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Mortalità infantile: al via la campagna Every One di Save The Children

Ogni anno muoiono oltre 6 milioni di bambini con meno di 5 anni, per malattie curabili, come diarrea o polmonite. Al via la campagna Every One di Save the Children dal 19 settembre al 3 novembre

Ogni anno 6,6 milioni di bambini muoiono prima di aver compiuto 5 anni per cause prevenibili e curabili, come malaria, morbillo, polmonite, complicazioni neonatali o dissenteria. E la malnutrizione è la concausa della metà di queste morti. Eppure, per fermare la mortalità infantile basterebbero semplici soluzioni a basso costo come un sapone, una zanzariera, un vaccino.


Save The Children lancia la campagna "Allarme infanzia"


Attualmente oltre un miliardo di persone in tutto il mondo non hanno accesso all’assistenza sanitaria e i bambini che vivono in condizioni sociali, culturali ed economiche più svantaggiate vanno incontro a maggiori probabilità di morire prima dei 5 anni. Nell’Asia Meridionale, già colpita da un tasso di mortalità altissimo, i bambini nati in famiglie che appartengono al quintile di reddito più povero ha più del doppio delle probabilità di morire rispetto ai loro coetanei nati in famiglie più benestanti. La disuguaglianza, tuttavia, non esiste solo tra nord e sud del mondo, ma anche all’interno dello stesso paese. Ad esempio, in alcuni dei paesi in cui lavora Save the Children con progetti di salute materno-infantile (India, Pakistan, Nepal e Uganda), l’assistenza al parto in aree rurali viene fornita approssimativamente alla metà delle donne assistite nelle zone urbane, mentre solo il 40% delle donne che non vivono nei grandi centri urbani effettua visite antenatali. Il divario è decisamente maggiore in Etiopia, dove si registra solo il 5% di donne assistite nelle zona rurali contro il 52% nei grandi centri urbani.

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In Africa Subsahariana nell’arco di un decennio, dal 2000 al 2010, la percentuale di parti assistiti da operatori sanitari qualificati è aumentato di un solo punto (dal 44 al 45%). Come risultato, ogni anno si stimano circa 287.000 morti materne nel mondo, di cui 2.200 avvengono nei paesi sviluppati e oltre 284.000, nei paesi in via di sviluppo. Tutto questo è ovviamente correlato anche allo scarso numero di operatori sanitari disponibili: se in Norvegia si ha in media un medico ogni 53 pazienti e nel Regno Unito 1 ogni 77, in Guinea e in Niger, ci sono rispettivamente un medico ogni 7.143 e 6.667 pazienti.


In Europa del sud bambini sempre più poveri



Diffuso oggi, per l’avvio della campagna Every One il rapporto “Mondi Dispari”. Tantissime le iniziative della campagna 2013, che durerà quasi due mesi. Dal 19 settembre al 3 novembre in quattro città italiane – Roma, Napoli, Firenze, Milano - il Villaggio Every One, un grande spazio in piazza per raccontare - attraverso installazioni interattive ed esperienze sensoriali ludico-educative – il lavoro degli operatori di Save the Children sul campo e le semplici soluzioni che possono salvare milioni di bambini. Da Algida, Mr Smile, un gelato in special edition dedicato ad Every One. Presenti istituzioni, testimonial e partner della Campagna. E a partire dalla metà di ottobre al via la raccolta fondi attraverso numero solidale.

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“La nostra è la prima generazione della storia che ha l’opportunità di sradicare la mortalità infantile – per cause facilmente prevedibili - dal mondo e per sempre. Abbiamo il dovere di farlo!” ha affermato Valerio Neri, Direttore Generale di Save the Children Italia. “Tra mortalità materno-infantile e povertà però vi è una forte interdipendenza, nella quale la povertà gioca il doppio ruolo di causa e di effetto. La mortalità materna e infantile non può essere combattuta efficacemente né sconfitta se non si affrontano le questioni legate alle disuguaglianze sociali, economiche e culturali. Due le sfide principali da vincere: raggiungere tutti i bambini, in particolare i più poveri fra i poveri, e intensificare gli interventi di salute sui neonati. Ancora oggi, infatti, 1 milione di bambini muore nel primo giorno di vita”.


Save The Children: 650.000 bambini vivono in condizioni di povertà



“Fermare la mortalità materno-infantile implica un impegno focalizzato esplicitamente sui gruppi di popolazione più vulnerabili: i più poveri - ha dichiarato Claudio Tesauro, Presidente di Save the Children – Fondamentale in questo quadro è l’apporto dei Paesi Grandi donatori e il rispetto degli impegni presi. L’Italia, ad esempio, si è impegnata finanziariamente con 75 milioni di dollari a supportare la Muskoka Initiative on Maternal, Newborn and Child Health, un’iniziativa internazione per la promozione della salute infantile e materna lanciata nel 2010, ma di fatto il nostro Paese è stato l’unico membro del G8 a non aver ancora mantenuto fede alle promesse fatte, visto che nel 2012 e ugualmente nel 2013 le erogazioni risultano pari a zero. Auspichiamo pertanto che il nostro Governo tenga fede agli impegni presi in ambito internazionale, e contribuisca a definire un nuovo quadro di sviluppo post-2015 che affondi le radici su di un criterio di equità”.

Dopo 4 anni dal lancio della campagna Every One, sono 47(1)  i Paesi dove Save the Children opera direttamente con programmi di salute materno-infantile e 1,2 miliardi di dollari i fondi raccolti in questi anni da destinare ai progetti di salute e nutrizione entro il 2015; grazie alla campagna, tra le altre cose, sono stati formati  274.962 operatori sanitari e sono state organizzate 19,3 milioni di azioni di mobilitazione per dire basta alla mortalità infantile. Nel solo 2012, l’Organizzazione ha realizzato 2,2 milioni di interventi per prevenire la morte durante il parto e per proteggere i bambini dalle principali malattie.


Il Villaggio Every One

E la novità di quest’anno è il Villaggio Every One, una struttura itinerante dall’approccio esperienziale che sarà in alcune delle piazze più importanti d’Italia (a Roma dal 19 al 22 settembre in Piazza del Popolo, a Napoli dal 26 al 29 settembre in Piazza Dante, a Firenze dal 3 al 6 ottobre in Piazza Santa Maria Novella, e infine a Milano dal 10 al 13 ottobre, nei Giardini Indro Montanelli, ingresso Via Palestro). Sarà possibile visitare il villaggio anche virtualmente sul sito. E sul sito della Campagna e sui social media dell’organizzazione troveranno posto anche le foto che ogni visitatore potrà scattare durante la propria visita al villaggio Every One, ritraendosi con in mano l’icona di una delle semplici soluzioni (per esempio la saponetta o la zanzariera) che possono salvare la vita a un bambino e quindi regalargli un compleanno in più. Lo stesso scatto si potrà fare direttamente online e consentirà così a chiunque di aderire alla Campagna Every One. Oltre ai contributi degli utenti, gli spazi social media di Save the Children Italia saranno anche il veicolo per sensibilizzare fan e i follower dell’organizzazione sui temi della campagna, sulle storie e le testimonianze dei beneficiari dei progetti Every One.



La raccolta fondi

Dal 14 ottobre al 3 novembre, sarà attivo il numero unico solidale 45509 grazie al quale tutti potranno contribuire con 2 euro inviando un sms dai cellulari TIM, Vodafone, WIND, 3, PosteMobile, CoopVoce e Nòverca o chiamando da rete fissa TeleTu e TWT. Sarà inoltre possibile donare 2 o 5 euro chiamando lo stesso numero da rete fissa Telecom Italia, Infostrada e Fastweb. I fondi raccolti in Italia saranno destinati alla realizzazione di progetti in Etiopia, Malawi, Mozambico, Egitto, Nepal. La raccolta fondi della campagna Every One sarà promossa anche sui media: si comincerà con la settimana dedicata alla raccolta fondi sulle Reti Rai e Radio Rai dal 14 al 20 ottobre, per continuare poi con spazi nelle principali trasmissioni delle reti Mediaset, La7 e Sky. Anche Radio Capital e Radio Deejay, saranno al fianco di Save the Children, mobilitando i conduttori e gli ascoltatori e invitandoli a donare per sostenere gli interventi di salute materno-infantile della campagna




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