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Tutto sull'asma: diagnosi, sintomi e terapia

L'asma è una malattia respiratoria cronica che colpisce i bronchi ed è la malattia respiratoria più diffusa al mondo. In Italia colpisce circa il 10% dei bambini e il 5% degli adulti.

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di Ingrid Busonera

L'asma non è una malattia infettiva ma una patologia respiratoria causata dall'infiammazione dei bronchi che si contraggono a causa dell'infiammazione, rendendo difficoltoso il passaggio dell'aria dalla trachea ai polmoni e provocando difficoltà respiratoria, tosse, respiro fischiante o sibilante e senso di oppressione al torace.
 
Chi è asmatico?
L'asma può insorgere a qualsiasi età, con maggiore incidenza nei bambini (LEGGI), nei giovani e nelle donne oltre i 30 anni di età; molte persone sono affette da asma ma non lo sanno perché sottovalutano i sintomi e non riescono a interpretare i segnali che il corpo manda. Spesso i sintomi vengono ricondotti ad altre cause, magari perché non sono intensi e non si verificano contemporaneamente. Nella maggior parte dei casi l'asma non compare prima dei due anni di età anche se prima di quest'epoca può capitare che il bimbo si ammali e a causa di un raffreddore emetta dei sibili mentre respira, ma questo è dovuto all'irritazione temporanea dei bronchi e non indica che il bimbo è destinato ad essere asmatico.


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I sintomi
I sintomi dell’asma sono spesso tosse stizzosa che tende a comparire ed accentuarsi soprattutto durante le ore notturne o al mattino al risveglio, assieme ad una sensazione di naso tappato (LEGGI) e stranuti frequenti; spesso è presente difficoltà respiratoria con respiro affannoso e fiato corto e altre volte è presente il fischio o il respiro sibilante. Nei bambini il primo campanello d'allarme è la tosse ricorrente e persistente, generalmente secca e che si presenta la maggior parte delle volte durante la notte, e durante le crisi il bimbo ha difficoltà a respirare e affanna, emettendo il sibilo mentre respira.

Allergie & co
L'asma, sebbene abbia maggior incidenza nei soggetti allergici, non compare solo nelle persone allergiche poiché può essere scatenata non solo da fattori collegati all'allergia ma anche  da un'infezione delle vie respiratorie come mal di gola e raffreddore o, ancora, a causa dell'inquinamento dell'ambiente in cui si vive. In genere in un bambino predisposto, per ereditarietà o per allergia, l’asma può scatenarsi a seguito di alcuni fattori, come inquinamento domestico causato da fumi e gas e ancora a causa dell'inquinamento atmosferico e delle sostanze di scarico dei veicoli.


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La prevenzione esiste?
Per prevenire infezioni e malattie respiratorie, tra le quali compare anche l'asma, è consigliato, già dalla gravidanza, di smettere di fumare e di evitare di restare in ambienti dove c'è aria viziata o piena di fumo; di evitare di lasciare il neonato in ambienti dove l'aria non è pulita, è inquinata o dove c'è fumo di sigaretta. Inoltre l'allattamento è utile contro l'asma, infatti aiuta a rinforzare il sistema immunitario del bebè, rendendolo più forte anche contro allergie e malattie respiratorie, soprattutto se il bimbo è già predisposto.
In genere comunque nel bambino si risolve spontaneamente prima dell'adolescenza. D'inverno a livello preventivo può essere utile proteggere il bimbo dai malanni tipici, evitando di esporlo a freddo e vento,vestendolo a strati per evitare che sudando si ammali e tenendolo un po’ a casa se al nido si ammala troppo frequentemente.
Anche utilizzare dei tessuti antiacaro, compreso materasso e cuscino, è utile per prevenire l'asma.

Asma e infezioni varie
L'asma non influisce sul fatto che un bambino sia più o meno esposto a raffreddori e mal di gola, anzi è l'asma che si scatena a seguito di queste infezioni delle vie respiratorie.

 

La diagnosi
Dopo una prima visita generale, durante la quale si valutano fattori di rischio (LEGGI) per ereditarietà, eventuali allergie, altre patologie già esistenti e anamnesi generale, si esegue una spirometria, che permette di valutare la dimensione dell'apertura dei bronchi, facendo soffiare il paziente dentro ad un apparecchio chiamato spirometro che misura il volume e i flussi di aria respirati.
 
Asma e gravidanza
Circa un terzo delle donne che già soffrono di asma, durante la gestazione (LEGGI), subiscono dei peggioramenti della malattia. In gravidanza è importante evitare i fattori che possono scatenare gli attacchi e cioè odori intensi, fumo di sigaretta, forti emozioni, fumo di cottura, sport eccessivo, evitare le cose a cui si è allergiche, evitare di stare a contatto con persone influenzate o con raffreddore. Tutto ciò al fine di migliorare i sintomi e diminuire i farmaci da assumere. Esistono dei farmaci adatti anche per la gravidanza ma, come sempre, è sempre meglio prevenire che curare.
 

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La cura
La terapia da mettere in atto varia a seconda del soggetto e dall’intensità delle crisi; in genere se il bambino è colpito occasionalmente da attacchi ci si limita a somministrare i farmaci di emergenza, cioè quelli che servono al momento della crisi, come i broncodilatatori atti a bloccare l'attacco asmatico. In altre occasioni, quando le crisi sono più frequenti e si manifestano non solo d'inverno con i malanni tipici ma anche in altre stagioni magari a causa di allergie a pollini ecc…può essere necessaria una cura di mantenimento a base di cortisone, che tiene la malattia sotto controllo e previene gli attacchi.