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Rimedi omeopatici per l'influenza e la convalescenza

I consigli dell'IMO (Istituto di Medicina Omeopatica) per curare l'influenza e combattere quel senso di stanchezza che a volte dura per qualche settimana

L'influenza ha ormai raggiunto il suo picco ed è tuttora in corso e si è presentata prevalentemente sotto due forme: una caratterizzata da sintomi gastrointestinali, l’altra prevalentemente broncopolmonare.

Come leggiamo da informazioni divulgate dall' IMO (Istituto di Medicina Omeopatica) “Entrambe le forme sono efficacemente gestibili con l’omeopatia: Arsenicum album 5 CH e il  complesso R4 sono farmaci attivi sull’influenza con tropismo selettivo per l’apparato digerente, che può tra l’altro risentire di squilibri della flora batterica” osserva Dario  Chiriacò, omeopata, presidente dell’Ordine dei Medici di Rieti e responsabile della commissione della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (FNOMCeO).


Influenza in gravidanza


Per le medicine non convenzionali. “Bryonia e R48 (Acidum picrinicum, Bryonia, China, Dulcamara, Ferrum phosphoricum, Kalium carbonicum, Lycopodium, Phosphorus, Sepia e Silicea) sono le strategie più indicate invece per affrontare le bronchiti. Il trattamento dell’influenza, però, non si  deve né si può limitare alla sola fase acuta. In effetti questa infezione può essere accompagnata da una condizione di stanchezza, meglio nota come astenia, che talvolta è destinata a permanere per qualche settimana”. I più colpiti sono gli anziani, i portatori di malattie croniche (per esempio cardiopatie, bronchite cronica ostruttiva, diabete) e anche i cosiddetti “eroi”, che non si rassegnano a qualche giorno di riposo e, malgrado la febbre e altri sintomi, si ostinano a condurre la vita di sempre mettendo a dura prova il proprio sistema difensivo.


La bronchite: cos’è e come va evitata e curata


In questi casi, anche il periodo di convalescenza merita perciò un’attenzione particolare, soprattutto per quanto riguarda il supporto nel recupero di tono, forze ed energia. Come gestire il post-influenza con l'omeopatia? “Un energizzante indicato su larga scala è VC15 forte, utile in tutte le situazioni di calo energetico: esso contiene otto componenti naturali (Acidum phosphoricum, Ignatia, Ginseng, Helonias dioica, Cocculus, Zincum metallicum, Citrus limonum e Sepia) che agiscono in perfetta sinergia stimolando le risorse energetiche del paziente, incluse quelle immunitarie”. "In questo variegato scenario di malattie da raffreddamento e condizioni  meteorologiche non bisogna dimenticare che VC15 forte rimane un supporto a tutto campo, privo di effetti indesiderati e utile anche in preparazione al futuro cambio di stagione”.

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Ecco un caso pratico come è stato curato: Bambino di 7 anni con virosi intestinale con vomito e diarrea a fine dicembre, curato allopaticamente altrove. Recidiva dopo 15 giorni, nei quali la madre riferisce astenia, dimagramento, inappetenza. Pertanto terapia con R4 (15 gocce 6 volte al giorno per 7 giorni) e nella fase di convalescenza China regia 30 CH x 2 e VC 15 forte una fiala al dì. Nel giro di una settimana ripresa dell’appetito, delle forze e quindi della scuola, anche se non con molto entusiasmo per quest’ultima “ripresa” da parte del paziente.

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Fonte Credits| Courtesy of IMO (Istituto di Medicina Omeopatica)


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