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Vaccini obbligatori, novità 2017

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Vaccini obbligatori, novità per il 2017: 12 vaccini diventato obbligatori per iscriversi all'asilo e a scuola

Vaccini obbligatori, novità

Secondo le recenti notizie il presidente della Repubblica avrebbe firmato il decreto relativo all'obbligo delle vaccinazioni in Italia, e lunedì 12 giugno 2017 sarà in Parlamento. La norma avrebbe subito dei cambiamenti (rispetto alla prima stesura), ma restano divieto e sanzioni per chi non fosse in regola. E' stata introdotta l'autocertificazione, che permette di iscrivere il bambino non ancora vaccinato, ma con un termine per mettersi in regola.

Dal 14 giugno 2017 è inoltre attivo il numero verde del Ministero della Salute da chiamare per dubbi e domande sulle vaccinazioni
obbligatorie. Il numero verde 1500 sarà attivo dal lunedì al venerdì, dalle ore 10.00 alle 16.00 e saranno diversi esperti a rispondere a chiarimenti e quesiti.

Vediamo i dettagli del decreto legge con gli ultimi aggiornamenti

  • Le vaccinazioni obbligatorie saranno 12, ma non tutti i bambini da 0 a 6 anni dovranno farle tutte, perché per ogni classe di età verranno considerate solo le vaccinazioni previste a suo tempo dal piano vaccinale.

Età: Ecco le fasce d'età stabilite dal decreto:

  • Le dodici vaccinazioni elencate devono essere tutte obbligatoriamente somministrate ai nati dal 2017.
  • I nati dai 2001 al 2004 devono effettuare (ove non abbiano già provveduto) le quattro vaccinazioni già imposte per legge (anti-epatite B; anti-tetano; anti-poliomielite; anti-difterite) e l’anti-morbillo, l’anti-parotite, l’anti-rosolia, l’anti-pertosse e l’anti-Haemophilus influenzae tipo b, raccomandate dal Piano Nazionale Vaccini 1999-2000.
  • I nati dal 2005 al 2011 devono effettuare, oltre alle quattro vaccinazioni già imposte per legge, anche l’anti-morbillo, l’anti-parotite, l’anti-rosolia, l’antipertosse e l’anti-Haemophilus influenzae tipo b, previsti dal Calendario vaccinale incluso nel Piano Nazionale Vaccini 2005- 2007.
  • I nati dal 2012 al 2016 devono effettuare, oltre alle quattro vaccinazioni già imposte per legge, anche l’anti-morbillo, l’anti-parotite, l’anti-rosolia, l’anti-pertosse, l’anti-Haemophilus influenzae tipo b e l’anti-meningococcica C, previste dal Calendario vaccinale incluso nel Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale 2012-2014.
  • I nati nel 2017 devono effettuare, oltre alle quattro vaccinazioni già imposte per legge, anche l’anti-morbillo, l’anti-parotite, l’anti-rosolia, l’anti-pertosse, l’anti-Haemophilus influenzae tipo b, l’anti-meningococcica C, l’antimeningococcica B e l’anti-varicella, previste nel nuovo Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale 2017-2019.

Tutte le vaccinazioni obbligatorie sono gratuite?

  • per i nati nei periodi indicati sopra (dal 2001 al 2004; dal 2005 al 2011; dal 2012 al 2016; dal 2017 in poi) sono gratuite tutte le vaccinazioni che gli stessi sono obbligati ad effettuare, in relazione al Calendario vaccinale di riferimento (ad esempio: per i nati dal 2012 al 2016 sono gratuite le vaccinazioni indicate dal Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale 2012-2014)
  • le vaccinazioni sono gratuite anche quando è necessario "recuperare" somministrazioni che non sono state effettuate "in tempo" (ad esempio: il nato nel 2015 che non abbia effettuato l’anti-morbillo tra il 13esimo e il 15esimo mese di vita potrà vaccinarsi gratuitamente in qualsiasi momento).

Copertura vaccinale 0-16 anni

Arriva l'obbligo vaccinale per i bambini 0-6 anni, pena l'impossibilità di iscrizione a scuola e all'asilo e multe molto salate per i genitori. Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto legge che reintroduce l'obbligatorietà delle vaccinazioni a scuola. Vediamo nel dettaglio le novità in materia di vaccini obbligatori.

Vogliamo aumentare la copertura vaccinale in tutto l'arco della vita del ragazzo. Nel percorso scolastico si interviene per verificare che la copertura sia avvenuta e, laddove non lo sia stato, per mettere in campo una serie di misure che siano piuttosto stringenti nei confronti della famiglia e mettano in sicurezza la comunità scolastica. Queste azioni ci permettono di alzare rapidamente il livello di copertura in tutta la comunità e mettere in sicurezza tutta la popolazione

ha dichiarato il ministro della Salute Beatrice Lorenzin.

  • Chi frequenta nido e scuola materna non sarà ammesso se non è in regola con le vaccinazioni.
  • I bambini e ragazzi che frequentano le scuole elementari, medie e primi due anni delle superiori vengono comunque iscritti.  I genitori però rischiano una sanzione a meno che non facciano al figlio le vaccinazioni mancanti entro il termine indicato dalla Asl. Trascorso quel termine, la stessa Asl "provvede a segnalare l'inadempimento dell'obbligo vaccinale alla procura della repubblica presso il Tribunale per i minorenni per gli eventuali adempimenti di competenza".

Chi violerà l'obbligo potrà dover pagare multe molto salate : fino a 7.500 euro. Non si parla più, come nelle prime bozze del provvedimento, di togliere la potestà genitoriale, misura rimessa alla valutazione dei giudici.

L'obiettivo, quindi, è quello di aumentare al amssimo la copertura vaccinale e proteggere l'intera popolazione nel più breve tempo possibile. E il Ministero ha anche pianificato una campagna straordinaria di sensibilizzazione per la popolazione sull’importanza delle vaccinazioni per la tutela della salute, che partirà il 1 giugno 2017. Per l’anno scolastico 2017/2018, sono previste numerose iniziative di formazione del personale scolastico e di educazione degli studenti sui temi della prevenzione sanitaria e in particolare delle vaccinazioni, che vedranno anche il coinvolgimento delle associazioni dei genitori.

Da quando scatterà l'obbligo

Approvato il decreto, si è in attesa del decreto attuativo, con le indicazioni pratiche di come il Nuovo Piano Nazionale dei Vaccini dovrà trovare concreta applicazione: una guida con tutti i casi e con le indicazioni delle conseguenze per chi non seguirà questi obblighi. L'obbligo alla vaccinazione scatterebbe a partire da settembre, con il nuovo anno scolastico, con modalità e sanzioni descritte sopra.

I 12 vaccini obbligatori

Come si arriva ad un elenco di 12 vaccini obbligatori? Si tratta delle 4 già obbligatorie cui si aggiungono quelle che fino ad oggi erano raccomandate, previste nel nuovo Piano nazionale vaccini 2017-19

  • antidifterica,
  • antitetanica,
  • antipoliomelitica 
  • antiepatite virale B.

A queste vaccinazioni, che erano già obbligatorie, si aggiungono:

  • l'anti-pertosse,
  • l'anti- meningococco B
  • l'anti-meningococco C,
  • l'anti-morbillo,
  • l'anti-rosolia,
  • l'anti-parotite,
  • l'anti-varicella
  • il vaccino contro l'Aemophilus influenzae.

Non sono vaccini che vanno fatti singolarmente perché alcune di esse vengono fatte in gruppo nella stessa seduta. I vaccini in tutto saranno 12, ma le punture saranno 4 (senza considerare i richiami), effettuate secondo una precisa tempistica.

  • La prima puntura si riferisce a 6 vaccinazioni (anti-poliomelitica, anti-difterica, anti-tetanica, anti-epatite B, anti-pertosse e anti Haemophilus influenzae tipo B), tutte raggruppate in un unico vaccino esavalente che viene fatto dal 60/mo giorno di vita in 3 dosi: a 3, 5 e 11-12 mesi di vita.
  • La seconda è la vaccinazione anti-meningococcica B e viene fatta a distanza di 15 giorni dall’esavalente, in 4 dosi.
  • Il terzo vaccino quadrivalente è l’Anti-morbillo, anti-rosolia, anti-parotite e anti-varicella, somministrate in un'unica dose al 13/mo mese di vita, con un richiamo previsto a 5 anni di età.
  • Infine, la quarta puntura è l'anti meningococcica C, che viene somministrata al 14/mo mese (con un richiamo tra gli 11 e i 18 anni).
E' importante e consigliato informarsi per tempistiche e dettagli presso il proprio pediatra e ai centri di vaccinazione presso le Asl.

Ricordiamo che i principali vaccini sono ormai gratuiti, grazie al nuovo piano attvato qualche mese fa dal Ministero della Salute, che ha permesso di uniformare l'offerta gratuita per tutte le regioni.

Il decalogo antibufala sui vaccini della Società Italiana di pediatra

E se un bambino non può vaccinarsi?

Ci sono dei casi rari in cui i bambini non possono vaccinarsi, perché hanno patologie al sistema immunitario o al sistema endocrino o hanno deficit nutrizionali, per fare qualche esempio. In questi casi i vaccini possono essere saltati o ritardati, ma il reale pericolo per la salute
del bambino deve essere accertata e attestata da un medico di medicina generale o dal pediatra. Il bambino sarà inserito in una classe in cui non sono presenti altri minori non vaccinati o non immunizzati, per evitare contagi. Inoltre entro il 31 ottobre di ogni anno i dirigenti scolastici devono comunicare alla Asl quali sono le classi con più di due bambini non vaccinati.

Cosa accade alle scuole?

Il dirigente scolatisco è tenuto a segnalare alla Asl, entro 10 giorni, i casi di minori  non vaccinati, altrimenti commetterebbe un reato: omissione di atti d'ufficio. L'ufficio di igiene convoca i genitori che non hanno presentato la documentazioni dei vaccini effettuati, cerca di convincerli se sono contrari a questa forma di prevenzione e appunto gli dà un termine per mettersi in regola.
  • Se a un bambino mancano dei vaccini ma i genitori dimostrano che hanno una prenotazione alla Asl per farli non ci sono problemi, stessa cosa se il bambino è immunizzato a una malattia vaccinabile, ma in questo caso deve essere presentato un certificato medico che lo dimostri. Altra eccezione è quella di chi ha problemi di salute che rendono pericoloso fare il vaccino. Anche in questo caso ci sarà l'iscrizione a scuola.
Ma come affermato da Licia Cianfriglia, presidente dell'Associazione nazionale dei dirigenti scolastici, occorre chiarire come il preside possa rilevare difformità fra quanto dichiarato da un genitore e lo status effettivo dei vaccini eseguiti sul bambino. E il quesito più importante in questi giorni è come salvaguardare il diritto alla salute del bambino, ma allo stesso tempo quello all'istruzione, fermo restando che l'incolumità di tutti i bambini, specialmente quelli più deboli, è prioritaria.

Autocertificazione

Tra le novità del decreto, come leggiamo sul sito della Repubblica, c'è l'autocertificazione: i genitori al momento dell'iscrizione (che avviene nei primi mesi dell'anno) potranno far prendere a scuola il figlio presentando un'autocertificazione dove si dichiara che i vaccini saranno fatti. Entro il 10 luglio dovranno documentare l'effettuazione dei vaccini.

Per l'anno scolastico 2017/2018, visto che le iscrizioni sono state già fatte, ci saranno delle disposizioni transitorie. La documentazione che riguarda le avvenute vaccinazioni andrà presentata entro il 10 settembre (non al momento dell'iscrizione, già passato). La documentazione potrà essere sostituita da un'autocertificazione, e la documentazione potrà essere presentata entro il 10 marzo 2018.

Come fare per pianificare i vaccini?

Innanzitutto chiamate il vostro pediatra e verificate insieme a lui quali sono i vaccini già fatti, i richiami e quali mancano all'appello. E' possibile fare una verifica delle vaccinazioni già fatte leggendo il libretto pediatrico regionale consegnato dalla Asl, sul quale vengono segnate dai medici della Asl le date e le tipologie da vaccini che il bambino ha già fatto. Ad ogni vaccinazione, il pediatra avrà scritto anche la data futura per il richiamo, quindi sarà piuttosto semplice rendersi conto se avete saltato qualche appuntamento e qualche richiamo.

Fatevi sempre consigliare dal vostro pediatra e seguite le indicazioni dei medici della Asl che concorderanno un calendario di vaccinazioni da fare: alcune si fanno insieme, altre singolarmente.

Ricordate che esiste un calendario delle vaccinazioni, realizzato con lo scopo di programmare sin nei primi anni di vita, tutte le vaccinazioni da fare e i vari richiami.

Cosa devo fare se mio figlio ha già avuto una malattia?

Se vostro figlio ha già avuto una malattia per la quale esiste un vaccino, come la varicella, il morbillo etc, e quindi ha sviluppato un'immunità il decreto legge prevede che bisogna farsi attestare questa circostanza dal medico curante che potrà anche disporre le analisi del sangue per accertare che abbia sviluppato gli anticorpi.

Informazioni importanti. Link utili da consultare

Conferenza stampa, presentazione del decreto legge, Video

Il video della Conferenza stampa di presentazione del decreto legge sui vaccini  obbligatori alla quale hanno preso parte il premier Gentiloni, il ministro Lorenzin e il Ministro Madia.

 

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Le indicazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e il lettore. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti. Disclaimer»
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