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Tonsille e adenoidi

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Le tonsille e adenoidi nei bambini spesso diventano un problema per la salute e la domanda frequente è: bisogna asportarle?

Tonsille e adenoidi bambini

Febbre, malessere e altri fastidiosi disturbi: spesso le responsabili sono le tonsille e le adenoidi nei bambini, l'incubo di molti genitori.

L’interrogativo più frequente quando il bimbo soffre spesso di problemi legati alle tonsille è: vanno asportate chirurgicamente oppure no? Facciamo un po’ di chiarezza. Le tonsille e le adenoidi sono dei linfonodi che si trovano all’interno della bocca. Sono organi molto importanti perché rappresentano la principale difesa immunitaria delle prime vie aeree.



In particolare possiamo distinguere tra:

  • tonsille palatine, situate nel cavo orale;
  • tonsille faringee o adenoidi, situate dietro alle fosse nasali dove il naso comunica con la faringe appena dietro e in alto rispetto al palato molle e all'ugola (rinofaringe);
  • tonsille linguali: isole di tessuto linfatico situati dietro alla base della lingua. 

Nel complesso la loro azione di difesa è limitata ai primi anni di vita, fino a tre/quattro anni per le adenoidi e fino agli undici/dodici anni per le tonsille. Questi organi crescono di dimensioni quando sono stimolati dal passaggio di sostanze estranee nella bocca, in questo modo viene attivata la loro risposta anticorporale. Quando la stimolazione diventa eccessiva, a causa di infezioni o per l’azione continua da parte di alcuni allergeni, si può incorrere in un’ipertrofia (aumento di volume) delle tonsille  o delle adenoidi.

C’è da dire però che non sono le tonsille ingrossate a far ammalare il bambino ma al contrario sono le malattie che, mettendo in moto l’azione difensiva dei linfonodi, ne provocano l’ipertrofia. In questo caso le tonsille possono andare incontro ad una infiammazione.

Si parla di tonsillite nel caso di un’infiammazione acuta o cronica (quando di protrae per mesi). Quando l’infezione si estende anche ai tessuti vicini si parla di angina, un’infiammazione più grave della comune tonsillite. Nella maggior parte dei casi, se diagnosticata e curata in modo corretto, l’infezione guarisce completamente senza ulteriori danni.

Può accadere talvolta che i bambini siano colpiti da adenotonsilliti che tendono a ripresentarsi fino a 6/7 volte nel corso di un anno. In questo caso molto spesso l’infezione è causata dall’azione di particolari germi, gli streptococchi; alcuni studi hanno evidenziato che un tipo molto aggressivo di streptococco, lo streptococco beta emolitico di gruppo A, può essere responsabile di gravi complicazioni tra cui l’evoluzione delle tonsilliti in reumatismo articolare acuto, una patologia molto grave che coinvolge l’intero organismo. Le adenoiditi e le tonsilliti recidivanti in età infantile possono causare gravi complicazioni come:

  •  infezioni ripetute dell'orecchio: otite sieromucosa, catarro tubarico, otiti acute, perforazioni del timpano con danni anche permanenti dell'udito.
  • anomalie dentarie: malocclusioni, palato ogivale, affollamento dentario, anomalie nell'accrescimento del volto (micrognazia della mandibola) che dovranno essere corrette con la terapia ortodontica (apparecchio fisso o mobile) o con la chirurgia.
  • arresti o ritardi nell'accrescimento staturo-ponderale
  • Reumatismo articolare acuto (febbri reumatiche): grave affezione estesa a tutto l'organismo che colpisce le articolazioni e il cuore (valvole cardiache).
  • glomerulonefrite: infezione acuta dei reni che può in rari casi portare anche a grave insufficienza renale.
  • gravi disturbi del sonno: dal russamento (roncopatia) sino alle apnee notturne (blocco del respiro), che sono responsabili di difficoltà di concentrazione, facile irritabilità, debolezza, disturbi della crescita, disturbi cardiaci

Così torniamo all’interrogativo iniziale: in quali casi le adenoidi e le tonsille devono essere asportate?

Anzitutto c’è da dire che, attraverso una serie di esami e di dati clinici, è possibile valutare la possibilità di asportare chirurgicamente le adenoidi e le tonsille oppure di trattarle con le nuove terapie (ad esempio la laser chirurgia) o con la sola terapia medica.
È importante ricordare che la funzione di questi organi, nella prima e nella seconda infanzia, è quella di difendere le prime vie aeree dalle infezioni. I linfociti delle tonsille e delle adenoidi distruggono i germi attraverso la produzione di anticorpi specifici e si crea perciò un certo equilibrio per cui il bambino va incontro ad un numero limitato di infezioni alla gola ma allo stesso tempo viene protetto da altre patologie.

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Quando questo equilibrio viene meno e cioè il numero delle infezioni aumenta sensibilmente, adenoidi e tonsille non riescono più a svolgere la loro azione di difesa e diventano organi dannosi per la salute del bambino. In questi casi, dato che aumenta anche il rischio che insorgano delle complicazioni, si procede in genere con l’asportazione di adenoidi e tonsille attraverso l’intervento chirurgico. Mentre in passato spesso si registrava una differenza di pareri tra otorinolaringoiatri e pediatri circa la necessità di ricorrere o meno all’intervento, oggi grazie alla nascita dell’otorinolaringoiatria pediatrica sono stati fissati in modo preciso i criteri per scegliere tra l’intervento chirurgico e la cura medica.

Ecco alcuni dei criteri principali per cui nel bambino si decide di togliere le adenoidi (attive fino ai tre anni):

  •  il bimbo, in un periodo di tempo di un anno, ha avuto più di tre episodi di otite o molti episodi di "male all'orecchio";
  •  il bimbo presenta una possibile perdita uditiva (ipoacusia) che può essere sospettata dal fatto che dice frequentemente di non aver capito le parole e chiede di ripeterle (attenzione a non sottovalutare questo sintomo pensando che sia solo distratto o pigro);
  • quando il dentista o l'ortodonzista ci informa che si riscontrano gravi anomalie dentarie (malocclusioni, palato ogivale, affollamento dentario, micrognazia della mandibola) oppure una respirazione nasale insufficiente;
  • quando sono presenti episodi di apnea notturna (blocco temporaneo del respiro).

Le tonsille (organo attivo sino ai 10-11 anni) si devono togliere:

  • quando il bimbo viene colpito da più di 4-5 episodi di tonsillite all'anno (in età scolare) e più di 6-7 episodi (in età pre-scolare);
  • quando sono così voluminose da determinare difficoltà di respirazione attraverso il naso (dispnea) o di ingestione dei cibi (disfagia);
  • quando sussiste il rischio di possibili complicazioni.
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