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Settimana nazionale della Dislessia 2017

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Settimana nazionale della Dislessia 2017, quest'anno focus sulle "Diverse Strategie d’Apprendimento"

Settimana nazionale della Dislessia

È in programma dal 2 all'8 ottobre 2017  la 2° Edizione della Settimana Nazionale della Dislessia, promossa ed organizzata dall'AID (associazione italiana dislessia) che da 20 anni si impegna ad accrescere la consapevolezza e la sensibilità nei confronti dei DSA (Disturbi Specifici dell’Apprendimento), che anche quest'anno si terrà in concomitanza con la European Dyslexia Awareness Week, promossa dalla European Dyslexia Association (EDA).

Circa 400 le iniziative previste tra laboratori, corsi di formazione ed eventi che si terranno nelle piazze, scuole, comuni e teatri di 80 province italiane. Inoltre un articolato programma di eventi di informazione e sensibilizzazione, rivolti anche a docenti e professionisti del settore, su tutto il territorio nazionale, organizzati a livello locale da oltre 1.500 volontari, di 80 sezioni AID.

Lancôme insieme ad AID per migliorare la consapevolezza sulla dislessia

Il tema di quest'anno sarà "DSA? Diverse Strategie d’Apprendimento" perché si intende  soffermarsi sulle potenzialità dei bambini e dei ragazzi con DSA, piuttosto che sulle loro difficoltà.

Infatti, i ragazzi DSA hanno un diverso modo di apprendere e per loro sono necessarie strategie differenti rispetto a quelle usate canonicamente. Comprendere le loro difficoltà e il loro modo di pensare, creativo e divergente, permette di trovare nuove risorse e di fare la differenza, nel percorso verso l'inclusione e il successo scolastico e lavorativo.

Il tema di questa edizione, dunque, suggerisce di leggere l'acronimo che identifica i Disturbi Specifici dell'Apprendimento, DSA, da un altro punto di vista: “DSA? Diverse Strategie di Apprendimento” - Conoscerle per fare la differenza.

Rispetto ad un tempo, i DSA sono maggiormente riconosciuti e diagnosticati e le possibilità di trattamento sono molteplici. L'obiettivo, in linea con il tema della settimana Nazionale della Dislessia 2017, è quello di garantire percorsi formativi e di aggiornamento agli insegnanti e dotare i docenti e gli studenti DSA di supporti e materiale didattico adeguato.

Per maggiori informazioni sugli eventi locali, oltre che approfondire i servizi di sostegno e i progetti promossi dall’Associazione Italiana Dislessia, è possibile collegarsi al sito web dell'AID e alla pagina Facebook dell’Associazione.

Dislessia nei bambini

La dislessia è uno dei Disturbi specifici di Apprendimento, riguarda una difficoltà nel leggere ed è spesso associata a disortografia e/o disgrafia e/o discalculia.

Come riconoscere una dislessia nel bambino? Ecco i segnali da non sottovalutare
scambio di grafemi:

  • il bambino quando legge spesso scambia lettere simili ma orientate diversamente, ad esempio b/d p/q
  • difficoltà nel ricordare delle sequenze,
  • difficoltà nel seguire istruzioni,
  • confusione destra/sinistra,
  • problemi nella metafonologia (rime, divisioni di parole, riconoscimento iniziale e finale della parola)

Spesso a queste manifestazioni si associa anche la difficoltà oggettiva ad imparare le tabelline.

Ma se la diagnosi effettiva di DSA può essere fatta solo dopo la fine della seconda elementare, esistono comunque alcuni indicatori precoci possono essere individuati già dai 4 o 5 anni del bambino, come

  • scarsa conoscenza delle parole e dei significati;
  • difficoltà con filastrocche e frasi in rima;
  •  scarsa capacità di costruzione della frase;
  • problemi di memoria nell'apprendere le parole
  • scarsa capacità di disegno, sia nella rappresentazione che nella riproduzione di figure geometriche;
  • scarsa manualità sia fine che globale.
Cosa fa un logopedista

Dislessia nei bambini cosa fare

Sarà il logopedista ad individuare le difficoltà del bambino e, quindi, il tipo di dislessia per poi mettere nero su bianco un piano di trattamento adeguato a quel particolare "paziente".

A scuola la legge 170 del 2010 riconosce i disturbi specifici dell’apprendimento e garantisce il diritto dei ragazzi con DSA ad utilizzare in classe strumenti compensativi o dispensativi come mappe concettuali, tabelle, schemi, pc o tablet che contengano dei software di sintesi vocale o di autocorrezione.

Inoltre hanno diritto a tempi più lunghi per lo svolgimento di alcune prove. Dare tempo al bambino dislessico senza caricarlo di ansia o stress è fondamentale per evitare che a risentirne sia la sua autostima: il bambino dislessico non è meno intelligente (anzi spesso ha una fervida intelligenza e grande creatività), non deve impegnarsi di più e non è pigro e svogliato.

AID: Associazione Italiana Dislessia

L'Associazione Italiana Dislessia nasce con la volontà di fare crescere la consapevolezza e la sensibilità verso il disturbo della dislessia evolutiva, che in Italia si stima colpisca circa 1.900.000 persone. L’Associazione conta oltre 18.000 soci e 98 sezioni attive distribuite su tutto il territorio nazionale. AID lavora per approfondire la conoscenza dei DSA e promuovere la ricerca, accrescere gli strumenti e migliorare le metodologie nella scuola, affrontare e risolvere le problematiche sociali legate ai DSA. L’Associazione è aperta ai genitori e familiari di bambini dislessici, ai dislessici adulti, agli insegnanti e ai tecnici (logopedisti, psicologi, medici).

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Le indicazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e il lettore. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti. Disclaimer»
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