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Vaccino trivalente e autismo

La decisione della procura di Trani di aprire un'indagine sui possibili effetti del vaccino trivalente sta facendo discutere e avrebbe scatenato una dura reazione da parte della comunità scientifica

a cura di Elisa Santaniello

Sul Post abbiamo letto un interessante articolo di Emanuele Menietti sul tema delicato delle vaccinazioni, da sempre fonte di dibattiti molto accesi.

La procura di Trani avrebbe fatto causa al vaccino pediatrico trivalente non obbligatorio contro morbillo, parotite e rosolia (Mpr). L'indagine, avviata dai pm pugliesi contro ignoti per "lesioni colpose gravissime", mira ad accertare se vi sia un nesso di causalità tra la somministrazione del vaccino e l’insorgenza di autismo e diabete mellito. L'indagine della procura di Trani, avviata dopo la denuncia presentata dai genitori di due bambini a cui sarebbe stata diagnosticata una "sindrome autistica ad insorgenza post-vaccinale", riaccende i riflettori su tale questione e avrebbe suscitato una dura reazione da parte della comunità scientifica.


Vaccini e autismo: negli Stati Uniti un maxi risarcimento


Il pm inquirente Michele Ruggiero avrebbe intenzione di compiere accertamenti anche nelle case farmaceutiche che producono il vaccino e chiedere informazioni al ministero della Salute. Le indagini sarebbero state delegate ai carabinieri del Nas, che dovranno mappare i casi di autismo insorti dopo la somministrazione del vaccino negli ultimi cinque anni. Già nel 2012 una sentenza del tribunale di Rimini aveva condannato il ministero della Salute a risarcire una famiglia in cui un bimbo aveva sviluppato la malattia proprio a seguito dell’immunizzazione. La sentenza si sarebbe basata in parte sulla ricerca di Wakefield del 1998, smentita da studi e ricerche scientifiche negli anni seguenti. In seguito alla sentenza, il ministero ha fatto ricorso in appello. Mentre negli Stati Uniti un tribunale federale ha riconosciuto ad un bambino di dieci anni un maxi risarcimento per i danni causati dal vaccino trivalente (morbillo, rosolia e parotite). Secondo i giudici la somministrazione del vaccino MMR avrebbe causato lo sviluppo di un disturbo dello spettro autistico.

Come è noto il vaccino MPR, il cosiddetto vaccino trivalente, viene somministrato per rendere immuni da tre malattie molto comuni nei primi anni di vita, che possono portare a complicazioni pericolose: morbillo, parotite e rosolia. Per queste tre malattie non c’è cura: si possono solamente tenere sotto controllo i sintomi per evitare complicazioni e attendere che facciano il loro corso. Dopo averle contratte, di solito nei primi anni di vita, il sistema immunitario registra caratteristiche e trucchi usati dai virus per intrufolarsi nelle cellule dell’organismo e impara a fare in modo che non possa più succedere, sbarrando la strada a successive infezioni.


Come i vaccini hanno cambiato il mondo


Nel 1971 fu introdotta la vaccinazione trivalente (MPR), per vaccinarsi in un colpo solo contro morbillo, parotite e rosolia. Il vaccino veniva somministrato intorno al primo anno di età e c’era poi da fare un richiamo intorno ai 5 – 6 anni. Per decenni il vaccino MPR sarebbe stato somministrato a milioni di bambini, sotto stretto controllo medico e senza problemi di rilievo, in decine di paesi in giro per il mondo.

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Nel 1998 in Gran Bretagna, il medico Andrew Wakefield pubblicò su una delle riviste leader della medicina mondiale, Lancet, uno studio che metteva a fuoco le presunte connessioni tra autismo e vaccini sulla base delle testimonianze di alcuni genitori che possiamo leggere sull'articolo di Emanuele Menietti. Il sasso era stato lanciato, giornali e tv amplificarono le teorie del medico: nel giro di poco tempo le percentuali di bambini immunizzati scesero dal 93 al 75 per cento e, di contro, nel giro di dieci anni i casi di morbillo passarono da 56 (1998) a 1348 (2008). Col tempo, però, emerse che il suo studio aveva numerose lacune e sembra non ci sia stata un’accurata analisi scientifica.


Risarcimento per una bambina morta dopo un vaccino



Una correlazione, quella tra vaccinazioni e autismo, negata piu’volte dal mondo scientifico e dall’Oms. Nell'articolo pubblicato sul Post possiamo leggere le affermazioni dell'Oms al riguardo.


TUTTO SUI VACCINI SU PIANETAMAMMA


Oggi in Italia le uniche vaccinazioni obbligatorie per legge sono quelle contro la difterite, il tetano, la poliomielite e l’epatite virale di tipo B. Il vaccino MPR non è obbligatorio, ma è altamente raccomandato dal ministero della Salute ed è somministrato gratuitamente a tutti i bambini. Tra ottobre 2010 e dicembre 2011 ci sono stati 5.568 casi di morbillo, con un’età media dei pazienti di 18 anni nella maggior parte dei casi non vaccinati o che avevano subito una vaccinazione senza il richiamo.

Le sentenze e la recente iniziativa giudiziaria della procura di Trani, spiegano i principali esperti e responsabili della sanità in Italia, potrebbero portare a un’ulteriore sfiducia nei confronti di uno strumento essenziale come le vaccinazioni per tenere sotto controllo le malattie infettive. Da anni la Società Italiana di Pediatria (SIP) si batte contro le false informazioni e i miti sui presunti effetti collaterali dei vaccini legati all’autismo e ad altri tipi di malattie. E' recente l'intervento della Società Italiana di Pediatria dopo la proposta del Movimento 5 stelle sulla sospensione dell'obbligo vaccinale per l'età evolutiva in Lombardia; avrebbe sottolineato che una tale decisione potrebbe rappresentare un rischio per la salute dei bambini.

Fonte Credits| Emanuele Menietti Il Post

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