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Sonnambulismo nei bambini: cause, sintomi e terapie

Quando bisogna preoccuparsi se un bambino cammina o parla nel sonno? Quali sono le cause del sonnambulismo e come curarlo?

a cura di Daniela Poggi

Quando bisogna preoccuparsi se un bambino cammina o parla nel sonno? In alcuni casi i risvegli possono indurre i genitori a sospettare che si tratti di sonnambulismo, ma non deve essere un motivo di preoccupazione eccessiva.

Il sonnambulismo è un disturbo benigno del sonno che può comparire nei bambini. Il Centro per la Diagnosi e la Terapia dei Disturbi del Sonno del Dipartimento di Neuroscienze all’Università di Torino indica nel 15% la percentuale di bambini fino a 15 anni che soffrono di questo problema.


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Quali sono le cause?


Le cause del sonnambulismo sono di origine prevalentemente ereditaria. La ricostruzione del quadro diagnostico è rimandata allo specialista che valuta anche lo stato emotivo ed eventuali altri disturbi del bambino.


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Quali sono i sintomi da segnalare?

Non tutti i risvegli sono da imputare al sonnambulismo e alcuni dettagli sono da tenere in maggiore considerazione e segnalarli al pediatra che valuterà il quadro completo di salute del bambino. E’ importate riferire al medico come si sente il bambino al mattino, quindi controllare se sembra non risentire del risveglio notturno perché si presenta tranquillo e riposato, oppure se diversamente è stanco e teso. I genitori possono annotare la durata e l’orario degli episodi: servirà saper riferire se il bambino ha camminato nel sonno per cinque o venti minuti. E’ importante anche annotare l’ora in cui questo è accaduto, calcolando la distanza dall’ora in cui il bambino è andato a letto: i risvegli che si verificano nelle prime due ore di sonno sono meno significati di quelli che accadono durante il cosiddetto sonno profondo o verso il mattino.

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Cosa fa il bambino che è sonnambulo?

L’immagine tipica del sonnambulo da film è di una persona che cammina con le braccia tese in avanti. Il Centro per la Diagnosi e la Terapia del Sonno definisce il sonnambulismo proprio come una “deambulazione automatica, involontaria, nel sonno” che può manifestarsi in modalità differenti. Questa precisazione esclude dal sonnambulismo i casi di bambini che parlano o ridono mentre dormono. Se i genitori riescono a filmarli quando si alzano avrebbero un documento molto utile da presentare al medico che dovrà effettuare la diagnosi.


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Come si cura il sonnambulismo?

Il primo passo è la visita dal pediatra che conosce il bambino, il quale valuterà la situazione generale analizzando i sintomi riferiti dai genitori. Se risulterà utile al fine della diagnosi, potrà essere prescritta una polisonnografia notturna, un esame che valuta cosa accade durante il sonno. Le terapie per il sonnambulismo possono essere farmacologiche, ma queste vengono prescritte solo se gli episodi sono frequenti e pericolosi per il bambino



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