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Ritiro del vaccino esavalente: in Italia è sicuro?

La notizia del ritiro del vaccino esavalente in molti paesi del mondo ha mandato nel panico i genitori, ma il Ministero della Salute assicura che in Italia non c'è pericolo

Molti genitori, al momento di vaccinare il proprio bambino per la prima volta, si chiedono se sia la soluzione più giusta o se non si rischia di esporre il bambino a conseguenze spesso gravi (LEGGI). Così ci sono genitori che decidono di non vaccinare i propri figli. E questa notizia non ha fatto altro che aumentare l'ansia in tutti quei genitori che hanno in programma la somministrazione del vaccino esavalente nei propri figli in queste settimane.



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Ma cosa è successo? In pratica in 19 paesi del mondo il vaccino esavalente INFANRIX HEXA è stato ritirato per rischio contaminazione batterica pericolosa. Secondo il comunicato ufficiale "nei laboratori di produzione del vaccino esavalente è stata trovata una piccola contaminazione da parte del batterio Bacillus cereus, un batterio beta-emolitico patogeno a bastoncino Gram-positivo che produce tossine responsabili di intossicazioni alimentari".

E così le nazioni dove il vaccino era stato inviato (solo per citarne alcune: Slovacchia, Spagna, Germania, Australia, Canada e Francia) hanno chiesto l'immediato ritiro per evitare di esporre i bambini a problemi seri. In Italia il vaccino non è stato ritirato. E molte famiglie hanno lanciato l'allarme chiedendo spiegazioni al Ministero della Salute e temendo di mettere a rischio i propri bambini in caso di somministrazione del vaccino.



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Ma c'è veramente pericolo? Secondo gli organi ufficiali in Italia si può stare tranquillo. L'ufficio stampa della ditta produttrice del vaccino ha sottolineato che "nei paesi in cui i lotti non sono stati inviati, come l'Italia, si è comunque spiegata la situazione e detto che non si procedeva al ritiro, perché i lotti non erano stati potenzialmente esposti al batterio".



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Ed il Ministero della Salute ha comunicato che "In alcuni Paesi la Gsk ha proceduto ad un ritiro cautelativo di alcuni lotti di vaccino Infanrix Hexa avendo individuato un problema nella catena di produzione. I controlli fatti sui lotti ritirati hanno avuto esito favorevole. L’Italia, in ogni caso, non è interessata dal problema, perché i lotti in questione non sono stati commercializzati in Italia. Si sottolinea che il ritiro non è stato disposto dalle autorità (dei paesi interessati) a seguito all’emergere di problemi (ad esempio aumento delle reazioni avverse per quel vaccino), ma direttamente dalla ditta produttrice per controllarne la qualità: questo a testimoniare l’alto grado di attenzione che anche i produttori di vaccini dedicano ad essi”.

Basterà a tranquillizzare i genitori?
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