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Giornate del piede torto congenito: 24-25 ottobre 2014

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La seconda Giornata Internazionale del piede torto congenito si terrà a Torino il 24 e 25 Ottobre 2014. Scopriamo il programma e qualcosa in più su questa patologia, detta anche del piede equino

SECONDA GIORNATA INTERNAZIONALE DEL PIEDE TORTO CONGENITO: Il 24 e 25 Ottobre 2014 a Torino, nella sede della Turin Marathon in corso Regina Margherita 371, si terrà la seconda edizione della Giornata dedicata alla sindrome del piede torto congenito o equino, manifestazione importantissima per tutti quei genitori con figli nati con questa patologia.
 
L'evento sarà strutturato in due giornate: la prima riservata ai soli medici, con un corso tenuto dalla dott.ssa Ey Batlle di Barcellona (medical advisor per la Ponseti International), riferimento a livello mondiale per la formazione nella metodica Ponseti. La seconda giornata sarà dedicata ai genitori e alle persone che vogliano approfondire il punto di vista delle famiglie sulla cura del piede torto, con testimonianze dirette, interventi di specialisti e di volontari che forniscono da anni supporto e informazioni.
Anche quest'anno durante la giornata bimbi e adulti, nati con il piede torto, correranno nella Ponseti Race, a dimostrazione dei risultati raggiunti con le terapie. Al convegno parteciperanno più di cento famiglie da ogni parte d'Italia, oltre ai medici ortopedici che seguiranno la giornata scientifica.
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Cos'è la Sindrome del piede torto congenito

Il piede torto è la più diffusa malformazione congenita agli arti inferiori dei neonati, con una incidenza di 1-2 bambini ogni 1000 nati (ogni anno 500 solo in Italia). In genere i genitori scoprono la malformazione con l'ecografia morfologica o addirittura al parto. Le ossa del piede risultano spostate e il piede è girato verso l'interno in maniera più o meno grave; più frequente nei maschi, può colpire un solo piede o essere bilaterale.

Per correggere i piedini dei neonati affetti da piede torto esiste oramai da più di 50 anni il Metodo Ponseti, riconosciuta dall'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) come la cura più efficace, la meno invasiva e la più economica per questa patologia. Se applicato correttamente, la percentuale di successo sfiora il 100%, senza operazioni chirurgiche spesso inefficaci e invalidanti, senza traumi per le famiglie, senza dolori per i bambini e inutili spese per la collettività.
Il piattismo dei piedi nei bambini

Metodo Ponseti

Il metodo prende il nome da Ignacio Ponseti, medico di origine spagnola (1914-2009) che lo sviluppò curando i piccoli pazienti in Iowa con professionalità e dedizione per molti anni (a oltre 90 anni lavorava ancora dedicandosi ai casi più difficili). Il Metodo Ponseti si basa sul presupposto che il piede del bambino è elastico e manipolabile, e quindi correggibile con poche settimane di gessi e un ricorso nullo o minimo alla chirurgia (in percutanea e anestesia locale). La correzione ottenuta viene mantenuta con uno speciale tutore prevalentemente notturno per almeno cinque anni. In questo modo si ottiene in circa due mesi un piede esteticamente e funzionalmente “normale”, e si possono di evitare gli interventi invasivi tradizionali e le loro complicanze (cicatrici, dolore, artrosi, debolezza, limitata funzionalità). In Italia la situazione è purtroppo ancora molto arretrata per quanto riguarda la diffusione del Metodo Ponseti: si applica ancora comunemente il metodo chirurgico, spesso con risultati disastrosi. La percentuale di guarigione con il metodo tradizionale è molto bassa, 20% di successi, ma soprattutto comporta da adulti il rischio di artrosi e dolori invalidanti. Pochissimi tra i medici che trattano i bimbi con piede torto hanno ricevuto adeguata formazione, e la maggior parte sperimenta e applica il Metodo Ponseti in modo approssimativo e poco efficace.
 
"La cosa più importante nella scelta del medico è istruirvi voi stessi sul metodo Ponseti, in modo da riconoscere se il medico lo sta seguendo al 100% e non se ne allontana in alcun modo. Fidatevi del vostro istinto di genitori."
Joyce Mauck
 
Sul web sono molto attivi alcuni gruppi di supporto che indirizzano i genitori verso i pochi medici certificati dalla Ponseti International Association (li trovate in fondo a questo articolo), in base alle numerose testimonianze documentate, dalle quali emerge una situazione drammatica, anche in centri in altri campi d’eccellenza: mesi di gessi dolorosi, troppo stretti o che si sfilano, trattamenti fisioterapici e manipolazioni non previsti dal protocollo, interventi invasivi, varianti, esperimenti e improvvisazioni che portano i piedini a gonfiarsi e deformarsi. Non sono isolati i casi di bambini che dopo anni di faticose terapie, anche quotidiane, presentano ancora i piedi storti e faticano a camminare; questi vengono sottoposti a numerosi interventi (anche più di dieci), anche sulle ossa (ad esempio se il piede rimane girato all’interno si sega la tibia e si ruota il tutto all’esterno, con i risultati disastrosi che si possono ben immaginare).
Sembra un paradosso ma da questo punto di vista sono più avanzati nel terzo mondo, dove per forza di cose si deve utilizzare il metodo più economico; il sistema italiano dei cospicui rimborsi invece fa sì che siano più "convenienti" anni di terapie e interventi invasivi.
 
  • Per maggiori informazioni sulla giornata dedicata ai genitori e per dare il vostro contributo (organizzazione e testimonianze sul piede torto e il metodo Ponseti), scrivete una mail a reteptc@gmail.com
  • Per informazioni e iscrizioni
Segreteria Organizzativa Centro Congressi Internazionale srl
Via San Francesco da Paola, 37 10123 Torino
Tel. 011 2446915 Fax 011 2446950
elena.baccalaro@congressiefiere.com

Risorse utili

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Le indicazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e il lettore. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti. Disclaimer»
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