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Rivoluzione-scuola: asilo nido e scuola dell'infanzia uniti

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La riforma del governo Renzi azzera la divisione tra asilo nido e scuole dell'infanzia. Ecco cosa cambierà

Nido e scuola

Il governo Renzi sta mettendo a punto la riforma dell’istruzione e nel testo della “Buona Scuola” trova spazio anche una proposta, firmata dalla senatrice Pd Francesca Puglisi e intitolata "Disposizioni in materia di sistema integrato di educazione e istruzione dalla nascita fino ai sei anni (e del diritto delle bambine e dei bambini alle pari opportunità di apprendimento)", che mette fine alla separazione tra asilo nido e scuola dell’infanzia. la legge è pronta in settima commissione al Senato e per velocizzarne l’approvazione è stata inserita nella legge delega.

Ad oggi gli asili nido vengono in parte gestiti dalle amministrazioni comunali che anche a causa dell’impoverimento delle risorse finanziarie in arrivo dal governo centrale, hanno progressivamente negli anni aumentato le rette  a carico delle famiglie e impoverito la qualità del servizio.

Nel testo della legge si legge

Oggi noi abbiamo un sistema di educazione prescolare diviso in due segmenti separati, diversi per governo, norme, competenze professionali, condizioni lavorative degli operatori. Entrambi i segmenti sono attraversati da tensioni e spinte regressive" e rispondono alla domanda sociale con servizi per l'infanzia "senza condizioni minime di qualità" e continue fughe in avanti verso la scuola dell'obbligo

Questo il punto di partenza per una vera rivoluzione nell’universo scuola.

Cosa cambia

Ci sarà un unico percorso scolastico da 0 a 6 anni (oggi invece c’è l’asilo nido o-3 anni e la scuola dell’infanzia 3-6 anni) e l’asilo nido quindi diventerà un servizio aperto a tutti gestito dallo Stato sotto il controllo diretto del Ministero dell’Istruzione. Gli educatori saranno formati in ambito universitario e dovranno essere sempre aggiornati dal punto di vista formativo.

Ancora, le aziende pubbliche e private dovranno offrire alle famiglie con figli di età compresa tra 3 mesi e 3 anni un ticket-nido del valore fino a 150 euro che può essere speso negli asili nido accreditati o gestiti dal comune di appartenenza. E la distanza tra la scuola e la casa dovrà essere ragionevole in modo da garantire il raggiungimento della scuola a piedi o con i mezzi pubblici.

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Come verrà finanziata la nuova scuola

La legge prevede un finanziamento sia per l’istituzione delle nuove scuole che per la loro gestione futura. Si parla di  700 milioni per l'anno 2015, 900 milioni per il 2016, 1,2 miliardi per il 2017, 1,4 miliardi per il 2018, 1,5 miliardi. Il 50% dei costi di gestione delle scuole sarà a carico dello Stato e l’altra metà sarà a carico delle Regioni o degli enti locali.

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