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Psicosi infantili e psicosi puerperali

Già da piccoli ci si può ritrovare affetti da gravi patologie come le psicosi infantili. Proprio come per le psicosi che interessano gli adulti, esistono diversi tipi di psicosi infantili

autismoCi appare veramente difficile che addirittura un bambino, un piccolo essere adagiato nella culla della vita, in quella fase ancora fatta di coccole e abbracci, di giochi sull'altalena e giornate dai colori arcobaleno intrise di sole dopo la pioggia, di risate che stringono la pancia fino a provocare le lacrime, di palloncini colorati e nuvole che si rincorrono nel cielo senza pensare a niente, possa trovarsi in situazioni psicologiche gravi.
Eppure, già così piccoli, ci si può ritrovare affetti da gravi patologie come le psicosi infantili. C'è da dire innanzitutto, che proprio come per le psicosi che interessano gli adulti, esistono diversi tipi di psicosi infantili. L'autismo ad esempio, è una di queste. Per quanto differenti possano essere, posseggono tutte un aspetto fondamentale comune: in ogni forma di psicosi il bimbo vive un rapporto alterato con la realtà.

Si possono individuare le psicosi sintomatiche e le psicosi funzionali. Le prime sono facilmente identificabili poichè strettamente connesse ad un danneggiamento organico, seguito ad esempio a malattie o attacchi epilettici. Nelle seconde invece non vi è la presenza di un disturbo organico e possiamo distinguerle in:
stati prepsicotici, che possono regredire spontaneamente;
psicosi affettive infantili caratterizzate da reazioni affettive abnormi, inadeguate agli stimoli e al contesto
le schizofrenie che sono caratterizzate da una profonda alterazione della realtà, non vi è un sufficiente contatto con essa.

La schizofrenia infantile vera e propria si manifesta generalmente dopo i 5 - 6 anni di età ed è riconoscibile dal fatto che il bimbo presenta visibilmente un rapporto alterato con ciò che lo circonda, tende ad isolarsi, è facilmente irritabile,aggressivo, perde in creatività e voglia di esplorare, conoscere l'ambiente, verso il quale mostra scarso interesse.
Le schizofrenie che interessano il bambino di età inferiore a 5 anni sono definite precoci o sindromi pseudoamenziali. La sintomatologia della sindrome pseudoamenziale si compone inizialmente di disturbi del sonno e rifiuto del cibo e in seguito sfocia in deficit psicomotori.

L'autismo è una forma precoce di schizofrenia infantile. Altre schizofrenie infantili precoci sono la sindrome aggressiva, nella quale il bimbo piange e grida violentemente, prova panico e senso di terrore, una profonda rabbia verso sè stesso.

Nella sindrome simbiotica il bambino interrompe la propria crescita psichica ed entra in simbiosi con la madre (i disturbi psichici della madre si riflettono sul bimbo). La madre impedisce al bambino di raggiungere una propria identità. E' fondamentale che la famiglia partecipi in modo positivo al recupero del piccolo, che verrà attuato non solo con terapie farmacologiche, ma anche con psicoterapie adeguate.

Una psicosi associata alla maternità è la psicosi puerperale, rispetto al fatto che la donna subisce delle modificazioni profonde nell'ambito di una gravidanza e di tutto ciò che essa comporta. E' riscontrabile dal quinto giorno successivo al parto ed è caratterizzata da ansia, cattivo umore tendente alla tristezza, negazione del parto, senso di disorientamento. La terapia adeguata si avvale anche in tal caso di farmaci e psicoterapie

Antonella Marchisella
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