gpt skin_web-bambino-0
gpt strip1_generica-bambino
gpt strip1_gpt-bambino-0
1 5

Scarlattina: contagio, sintomi e cure

/pictures/20150216/scarlattina-contagio-sintomi-e-cure-3134041338[3444]x[1436]780x325.jpeg
gpt native-top-foglia-bambino

La scarlattina, a differenza della altre malattie esantematiche come il morbillo o la rosolia, non dà immunità una volta contratta: è possibile essere contagiati dalla scarlattina più volte

La scarlattina

La scarlattina, a differenza della altre malattie esantematiche come il morbillo, la quinta malattia o la rosolia, non dà immunità una volta contratta: è possibile essere contagiati dalla scarlattina più volte.
In genere, colpisce i bambini tra i 3 e i 10 anni, ma mai al di sotto dei 6 mesi di vita. Come spiega il sito amicopediatra.it è una malattia batterica infettiva provocata dallo streptococco beta emolitico di gruppo A che è anche responsabile di altre infezioni, come la tonsillite e l’impetigine – infezione della pelle

Contagio

Si trasmette attraverso le goccioline di saliva della persona infetta, quindi per contatto diretto. Siccome si tratta di una malattia batterica e non virale, è più difficile contrarla, in quanto necessita di una prolungata presenza accanto  alla persona infetta.
Il contagio non è altamente rischioso e probabile prima della malattia. La persona infetta può trasmettere il batterio sino a 24-48 ore dopo l’inizio della cura con antibiotici. Il periodo d’incubazione è minore, a differenza delle altre malattie infantili, in effetti va da 24 ore sino a 3 giorni

Malattia mani piedi e bocca, scopriamo cos'è dall'esperienza di una mamma

I sintomi della scarlattina

Lo stato di malessere generale potrebbe confondere la mamma in merito alla specifica malattia contratta dal bambino: i segnali sono molto simili a quelli di morbillo e rosolia. Il piccolo avvertirà un generale stato di spossatezza, mal di gola, vomito, febbre, mal di testa e mal di pancia.

La febbre oscillerà tra i 38 e i 40°C ed avrà picchi elevati nel secondo giorno della malattia per poi cominciare a scendere a partire dal terzo giorno.
Quando la situazione fisica del piccolo pare essere abbastanza allarmante è bene contattare immediatamente il pediatra.



I segnali della scarlattina compaiono anche sulla lingua e sulla cute. Nel primo caso, la lingua sarà ricoperta da una velatura biancastra che con il passare delle ore diverrà rossastra con il diffondersi di chiazze in rilievo.
L’esantema dalla lingua si estenderà in alcune zone del corpo come ascelle, inguine. Si presenta con puntini rossi molto fitti che permangono sulla cute per pochissimo tempo, dalle 24 alle 48 ore al massimo. I puntini, poi, andranno scomparendo cedendo il posto a una pelle desquamata, segnale di scomparsa graduale dell’esantema dalla cute del piccolo.
Il mal di gola è dovuto alle tonsille gonfie e alla presenza di pus.

Antibiotici ai bambini, guida all'uso sicuro

Come curare la scarlattina

Essendo una malattia di origine batterica, la scarlattina si cura con terapia antibiotica  prescritta dal medico e il piccolo può ritenersi non infettivo già dalle 48 ore successive all’inizio dell’assunzione di antibiotici.

Eventuali complicazioni della malattia

A volte la scarlattina può portare lo stato fisico del piccolo incontro a complicanze di salute che esulano dalla manifestazione della malattia. Oltre ai segnali succitati, bisogna fare attenzione all’eventuale sviluppo di glomerulonefrite – malattia del rene – e alla malattia reumatica che può comportare danni al cuore e alla articolazioni, ma la sua comparsa avviene qualora vi fosse assenza di terapia antibiotica

gpt native-bottom-foglia-bambino
gpt inread-bambino-0
Le indicazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e il lettore. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti. Disclaimer»
gpt skin_mobile-bambino-0