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Epistassi nei bambini

Il sangue dal naso nei bambini. La pediatra ci spiega quali possono essere le cause, come intervenire e prevenire l'epistassi e quali sono gli errori più comuni da evitare

Sangue dal naso

Mamma, mamma ho sangue dal naso! I genitori son presi dal panico, se il bambino è alla scuola dell’infanzia la chiamata a mamma o papà è immediata. Come pediatra vi dico: non preoccupatevi, non è nulla! È importante che proprio voi stiate calmi. La fuoriuscita di sangue rosso dal naso, o epistassi, è un evento molto frequente a tutte le età e in particolare nel bambino.

Come intervenire se al piccolo esce sangue dal naso

Il sangue che il piccolo perde in questa occasione sembra sempre abbondante, per cui i genitori, molto allarmati portano il bambino dal pediatra o in PS. Nella stragrande maggioranza dei casi la causa dell’epistassi è semplicemente locale e la perdita di sangue è minima, la prevalenza è elevata nei bambini in età inferiore ai 10 anni, più elevata dopo i 35 anni, e solo nel 6% dei casi essa rappresenta un problema medico. Quasi tutti gli episodi di epistassi sono a carico della parte anteriore del setto nasale, in un’area chiamata locus Valsalvae. Possono contribuire alla comparsa dell’epistassi condizioni locali e generali.

Sangue dal naso, cause

Tra i bambini, l’epistassi ha origine dal trauma legato all’introduzione di un dito nel naso, del materiale con il quale giocano o esplorano, es. piselli e fagioli, pongo, plastilina, sassolini, boccioli e gemme di piante..., ma può essere causato anche da un trauma nasale accidentale delle ossa nasali o del setto, oppure usando farmaci per via nasale in spray, come corticosteroidi e antistaminici, per i quali l’incidenza è più bassa se si dirige il getto lateralmente per ridurre al minimo l’effetto di questi medicamenti sul setto.

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La deumidificazione della mucosa nasale è probabilmente la responsabile dell’aumentata incidenza dell’epistassi, osservata soprattutto nei mesi invernali, per il soggiorno in ambienti iper-riscaldati, o per rinosinusiti virali o batteriche, in corso di raffreddore. In questo ultimo caso è possibile che qualche piccolo vaso della mucosa nasale infiammata possa rompersi e dare piccoli sanguinamenti, talora anche misti a muco nasale.

Questi sanguinamenti sono frequenti anche durante il sonno, solitamente sono unilaterali e possono essere favoriti da qualche manovra maldestra, come pulire il naso con la fisiologica o con la pompetta aspira muco. Tra l’altro, una volta che un sanguinamento è avvenuto, il coagulo che si forma sulla mucosa è molto fragile, e pertanto facilmente si rompe di nuovo, sanguinando una seconda volta. In questo caso non si dovrebbe stuzzicare il coagulo pulendo il naso per almeno 3-4 ore dopo il sanguinamento.

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Sangue dal naso, come intervenire

Va sottolineato che quasi nessuna epistassi mette in pericolo la vita. La maggior parte dei sanguinamenti anteriori sono auto-limitantesi e non richiedono trattamento medico e possono essere controllati stringendo la parte anteriore del naso per 15 minuti o meno, ponendo il soggetto con la testa piegata in avanti affinché non ingoi o non inali del sangue, che viene drenato posteriormente in faringe. Di frequente viene fatto l’errore di comprimere le ossa nasali, alla base del naso: invece la compressione va fatta distalmente, comprimendo l’ala del naso sul setto.

Se le epistassi sono frequentemente recidivanti o sono refrattarie alla pressione locale e ai vasocostrittori topici, può essere necessaria la visita otorino e la successiva cauterizzazione.

La cauterizzazione (operazione di bruciatura) può essere eseguita:

  • con sostante chimiche: nitrato di argento, da usare nei sanguinamenti lievi e quando siano stati identificati i vasi interessati. Se la cauterizzazione è bilaterale, il trattamento viene separato di 4-6 settimane, per permettere la ricostituzione della mucosa.
  • I gravi sanguinamenti, che non rispondono al trattamento con sostanze chimiche, possono richiedere una cauterizzazione elettrica, che richiede apparecchiature specializzate.
  • L’otorino può anche proporre il tamponamento nasale anteriore viene comunemente usato per fermare le emorragie dall’area di Valsalva, che siano refrattarie al trattamento sopra riportato.

Errori più comuni da evitare

  • Non somministrate farmaci a base di acido acetilsalicilico

allungano il tempo di sanguinamento, anche per alcuni giorni dopo la loro sospensione. 

  • Non applicate panni freddi sulla fronte, o sotto il labbro superiore; non servono
  • Non premete sulla parte ossea, dura, del naso
  • Non riempite le narici con cotoni e creme emostatiche: nel rimuoverli il sanguinamento si ripresenta
  • Il sangue deglutito è irritante per lo stomaco. Genitori non agitatevi se il bambino lo vomita!.
La pulizia del nasino

Sangue dal nase, prevenzione

  • Ridurre la secchezza e l’irritazione applicando, due volte al dì, sulla parete centrale del naso (setto nasale) vasellina o un gel con acido jaluronico
  • Umidificare l’ambiente per aumentarne il grado di umidità può servire a ridurre gli episodi e sempre che il bambino non sia allergico agli acari
  • Evitare la somministrazione di farmaci a base di acido acetilsalicilico
  • Trattare il bambino che manifesta una rinite allergica aiuta a risolvere il problema del sanguinamento
  • Farmaci a base di estratti di mirtillo sono utili in quanto rinforzano la parete dei capillari
  • Se il bambino porta le dita al naso, cerchiamo di aiutarlo a perdere questa abitudine, o almeno a rendersene conto e manteniamogli le unghie corte per evitare abrasioni. 

Sangue dal naso, rimedi omeopatici

  • Phosphorus: emorragie abbondanti e ripetute a livello a livello di varie mucose. Peggioramento con lo sforzo fisico. Phosphorus 5CH 2-3 granuli 2-4 volte al giorno
  • China rubra: epistassi di piccola e media entità ripetute e debilitanti che possono essere accompagnate da ronzio nelle orecchie e vertigini. China rubra 5CH 2-3 granuli ogni ora diradando con il miglioramento
  • Arnica montana: emorragie di lieve e media entità conseguenti a trauma, svolgendo azione di protezione vascolare. Arnica montana 5CH 2-3 granuli dal momento del trauma ogni 15-30 minuti, diradando con il miglioramento
  • Calcarea fluorica 6D: il floruro di calcio è utilizzato nei casi in cui viene richiesta una maggiore elasticità dei tessuti. Il compito principale di questo sale minerale è quello di conferire elasticità alle fibre tissutali e di mantenerle. La duttilità delle fibre muscolari vasali è in stretta correlazione con la presenza di fluorite. Calcarea fluorica 6D 6-8 tavolette al giorno da sciogliersi in bocca come una caramella
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