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Il virologo Roberto Burioni convince i genitori a vaccinare i figli aprendo una pagina Facebook

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Il virologo Roberto Burioni ha aperto una pagina Facebook per invitare i genitori a vaccinare il figli

Roberto Burioni e i vaccini

Cosa sarà mai la varicella? Perché dovremmo vaccinare i bambini per una malattia che in fondo abbiamo avuto più o meno tutti e non ci ha lasciato alcuna complicanza? La domanda viene posta piuttosto frequentemente dai genitori ai medici e pediatri che consigliano le vaccinazioni. Si possono dare tante risposte, ma quella fornita da Roberto Burioni, docente alla università Vita-Salute del San Raffaele di Milano, può valere per tutte:

Contrarre questa malattia da bambini e ancora più essere infettati da questo virus da adulti (ho omesso le foto perché non troppo facili da guardare per chi non è medico) è particolarmente spiacevole, non di rado chi la prende sopra i 18 anni finisce in ospedale. Infine, se a contrarre questa malattia è una donna in gravidanza o un bambino appena nato da una madre che non gli ha trasmesso l'immunità, la cosa diventa un guaio molto molto molto grande e quasi sempre irreparabile

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Roberto Burioni ha aperto una pagina Facebook per invitare i genitori a vaccinare i propri figli e per fare una corretta informazione medica su un argomento così scottante e spesso foriero di polemiche e aspri dibattiti.

La sua pagina è diventata un vero fenomeno virale e il suo successo è dovuto non solo alla chiarezza e a volte l'ironia con la quale il medico approccia a temi così importanti come le vaccinazioni e la salute dei bambini, nonché la prevenzione delle malattie, ma anche perché racconta storie vere, con foto e testimonianze dirette, di genitori e bambini che sono rimasti vittime della decisione di non vaccinare.

C'è il caso della piccola di 3 anni morta di meningite perché mai vaccinata, c'è la foto del piccolo  Alijad, 5 anni australiano, che a causa della scelta dei suoi genitori di non vaccinarlo contro il tetano (vaccinazione contenuta nell'esavalente che più o meno tutti facciamo nei primi mesi di vita), a causa di una piccola ferita al piede ha vissuto mesi di agonia. E su Facebook sono proprio i genitori a raccontare l'accaduto:

Urlava in agonia, era atroce. Aveva spasmi ogni tre minuti, si mordeva la lingua che sanguinava, e mi stringeva la mano e mi diceva “’salvami papà’. Le sue piccole braccia si contraevano, la schiena si arcuava e la mandibola si bloccava. I medici, nel tentativo di salvarlo, hanno dovuto indurre un coma artificiale, eseguire una tracheotomia e ventilarlo artificialmente. Sono state terribili sofferenze, ma al bimbo è andata bene: dopo alcuni mesi si è ripreso. Non tutti sono così fortunati, in quanto molti pazienti muoiono, e molti altri riportano danni permanenti.

Ma oltre alle storie dirette, Burioni condivide articoli e dati scientifici per smontare le tesi degli antivaccinisti, da quella, purtroppo ancora molto radicata, del legame tra autismo e vaccino MPR, agli effetti collaterali, alle pericolose allergie post-iniezione.

Vaccini si o no? Le malattie che stanno tornando

Passo dopo passo e con grande pazienza e competenza il medico risponde ai commenti e si impegna per diffondere messaggi ed informazioni chiare e verificabili.

La sua pagina nei giorni scorsi ha avuto un exploit ancora maggiore grazie all'attenzione riservatale dai media e Burioni ringrazia, sottolineando che la cosa che più importante è fare informazione per migliorare il grado di conoscenza dei genitori:

Ancora più piacere mi hanno fatto le numerosissime mail di genitori di bimbi che non hanno vaccinato i figli e che, leggendo queste pagine, hanno cambiato idea e dunque mi chiedono come recuperare il tempo perduto. Questa è veramente una grandissima soddisfazione, perché mi dimostra che il tempo che ho dedicato a tentare di spiegare in maniera semplice cose difficili non è stato sprecato. A tutti questi rispondo che la situazione è sicuramente recuperabile: avete viaggiato in auto senza cinture ma è andata bene; tuttavia adesso bisogna allacciarle subito! Chiamate subito la vostra ASL, che sa con precisione quando e con cosa è stato vaccinato (o non vacccinato) il vostro bimbo, e saprà guidarvi nel proteggere nel modo più sicuro e appropriato vostro figlio.

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