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Sordità nei bambini: come intervenire?

Ogni anno duemila bambini nascono con problemi di sordità. Come intervenire per restituire l'udito in questi piccoli?

Duemila bambini ogni anno vengono alla luce con problemi all'udito.
L'ipoacusia infantile (LEGGI) va riconosciuta e trattata tempestivamente perchè può compromettere lo sviluppo del linguaggio, le capacità di apprendimento, i risultati scolastici e anche la salute mentale e le opportunità sociale e professionali.

Per questa ragione è importante fare lo screening dell'udito alla nascita  e fare un controllo dell'udito entro i primi  tre mesi di vita


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Inoltre è importante programmare visite periodiche per monitorare lo stato di salute dell'udito del bambino e non sottovalutare mai i segnali che possono suggerire che il bambino non sente bene:

- il neonato non reagisce di fronte ai rumori inattesi
- non si sveglia a causa di un forte rumore
- non volta la testa in direzione della voce
- dopo i 2 anni, manifesta problemi nello sviluppo del linguaggio
- alza troppo il volume della televisione
- chiede sempre di ripetere quanto detto
- non risponde quando viene chiamato


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In presenza di questi segnali e ogni qualvolta che si sospetta che il bambino non senta bene, è importante rivolgersi al pediatra o all'otorino per fare una valutazione audiometrica (LEGGI).
 
In molti casi, la sordità o l'ipoacusia infantile può essere causata da forme catarrali croniche che hanno intasato le tube di Eustachio. In questi casi può essere utile una terapia con lavaggi nasali, delle cure termali o intervento chirurgico di adenoidi (LEGGI) o altro.
In qualche caso invece il bambino può avere un difetto del labirinto che richiederebbe l'impianto cocleare.
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