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Obbligo dei vaccini: i dettagli per ogni regione

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Come si sta organizzando ogni singola regione rispetto alle nuove norme sull'obbligo dei vaccini? Ecco una mappa dettagliata: cosa accade e come comportarsi

Obbligo dei vaccini: cosa cambia in ogni regione

Tempo di rientro a scuola e tempo di vaccini obbligatori. Come si stanno organizzando le singole regioni con le nuove norme? L'approccio non è lo stesso, c'è chi ha mandato delle mail, chi delle lettere, chi ha organizzato controlli a casa. Vediamo cosa cambia in ogni regione d'Italia, cosa accade e come comportarsi.

Valle d'Aosta

Come leggiamo su Aosta Oggi, ai genitori dei bambini che non risultano aver fatto tutti i vaccini obbligatori l'Ausl invierà una lettera per invitarli a contattare il servizio vaccinale di riferimento per regolarizzare la situazione. I genitori dei bambini in regola riceveranno nei prossimi giorni le attestazioni di conformità delle avvenute vaccinazioni. Il documento va presentato entro il 10 settembre ai servizi educativi e alle scuole d'infanzia.

Tutto sulla legge dei vaccini obbligatori 

Piemonte

La Regione ha già inviato le lettere con l'invito alle vaccinazioni per tutte le famiglie di bambini che non sono in regola con gli obblighi di legge. Chi li ha fatti dovrà limitarsi a consegnare a scuola, entro il 10 settembre, i documenti o l'autocertificazione utilizzando un modulo che si scarica dai siti delle Asl e della Regione.

Liguria

La Liguria risulta tra le regioni con la copertura vaccinale maggiore in Italia. In questa prima fase, le Asl stanno inviando due tipologie di lettere ai genitori dei bambini fino ai 6 anni: la prima a chi non ha ancora effettuato i vaccini (circa il 10%) con la proposta di un appuntamento presso un centro vaccinale di riferimento ed una seconda tipologia a chi risulta aver rispettato il calendario dei vaccini. Priorità quindi ai bambini delle materne e degli asili nido. In seguito le Asl si occuperanno delle coperture vaccinali per i ragazzi fino a 16 anni.

Lombardia

La Lombardia, la cui decisione è stata contestata dal ministro dell'Istruzione Fedeli, avrebbe concesso una proroga di 40 giorni per i bambini fino a 6 anni. Le scuole hanno 10 giorni per comunicare chi non è in regola a partire dall'11 settembre. Poi ci sono altri 15 giorni per un incontro individuale con esperti e nell'arco di 15 giorni il bambino verrà vaccinato. Se la famiglia rifiuta l'incontro e non lo farà vaccinare, il bambino verrà escluso da scuola.

Trentino Alto Adige

Anche in Trentino Alto Adige sono state inviate le lettere che comunicano lo stato vaccinale del bambino, dove si conferma la regolarità o si propone la prenotazione per effettuare le vaccinazioni. La lettera ha valenza di documento per frequentare gli asili e le scuole, e va consegnata entro il 10 settembre alle scuole dell'infanzia, ed entro il 31 ottobre alle scuole. Tutti i bambini hanno comunque diritto a frequentare la scuola per un anno in via transitoria per l'anno 2017-2018.

Veneto

Il Veneto aveva fatto ricorso contro la legge sui vaccini della Lorenzin e, da quanto leggiamo su diverse testate, sembra stia chiedendo una sospensiva alla Corte Costituzionale. Le Asl hanno iniziato a scrivere alle famiglie dei bambini e ragazzi fino ai 16 anni, ma per invitarle a presentare a scuola l'autocertificazione o per prendere i certificati vaccinali alla Asl.

Friuli Venezia Giulia

In Friuli sono circa 20.000 non in regola con la vaccinazione del morbillo e 15.000 a cui non è stato somministrato il vaccino esavalente. I genitori dei bambini in regola con le vaccinazioni devono presentare un'autodichiarazione, il cui modulo può essere scaricato dal sito della Regione www.regione.fvg.it, oppure con una semplice telefonata al numero unico regionale 0409897327 può prenotare la vaccinazione presso l'Azienda Sanitaria. I documenti che provano l'effettuazione dei vaccini o la prenotazione va presentata entro il 10 settembre per le scuole dell'infanzia ed entro il 31 ottobre 2017 per le scuole dell'obbligo fino a 16 anni di età.

Emilia Romagna

Massimo impegno da parte delle istituzioni per ridurre al minimo gli oneri burocratici per le famiglie che devono iscrivere i bambini a scuola e devono effettuare i vaccini obbligatori o provare di essere in regola con il calendario vaccinale. Per i bambini da 0 a 3 anni tutto è già pronto. Le Asl sono in possesso dell'elenco degli iscritti e mandano lo stato vaccinale agli asili oppure convocano le famiglie di chi non è in regola. Per le materne invece, la Regione manda una lettera con lo stato vaccinale da portare a scuola o fissa un appuntamento per chi deve effettuare le vaccinazioni obbligatorie.

Toscana

La famiglia deve presentarsi all'Asl, richiedere la certificazione per la vaccinazione o un appuntamento per effettuarla o la ricevuta dell'avvenuto vaccino. La documentazione deve essere presentata alla scuola che valuta se iscrivere l'alunno o applicare le sanzioni: espulsione dai nidi e materne, la multa in caso di mancata vaccinazione per alunni di elementari, medie e primi due anni di superiori

Ma già dal 21 agosto il Garante della Privacy ha suggerito una procedura abbreviata: le ASl inviano direttamente ai genitori la documentazione da consegnare a scuola.

Marche

Sarà direttamente la Regione a contattare ad avvisare le famiglie non in regola con gli obblighi dei vaccini previsti dalla legge. La lettera conterrà anche un modulo da presentare alla scuola che attesta la volontà di vaccinare il proprio figlio. Sono circa 10.000 i bambini da zero a sei anni convocati per effettuare i vaccini. Chi è in regola con il piano vaccinazioni non riceverà nulla e i genitori dovranno compilare e consegnare a scuola un'autocertificazione scaricabile dal sito della regione Marche.

Umbria

Le Asl dell'Umbria hanno inviato alle famiglie i certificati che attestano lo stato di adempienza vaccinale da presentare a scuola entro il 10 settembre. Qualora la certificazione non fosse arrivata, i genitori possono ricorrere ad una auto certificazione.

Lazio

Le famiglie dovranno presentare un'autocertificazione con la quale dichiarano di essere in regole con la normativa o manifestano la volontà di effettuare i vaccini che mancano secondo i tempi richiesti. Il modulo per l'autocertificazione si potrà scaricare sul sito www.regione.lazio.it/vaccini

Abruzzo

La priorità per le famiglie è quella di presentare un'autocertificazione relativa allo stato vaccinale e di immunizzazione dei bambini. Le scadenze sono il 10 settembre per i bambini fino a 6 anni, e il 31 ottobre per alunni di età superiore e fino a 16 anni.  Le Asl stanno inviando le comunicazioni sia a chi è in regola, sia a chi deve mettersi in pari con i vaccini. Le famiglie dovranno firmare un modulo dove dichiareranno il loro impegno a vaccinare i propri figli.

Molise

La regione Molise farà sapere a breve come intende semplificare le procedure per il rispetto degli obblighi vaccinali e garantire il diritto all'istruzione ai bambini da zero a 16 anni.

Campania

Come leggiamo su Repubblica, si stima che siano circa 90.000 gli alunni che dovranno sottoporsi alle vaccinazioni nei prossimi mesi. Si attende il parere del Garante della Privacy sulla proposta delle ASL della Campania di mettere a disposizione delle scuole l'anagrafe vaccinale così da lasciare agli istituti la libertà di fare controlli sulla situazione degli alunni.

Puglia

Di recente ci sono state polemiche contro l'annuncio della Regione Puglia di assistere nei ricorsi i genitori contrari all'obbligo vaccinale.

Tuttavia, come leggiamo su Repubblica, la procedura per rispettare la legge sull'obbligo dei vaccini è la seguente: le scuole invieranno i nomi degli iscritti alla Regione che incrocia i dati con quelli delle Asl e rimanderà agli istituti un elenco di bambini con codici colore diversi. Il verde sarà associato ai bambini in regola, il giallo per chi deve completare il ciclo dei richiami, il rosso per chi non ha effettuato i vaccini.

Basilicata

In Basilicata saranno convocate solo le famiglie che non sono in regola con gli obblighi vaccinali e che riceveranno l'invito a presentarsi per le vaccinazioni. Tutti gli altri dovranno compilare il modulo di autocertificazione e presentarlo alle scuole.

Calabria

Si segue lo schema previsto dalla legge Lorenzin, ma l'idea sarebbe quella di seguire quanto si sta facendo in Toscana e Sicilia.

Sicilia

Il percorso è il seguente: le scuole fino al 5 settembre possono inviare gli elenchi degli iscritti alle Asl, che effettuano le opportune verifiche e contattano i genitori dei bambini non in regola. Per chi non si presenta scatta la visita domiciliare prima delle sanzioni amministrative.

Sardegna

Le famiglie che sono in regola dovranno autocertificare il loro stato ed entro marzo verranno fatte le verifiche sulle dichiarazioni dei genitori. Si stima che siano circa 10.000 i bambini senza vaccini obbligatori.

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