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Obesità infantile: i consigli per i genitori

L'Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica organizza la XIV edizione dell'Obesity Day per sensibilizzare i genitori sul tema dell'obesità infantile

OBESITY DAY GIORNATA CONTRO OBESITA' INFANTILE - In attesa della quattordicesima edizione dell’Obesity Day il secondo tema di riflessione che propone ADI, Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica riguarda i dati allarmanti sull’obesità infantile.

I dati del progetto OKkio alla Salute condotto nel 2012 a cui hanno aderito 2.622 classi, 46.483 bambini e 48.668 genitori, distribuiti in tutte le regioni italiane, evidenzia che il 22,2% dei bambini è risultato in sovrappeso e il 10,6% in condizioni di obesità, con percentuali più alte nelle regioni del centro e del sud.

Succhi di frutta aumentano il rischio obesità

«Sono dati allarmanti – commenta il Prof Lucio Lucchin, presidente ADI – riteniamo fondamentale sensibilizzare prima di tutto i genitori che dovrebbero educare i  propri figli a un’alimentazione consapevole e non proibizionista verso alcun cibo, caratterizzata anche dalla promozione di movimento, specie all’aria aperta. Fa riflettere notare che un bambino con i genitori obesi, ha tra il 70 e l’80% di probabilità in più di andare incontro al sovrappeso rispetto a un bambino con genitori normopeso. È arrivato dunque il momento che i genitori recuperino il proprio ruolo di esempio nel compito di indirizzo verso comportamenti salutari, delegando meno alla scuola e ad altri momenti ricreativi».

«Sedentarietà, cambiamento delle abitudini nell’attività fisica e degli interessi hanno portato nel corso del tempo a scoraggiare e demotivare i bambini - commenta il Prof Giuseppe Fatati, presidente della Fondazione ADI - Così come la scarsa determinazione e la paura di farsi male, il più delle volte fomentata dalle ansie dei genitori. Un insieme di cose che ha contribuito a tenerli lontano da qualsiasi tipo di rischio e avventura, provocando così oltre a un aumento di peso anche un calo di forza nei muscoli, che in un decennio è diminuita del 7% nelle mani e del 26% nelle braccia».

L'obesita' comincia all'asilo nido. Video informativo

Secondo l’ Eu Action Plan on Childhood Obesity 2014-2020 pubblicato lo scorso febbraio dai servizi della Commissione Europea i bambini italiani sembrano quelli con i più bassi livelli di attività fisica, seguiti da Danimarca e Francia.

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«Associato allo scarso movimento vi è anche la cattiva gestione del tempo sia nei momenti dedicati ai pasti principali sia in quelli dedicati al riposo - continua Fatati - L’80%  dei ragazzi dichiara, infatti, di consumare i pasti guardando la tv,  il 19% stando davanti al pc e il 22% parlando al telefono o mandando sms; mentre la maggior parte resta sveglia fino a tardi a caccia di curiosità nella rete, si addormenta davanti allo schermo e accanto al cellulare.

Le luci artificiali dei diversi dispositivi elettronici influenzerebbero il rilascio naturale della melatonina inibendo i neuroni del cervello che facilitano il sonno, allertando invece quelli dell’attenzione. Da qui la proposta di sostituire le luci verdi e blu con altre dalle tonalità rosse o arancio in grado di interferire di meno sul ciclo naturale sonno – veglia. Chi dorme meno e peggio tende ad avere un peso maggiore e un considerevole rischio di malattia diabetica.  Il consiglio migliore quindi rimane quello di spegnere tutti i dispositivi elettronici prima di andare a dormire, a vantaggio del nostro sonno e della nostra salute».

L'obesità dei bambini è colpa della mamma

In vista dell’Obesity Day ADI intende dare pochi e semplici consigli ai genitori, che quotidianamente seguono i figli nel percorso di crescita e di educazione.

I CONSIGLI DI ADI PER I GENITORI

  1. Abitua tuo figlio a consumare la prima colazione e suddividere opportunamente la sua alimentazione nel corso della giornata in 5 pasti fondamentali, scegliendo più frequentemente ortaggi e frutta;
  2. Limita la presenza di alimenti dolci e di bevande gassate in dispensa e la preparazione di piatti stile “fast-food” all’americana;
  3. Spronalo e accompagnalo nell’attività fisica quotidiana, 1 ora al giorno e possibilmente all’aperto;
  4. Invitalo a spegnere il PC, lo Smartphone o l’i-Pad mentre mangia;
  5. Sensibilizzalo nell’evitare di seguire schemi alimentari particolarmente squilibrati e monotoni al di fuori di ogni controllo e solo perché “di moda”;
  6. Fai particolare attenzione, specialmente se è una ragazza, a coprire i suoi aumentati bisogni in ferro e calcio, attraverso l’utilizzo di alimenti adeguati;
  7. Controlla che non resti sveglio fino a tardi a caccia di curiosità su internet o in chat; che spenga il pc e non lasci acceso il telefonino di notte.

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