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Neonato tolto ai genitori per poterlo curare

Un bambino senza reni è stato tolto ai genitori per essere curato. Ma è giusto?

babbo-bambino-dormeIl piccolo Davide ha solo un mese, e ha la "Sindrome di Potter", ovvero è venuto al mondo senza reni, con i piedi torti e con gli ureteri e la vescica assenti o poco sviluppati. La sua vita è appesa a un filo.
Il piccolo è nato il 28 aprile scorso a Foggia. Ai suoi genitori il Tribunale dei minorenni di Bari ha sospeso la potestà genitoriale per non aver deciso in tempi rapidi se dare o meno l'assenso a sottoporre il piccolo a dialisi, come indicato dai medici. La coppia ha fatto ricorso allo stesso Tribunale dei minorenni di Bari: oggi la decisione, che però verrà notificata oggi o venerdì. Ed è subito scoppiata la bufera.

Davide è ancora in un'incubatrice, sottoposto a dialisi. All'inizio i medici di Foggia avevano detto ai genitori che Davide non aveva speranza. Poi però era arrivato il contrordine, con la richiesta di sottoporlo a dialisi. I genitori avevano tentennato nel decidere, e nel giro di poche ore è arrivato il provvedimento del Tribunale. Per il comitato etico del "Giovanni XXIII", riunitosi il 21 maggio scorso, non si tratta di accanimento terapeutico.  Contro la sospensione della potestà genitoriale è stata avviata anche una petizione on line che è stata firmata, tra gli altri, da Mina Welby, vedova di Piergiorgio.

"Abbiamo supplicato i medici chiedendo di cercare un centro specializzato per verificare se si potesse fare qualcosa per il bambino. Tutti ci hanno detto di non essere egoisti e di lasciarlo morire in pace". Così Maria Rita, la mamma del piccolo Davide, spiega, in un'intervista a "Il Giornale", perchè lei ed il marito Massimo abbiano deciso di fermare le cure.
"Siamo stati di nuovo chiamati in ospedale: qui ci hanno spiegato che il bimbo respirava da solo e che giuridicamente era trasportabile", continua la donna. "Noi - aggiunge - avevamo solo chiesto qualche ora in più. Volevamo riflettere, intendevamo parlare con l'ospedale del Bambin Gesu di Roma per cercare di capire come muoverci perchè avevamo saputo che spesso molti bambini in queste condizioni riescono a superare il problema con un trapianto".

I genitori di Davide attendono ora la decisione del Tribunale dei minorenni sull'istanza di revoca della sospensione della potestà genitoriale. Un'istanza, come ha sottolineato il legale della coppia, l'avv. Michele Varna del foro di Foggia, basata "soprattutto sul buon senso". Quello che, secondo Massimo e Maria Rita, sarebbe mancato quando c'erano da prendere decisioni fondamentali per il destino del piccolo Davide.

Cosa pensate di questa triste vicenda? E' giusto aver tolto la patria potestà a questa coppia?