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Aperte iscrizioni alla scuola dell’infanzia per l’anno scolastico 2011/2012

Dal 10 gennaio sono aperte le iscrizioni alla scuola dell’infanzia o scuola materna per l’anno scolastico 2011/2012. Ecco qualche consiglio su come orientarsi nella scelta della scuola e nella burocrazia

Dal 10 gennaio sono aperte le iscrizioni alla scuola dell’infanzia (scuola materna) per l’anno scolastico 2011/2012.
Ecco qualche consiglio su come orientarsi nella scelta della scuola e nella burocrazia.
Possono fare domanda i bambini che compiono 3 anni entro il 31 Dicembre 2011, quindi tutti i nati nel 2008 e quelli nati nel gennaio 2009.
Se la scuola ha una sezione ponte si possono iscrivere anche i bambini nati entro aprile 2009, se c’è una sezione primavera possono accedere tutti i nati del 2009.
La sezione ponte e la sezione primavera hanno due programmi distinti e separati e sono, sostanzialmente, due progetti diversi.

Esistono due tipi di scuola dell’infanzia:
SCUOLA STATALE: la macchina della scuola statale è diretta dal ministero della pubblica istruzione che decreta orari di frequenza, inizio e fine del periodo di iscrizione, calendario di chiusura e così via.
scuola_bambiniSCUOLA COMUNALE: la scuola comunale è gestita in tutto e per tutto dal comune di residenza pur seguendo le normative dettate dal ministero della pubblica istruzione.
Per quanto riguarda i programmi scolastici, vorrei ricordare che ogni scuola, con la legge sull’autonomia, è diversa dall’altra e segue i propri fini e la propria didattica sempre sulla base degli obiettivi scolastici dettati dal ministero.
Per questo motivo è bene fare uno o più sopralluoghi senza fermarsi alla scuola che abbiamo sotto casa.
Ci sono strutture che destinano i propri soldi al pre e post scuola, aprono alle 7:15 e chiudono alle 17:15, altre che decidono di fare corsi di musica, psicomotricità, drammatizzazione, altre ancora optano per l’apertura del sabato e altre per le uscite didattiche.

Insomma, è importante andare agli open day organizzati da ogni struttura in modo da conoscere il POF (piano dell’offerta formativa) di ciascuna struttura per scegliere la scuola più adatta alle nostre aspettative.
Lo strumento dell’open day è importante anche per capire come va effettuata l’iscrizione. In alcuni comuni è richesto l’ISEE, in altri basta l’autocertificazione. Recarsi nella struttura prescelta e chiedere la modulistica e le spiegazioni è importantissimo.



Che poi la scuola italiana versi in condizioni da prognosi riservata è un altro discorso. Spesso manca tutto…materiale didattico, carta igienica, cancelleria… ma il nostro sistema di istruzione, seppur in fin di vita, è uno dei migliori al mondo.
Anche io mi accingo a fare domanda per la scuola pubblica.

In questi giorni parteciperò a 4 open day e deciderò il da farsi. Affronto questa nuova avventura per mio figlio animata da una sola certezza: Ho fiducia nella preparazione delle insegnanti.
Ecco cosa valuterò della struttura:
Parcheggio: abbastanza capiente da permettermi di fare manovra
Atrio: dovresse essere molto grande per favorire l’accoglienza mattutina e il commiato
Muri e soffitti: in buono stato di mantenimento
Aule: ampie e luminose
Spazio esterno: grande e assolato
Bagni: sarò minuziosa nel controllare la pulizia e l’igiene
Sala mensa: sarò più minuziosa che nei bagni

Ecco le domande che farò in tutti gli open day (insegnati di Albano laziale: preparatevi!!!)
1) La mensa è interna? Se no: A quale ditta è assegnato il catering? (poi mi assicurerò di controllare sulla ditta assegnataria)
2) Posso avere una copia del POF? (se non posso averla già mi sento male!)
3) Quanti bambini ci sono in ogni classe e quante insegnanti in compresenza? (Per la mia esperienza di coordinatrice e insegnante, una maestra che ha in classe più di 20 bambini lavora male, malissimo. Per questo è importante che, per una buona parte della mattinata, le maestre siano 2.)
4) Orari di entrata e uscita
5) Quante riunioni con i genitori sono previste durante l’anno scolastico?
6) Come viene effettuato l’inserimento?
A questo punto, infine, una volta visitate le strutture e dopo esser diventata l’incubo di ogni maestra, seguirò l’istinto materno per la scelta. La scuola che mi è piaciuta di più sarà quella giusta. Perché se io sono serena mio figlio vivrà questa sua esperienza felicemente.

A cura della pedagogista dott.ssa Mariaelena la Banca
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Le indicazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e il lettore. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti. Disclaimer»
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