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Quanto costano gli asili nido in Italia?

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Poche le strutture comunali e spesso troppo care: i dati relativi agli asili nido comunali presentati da Cittadinanzattiva

Asili nido, quanto costano

Mandare i bambini all’asilo nido è un lusso che possono permettersi ben poche famiglie italiane,. a un prezzo non proprio alla portata di tutti. Il dato emerge dall’ultimo rapporto redatto da Cittadinanzattiva che ogni anno analizza il costo delle rette mensili degli asili nido nelle diverse regioni italiane.

Gli asili nido comunali

Gli asili nido comunali rappresentano il 42% delle strutture presenti in Italia e sono diffusi a macchia di leopardo su tutto il territorio nazionale, in una realtà che è molto variegata da regione a regione. In generale il nostro Paese investe solo lo 0,2% del Pil per la cura della prima infanzia, ma alcune regioni o città sono più virtuose.

In Emilia Romagna va al nido il 24,8% dei bambini fra 0 e 2 anni, mentre in Campania la percentuale non supera il 2%. Gli  asili nido offerti dal comune sono pochi e i bambini sono tanti: le liste di attesa sono infinite e un bambino su cinque, in media, resta in attesa di un posto (ma in Basilicata la percentuale di bambini che non entrano al nido sfiora il 67%).

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E il rapporto di Cittadinanzattiva  sfata anche la convinzione diffusa che il nido comunale sia economico e alla portata di tutte le famiglie. Il costo mensile medio per la rette dell’asilo nido comunale sfiora i 311 euro al mese. Le rette più care si pagano in Valle D’Aosta (440 euro) mentre le più economiche si pagano in Calabria (con 164 euro mensili). E proprio a Reggio Calabria si è verificato l’aumento più significativo delle rette mensili per il nido comunale con un +18%.

Asili nido privati

Gli asili nido privati accreditati rappresentano il 58% delle strutture presenti in Italia. Le rette sono più care a Lecco, Sondrio, Belluno, Cuneo, Alessandria, Imperia, Cremona, Trento, Aosta e Mantova; le più basse si pagano a Catanzaro, Vibo Valentia, Roma, Trapani, Chieti, Campobasso, Venezia, Napoli, Salerno, Macerata.

In generale la maggior parte degli asili nido privati si adegua alle rette mensili richieste dalle strutture pubbliche, con grandi variazioni in base all’orario di frequenza. A Napoli, ad esempio si spazia da circa 190 euro per una frequenza di cinque ore, fino ai 350 per una frequenza di nove ore.
A Milano la retta può partire da 400 euro e può arrivare a toccare anche quota 600 euro.

Quanto dovrebbe costare veramente andare al nido

Il Bonus baby sitter e nido

Ricordiamo che anche quest’anno è stato finanziato il voucher per pagare la baby sitter o il nido. 300 euro netti al mese sotto forma di voucher cartacei versati per 6 mesi alle madri che, una volta conclusa la maternità obbligatoria ed entro gli 11 mesi successivi, abbiano deciso di rientrare in azienda
Il termine per presentare la domanda quest’anno è scaduto, ma sul sito dell’INPS ci sono sempre aggiornamenti.

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