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Nativity: Incontro su 'Genitori e vaccinazioni'

Il Palazzo dei Congressi dal 20 al 22 settembre ha ospitato Nativity, un viaggio nella salute, benessere e tutela del bambino. Ricco il programma degli incontri con gli specialisti e con le associazioni. Tra quelli della prima giornata siamo state a 'Genitori e vaccinazioni'

A cura di Eleonora Giovinazzo

Il Palazzo dei Congressi dal 20 al 22 settembre ha ospitato Nativity, un viaggio nella salute, benessere e tutela del bambino, insieme agli specialisti della Società Italiana di Pediatria. Tre giorni di incontri, convegni e workshop - tra visite gratuite e intrattenimento - per avvicinare le famiglie italiane ai progressi della medicina infantile. Ricco il programma degli incontri con gli specialisti e con le associazioni. Tra quelli della prima giornata siamo state a 'Genitori e vaccinazioni', 'Disturbi del comportamento: dall'iperattività all'autismo' e 'Perché mio figlio si distrae sempre in mille attività contemporanee senza portarne a termine nessuna?'.


Come i vaccini hanno cambiato il mondo


Il primo incontro a cui abbiamo partecipato è 'Genitori e vaccinazioni'. Se su internet si digita la parola 'vaccini' è molto facile che escano inesattezze e menzogne. La notizia che il vaccino trivalente trasmetterebbe l'autismo, diffusa da un medico ora radiato dall'Ordine, va smentita assolutamente. E lo sottolineano bene tutti i relatori dell'incontro. Il 95% dei siti dice che il vaccino espone i bambini a morte certa. Ma niente di questo sarebbe vero. "Negli anni '80 - spiega il professor Alberto Ugazio - l'Italia introdusse per legge la vaccinazione contro l'Epatite B. Oggi sappiamo che è stata la prima vaccinazione antitumorale.

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Fu oggetto di velenose polemiche a mezzo stampa, si diceva ci fosse corruzione e che fosse inutile. Poi però la hanno introdotta tutti i Paesi: l'Italia ha avuto un ruolo di traino", racconta. "Se la Poliomelite in Italia è scomparsa - interviene la dottoressa Stefania Salmaso, Centro Nazionale di Epidemiologia Sorveglianza e Promozione della Salute, Istituto Superiore di Sanità - è perché sono stati vaccinati tutti. Finché nel mondo ci sono casi di Poliomelite i bambini andrebbero vaccinati anche se in Italia non c'è. La possibilità che un vaccino abbia effetti collaterali è dell'1% - avrebbe assicurato - Perché quindi pesa di più l'1% che il 99%? E' un dovere monitorare gli effetti dopo aver fatto un vaccino. Ma è chiaro il rapporto beneficio/rischio".


Io non vaccino mio figlio: ecco perché



Il pediatra Alberto Tozzi racconta cosa chiedono i genitori quando si parla di vaccino. "I genitori per prima cosa chiedono se dopo il vaccino il figlio avrà qualcosa - commenta Tozzi - Bisogna evitare di minimizzare. Vanno dette le cose che possono succedere, le probabilità e come agire se accadono". E a rassicurare sulla contaminazione dei vaccini per l'influenza invernale è Maria Tommasi di Farmindustria. "Per produrre un vaccino - sottolinea - ci vogliono dai 4 ai 22 mesi. E' un processo lungo e sensibile. Consente di bloccare segnali di problematiche. C'è un controllo incredibile, sono materiali bio-tecnologici. Ma i media sbattono il mostro in prima pagina. Peccato che i lotti siano stati bloccati in fase produttiva dato che noi dichiariamo tutto". Un progetto interessante viene portato alla luce dalla pediatra Maria Elisabetta Di Cosimo. "Sarebbe bello - commenta - che si attivassero più posti in cui i vaccini vengano fatti ai bambini direttamente dai pediatri di famiglia, persone di cui i genitori si fidano". E la Di Cosimo rassicura anche sulla non tossicità dei vaccini.


Mai vaccinato, rischia di morire di polmonite a 9 mesi


"E' vero che negli adiuvanti c'è l'alluminio, ma in realtà noi ne assumiamo molto anche dalle verdure. Non sono tossici. Gli adiuvanti servono a garantire una risposta anticorpale e mantenere la risposta immunitaria. Lo squalene ad esempio è presente nei vaccini ed è presente anche nel nostro corpo, non deve spaventarci. Non ci sono studi che evidenziano che gli adiuvanti siano pericolosi". Per i bambini allergici all'uovo inoltre, se hanno avuto shock anafilattico, ci sono strutture predisposte per vaccinarli ed è molto importante farlo secondo la Di Cosimo e secondo Sandra Frateiacci di Federasma Onlus (Federazione italiana delle associazioni di sostegno ai malati asmatici ed allergici)



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