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Vaccino contro il meningococco B, gratuito in Puglia

La Puglia sarà la prima regione italiana con la Basilicata a offrire il vaccino gratuito contro il meningococco B

VACCINO MENINGITE B -  La Puglia sarà la prima regione italiana con la Basilicata a offrire gratuitamente il nuovo vaccino contro il meningococco B, completando la copertura vaccinale per tutti i cinque sierogruppi della meningite meningococcica.

"La Regione Puglia – dichiara Elena Gentile, Assessore Politiche della Salute e Welfare, Regione Puglia – è all’avanguardia oggi in Italia per la copertura vaccinale e il nuovo Calendario, varato con questo provvedimento, è il frutto dell’intenso lavoro svolto in questi anni in collaborazione con gli specialisti di igiene e prevenzione, i pediatri e i medici di Medicina Generale. I vaccini sono un’arma straordinaria per sconfiggere le malattie infettive e il nuovo vaccino anti-meningococco B ci dota di uno scudo potente contro una malattia terribilmente insidiosa, che vogliamo debellare".

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Il meningococco B
è responsabile di oltre 6 casi su 10 di meningite meningococcica in Italia, particolarmente temuta da genitori e pediatri in quanto si manifesta all’improvviso in persone sane, soprattutto nei bambini nei primi mesi di età e può portare al decesso entro 24-48 ore. L'unica arma di prevenzione è la vaccinazione.
Secondo i dati di sorveglianza delle malattie batteriche invasive rilevati dal Sistema Informativo delle Malattie Infettive (SIMI)1 in Italia nel 2012 si arebbero verificati 132 casi di infezioni da meningococco. Si tratta però, come dimostrano studi recenti, di dati sottostimati a causa dell'utilizzo prevalente nel nostro Paese, per l'accertamento della diagnosi, del metodo di coltura cellulare, risultato fino a 1/3 meno sensibile del metodo PCR (Polymerase Chain Reaction) utilizzato in altri Paesi europei.

"I sintomi della meningite possono essere confusi all’inizio con quelli di un’influenza: febbre alta tra i 39°C e i 40°C, accompagnata poi da convulsioni, fino al coma", sottolinea Ruggero Piazzolla, Pediatra di famiglia e Segretario regionale FIMP - Federazione Italiana Medici Pediatri. "La conseguenza più grave, soprattutto tra i bambini colpiti entro il primo anno di vita, è la morte improvvisa, mentre l’11-19% dei pazienti che sopravvivono può andare incontro a gravi complicanze e invalidità permanenti come amputazione degli arti, sordità, ritardo mentale, paralisi e ictus".

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In molti casi la progressione è così rapida che nessuna terapia antibiotica, nessun supporto rianimatorio possono fermare l’infezione. La profilassi vaccinale non si limita a proteggere i singoli, ma costituisce un esempio di protezione di 'comunità': con la vaccinazione di un grande numero di bambini si forma una sorta di barriera, che ostacola la circolazione del microrganismo infettante e protegge anche i bambini non vaccinati. Adeguate strategie vaccinali non solo possono consentire, oggi, il controllo delle malattie infettive, ma, se adeguatamente condotte, possono portare all'eradicazione della malattia.

La Puglia conferma il suo impegno nei confronti dei propri cittadini, offrendo loro la possibilità di essere protetti contro tutti i ceppi della meningite meningococcica. L’offerta avverrà secondo le modalità indicate dal Board nazionale del Calendario per la Vita (SItI, FIMP, SIP, FIMMG), che ha condiviso un documento nel quale viene supportato l'inserimento del vaccino anti-meningococco B tra quelli offerti attivamente e gratuitamente a tutti i lattanti con 3 dosi nel primo anno di vita e una al compimento del dodicesimo mese del bambino.

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Come leggiamo nella scheda del vaccino MenB della Regione Puglia

" •    Nei bambini nella prima infanzia, il vaccino contro MenB può essere co-somministrato insieme alle altre vaccinazioni dell’infanzia oppure da solo, come parte di un programma di vaccinazione flessibile10,11.
•    Nei bambini nella prima infanzia, il vaccino contro MenB ha dimostrato un profilo di sicurezza e di tollerabilità simile a quello di diverse altre vaccinazioni dell’infanzia di routine9,11.
•    Le reazioni avverse locali e sistemiche più comuni osservate sono state: sensibilità ed eritema al sito di iniezione, irritabilità e febbre quando somministrato in concomitanza con altri vaccini11."

Fonte|Courtesy of Regione Puglia Società italiana di Igiene. Medicina Preventiva e Sanità Pubblica


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