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Meningite, cos'è e come ci si può difendere

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Allarmante aumento del numero di casi di meningite in Italia. Tutto quel che c'è da sapere sulla meningite

Le meningite

In Toscana è allarme meningite. Negli ultimi tre anni nella regione si sono registrati troppi casi di meningite (un numero secondo solo alla Puglia). Tre le vittime di meningite in Toscana negli ultimi  due mesi.

Ma cos’è la meningite e perché continua ad uccidere?

Meningite, le cause

La meningite è un’infiammazione delle meningi, le membrane che avvolgono midollo spinale ed encefalo. Come spiega l’Istituto Superiore di Sanità a causare la meningite sono diversi agenti patogeni, soprattutto di natura virale o batterica.

La meningite virale non è contagiosa e nell’arco di una settimana il paziente riesce a guarire.

Più problematica la meningite di natura batterica, causata, nella maggior parte dei casi, dal meningococco - B e C - lo pneumococco e l'hemophilus influenzae di tipo B.

  • La meningite da meningococco

è quella più contagiosa e pericolosa perché può portare a vere e proprie epidemie, soprattutto nella fascia di popolazione pediatrica e nei giovani adulti, fino a 40 anni. Il meningococco è un batterio insidioso, colpisce anche persone che sono in buona salute e con un buon funzionamento delle difese immunitarie.

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  • La meningite da pneumococco

è causata da un batterio responsabile di un gran numero di infezioni come polmoniti, otiti, e infezioni alle prime vie respiratorie E l’agente più comune di malattia batterica invasiva. Oltre alla meningite, può causare quadri clinici di sepsi (generalmente con una sintomatologia di febbre alta, con una forma non così severa come la spesi meningococcica) polmonite o infezioni delle prime vie respiratorie, come l’otite. Come il meningococco, si trasmette per via respiratoria ma lo stato di portatore è assolutamente comune (5-70% della popolazione adulta). Esistono più di 90 tipi diversi di pneumococco. Le meningiti e le sepsi da pneumococco si presentano in forma sporadica, e non è indicata la profilassi antibiotica per chi è stato in contatto con un caso poiché non si verificano focolai epidemici.

  • Haemophilus influenzae b

fino alla fine degli anni Novanta era la causa più comune di meningite nei bambini fino a 5 anni. Con l’introduzione della vaccinazione con l’uso del vaccino esavalente i casi di meningite causati da questo batterio si sono ridotti moltissimo, tuttavia la resistenza da parte di molti genitori a sottoporre alla vaccinazione esavalente i propri figli ha portato negli ultimi mesi ad un aumento dei casi di meningite da HiB (recentemente tre casi di ricoveri di bambini molto piccoli all’Ospedale Bambin Gesù di Roma) per una malattia che ormai si credeva essere in via di estinzione.

Meningite, come avviene il contagio

La meningite da meningococco si trasmette da persona a persona attraverso le secrezioni respiratorie. Il meningococco è un batterio che fuori dell’organismo sopravvive solo per pochi minuti. La principale causa di contagio è rappresentata dai portatori sani del batterio: solo nello 0,5% dei casi la malattia è trasmessa da persone affette dalla malattia. Tuttavia per evitare la diffusione di un’epidemia è importante che i contatti stretti dei malati effettuino una profilassi con antibiotici.

La meningite da pneumococco invece raramente porta a focolai epidemici quindi non è indicata la profilassi antibiotica per chi è stato in contatto con il malato, cosa che invece è raccomandata per chi entra in contatto con un malato di meningite da HiB.

Meningite, come difendersi

Meningite, i sintomi per riconoscerla

La maggior parte dei sintomi della meningite sono comuni nei vari tipi di malattie, indipendentemente dal tipo di agente patogeno che l’ha provocata. I sintomi più tipici sono:

  •  irrigidimento della parte posteriore del collo (rigidità nucale)
  •  febbre alta
  •  mal di testa
  •  vomito o nausea
  •  alterazione del livello di coscienza
  • convulsioni.

Nei neonati, alcuni di questi sintomi non sono evidenti. Si possono però manifestare febbre, convulsioni, un pianto continuo, irritabilità, sonnolenza e scarso appetito.
La diagnosi viene fatta con un’analisi del campione di liquido cerebrospinale o di sangue.

Meningite, come si cura

La meningite di natura batterica si cura con una terapia antibiotica, che a volte viene associata a del cortisone. Il malato va ricoverato in terapia intensiva  e trattato tempestivamente perché la malattia si evolve molto rapidamente. Se la terapia funziona il malato si riprende nell’arco di 72 ore.

Meningite, come prevenirla

Esistono alcuni vaccini efficaci utili a prevenire la meningite.
Nei bambini molto piccoli all’interno del cosiddetto esavalente è compreso anche il vaccino contro l’Haemophilus influenzae b, un vaccino che viene somministrato in tre dosi. Contestualmente alla prima dose di HiB si può fare anche il vaccino contro lo pneumococco, che protegge dunque non solo dalla meningite ma da tutte le infezioni causate da questo batterio.
E’ disponibile anche il vaccino contro il Menigococco di tipo C, offerto gratuitamente , ed è stato introdotto recentemente anche il vaccino contro il meningococco di tipo B. Si tratta di vaccini composti da  polisaccaridi, che non contengono quindi virus o batteri inattivi, e sono ben tollerati ed efficaci. Gli unici effetti collaterali possono essere un po’ di gonfiore, dolorabilità nella zona dell’iniezione e in casi sporadici qualche linea di febbre.

Meningite, una Giornata per conoscerla

Il 24 aprile di ogni anno si celebra in tutto il mondo la Giornata Mondiale della Meningite. Da tre anni  il Comitato Nazionale Contro la Meningite promuove la campagna “Contro la meningite P.U.O.I. fare la differenza”, per sensibilzizare tutti sull'importanza di informarsi sulle possibilità di vaccinazioni e diffondere le informazioni, nonchè sulla necessità di vaccinarsi per frenare la diffusione di questa patologia.

E nell'ambito della Campagna il Comitato Nazionale Contro la Meningite (fondato da genitori colpiti dalla perdita dei loro figli a causa della meningite) ha lanciato su Facebook e Twitter la nuova campagna #liberidallameningite.

Tutti possono partecipare alla campagna. Basta scattarsi un selfie con il simbolo dell'iniziativa inserire l'hashtag #liberidallameningite, pubblicare la foto sulle pagine Fb e Twitter (@freemeningite) del Comitato, e condividerla sulla propria bacheca. Infine nominare due amici che a loro volta si faranno ambasciatori. Per ogni selfie pubblicato, saranno donati 50 centesimi per un progetto a sostegno dei sopravvissuti alla meningite.

Inoltre la Campagna prevede la possibilità di chiedere informazioni e porre domande a pediatri e igienisti attraverso il numero verde gratuito 800 090 155 che sarà attivo il 24 aprile in occasione della Giornata Mondiale dalle ore 9:00 alle ore 20:00

Info sul sito

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