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Cianosi: quando il bimbo diventa blu

Sono diverse le cause della cianosi, che si verifica quando il bambino ha difficoltà a respirare. Cosa sapere e come comportarsi

Vedere che il nostro bimbo improvvisamente diventa blu o violaceo e ha problemi a respirare ci può cogliere inaspettatamente e lasciarci in ansia e senza sapere cosa fare, ecco perché è importante conoscere la cianosi, da cosa è causata e come si deve intervenire a seconda delle situazioni. La cosa più saggia è consultare il pediatra o, nel caso di un'ostruzione delle vie respiratorie, chiamare il 118 descrivendo la situazione, ma nel frattempo che arrivano i soccorsi, che di pediatra o ambulanza si tratti, possiamo fare alcune cose per evitare che la situazione peggiori.
 
La cianosi è il colorito bluastro che assume la cute quando il sangue non è in grado di garantire il corretto scambio di ossigeno e anidride carbonica nei polmoni; questo processo spesso è associato a dei disturbi ben precisi, che possono essere:
- problemi cardiologici;
- esposizione continuata ed eccessiva a freddo;
- crisi di pianto;
- ostruzione delle vie respiratorie;
- infezione delle vie respiratorie
 
A volte la scarsa ossigenazione del sangue può trovare causa in alcuni problemi a carico del cuore, come per esempio insufficienza cardiaca quando cioè il cuore non ha abbastanza forza per pompare il sangue nei polmoni causando un rallentamento della circolazione sanguigna che provoca un ristagno di sangue negli organi con un insufficiente apporto di ossigeno alle cellule. Quando la  cianosi è derivata da un problema cardiaco, la colorazione bluastra è diffusa in tutto il corpo e spesso è già rilevabile fin dalla nascita; a volte quando si sospettano problemi cardiaci in periodo prenatale si può prescrivere l'ecocardiografia fetale in modo tale che alla nascita l'equipe medica sarà già preparata per intervenire al meglio sul piccolo neonato cardiopatico.
 
Anche le temperature molto basse che determinano un abbassamento della temperatura corporea che rasenta l'ipotermia  possono causare cianosi, infatti il freddo comporta un restringimento dei vasi capillari superficiali con conseguente rallentamento del flusso sanguigno e quindi riduzione dell'ossigenazione che comporta la colorazione bluastra delle estremità, ovvero mani e piedi, e che talvolta può interessare anche le labbra; per far scomparire la cianosi basta riscaldare il piccolo sfregando in particolar modo manine e piedini, togliendo eventuali indumenti bagnati e, se il disturbo non sembra risolversi, consultando il pediatra o rivolgendosi al pronto soccorso più vicino.

Può anche capitare che a causare la cianosi sia una crisi di pianto violenta in cui il piccolino, agitato, mentre strilla d'un tratto rimane a bocca aperta e smette di respirare diventando cianotico. La limitata immissione di ossigeno nei polmoni causata dalla breve apnea causa quindi la cianosi e per riattivare la respirazione il più delle volte basta soffiare forte sul viso del bambino.
 
Altre volte la cianosi dipende da alcune infezioni delle vie respiratorie, come ad esempio la bronchiolite, che determinano una restrizione dei bronchi e dei bronchioli rendendo la respirazione molto difficoltosa e quindi causando la cianosi.
 
Nei casi più pericolosi la cianosi è invece determinata da un'ostruzione delle vie respiratorie; se il bimbo per esempio involontariamente ha ingerito una piccola parte di un giocattolo, o un qualsiasi oggetto o boccone che non passa, ciò ostacola l'aria impedendo una corretta respirazione. Il bimbo avrà soprattutto colpi di tosse e la mamma dovrà esortarlo a tossire per cercare di espellere spontaneamente il corpo estraneo, se il tentativo di espulsione fallisce il bambino può portarsi le mani al collo con la sensazione classica del soffocamento e diventare cianotico. In questi casi bisogna attuare immediatamente le manovre di disostruzione che insegnano ai genitori e agli insegnanti di asili nido e scuole materne presso i centri di volontariato o presso alcuni consultori e ospedali.
 
Atresia della ticuspide
Questa malattia classificata come cardiopatia congenita si verifica quando la valvola tricuspide del cuore manca o non si è sviluppata correttamente, provocando un blocco del flusso del sangue dall'atrio destro al ventricolo destro. Questa malattia colpisce 1 neonato su 20.000 circa, che alla nascita appare cianotico proprio perché a causa della mancata apertura della valvola tricuspide il sangue non può entrare nei polmoni e prendere ossigeno. Il problema, che può essere diagnosticato già durante la gestazione, necessita il ricovero in terapia intensiva neonatale per sostenere la respirazione e un intervento chirurgico per correggere il difetto.
 
I tipi di cianosi
La cianosi è molto evidente dove la pelle è molto sottile, sono presenti molti capillari e la pigmentazione è ridotta come ad esempio la punta delle dita, il letto ungueale e le mucose della bocca. Per scatenare il colorito chiamato cianotico il livello di emoglobina ridotta, ovvero non ossigenata nel sangue, deve essere aumentata ad almeno 5g/dl; la cianosi può essere di due tipi:
- centrale, quando è causata da fattori che comportano una ridotta ventilazione polmonare con conseguente diminuzione dell'assunzione di ossigeno, ridotto apporto di sangue ai polmoni e metaemoglobina;
- periferica, quando è causata da  problemi vascolari come cause ematologiche tra cui la trasfusione materno-fetale, la stasi capillare o venosa, anomalie del metabolismo o setticemia in atto, instabilità vaso-motoria.

Ingrid Busonera

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