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Malattie esantematiche nei bambini, come riconoscerle e curarle

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Malattie esantematiche nei bambini, i sintomi di ognuna e come si curano queste patologie così diffuse

Malattie esantematiche nei bambini

Le malattie esantematiche sono tra le più comuni patologie che possono colpire i bambini, dal morbillo alla scarlattina fino a quelle meno conosciute, possiamo provare ad informarci per riuscire a riconoscerle e curarle nel modo appropriato.

Malattie esantematiche cosa sono

Si tratta di patologie causate da un batterio o da un virus che sono caratterizzate soprattutto dalla presenza di un esantema, cioè di un diffuso rash cutaneo che si manifesta con puntini rossi, macchie o vescicole che vanno a coprire progressivamente varie parti del corpo e che in qualche caso possono causare prurito.

Malattie esantematiche quali sono

Le malattie esantematiche più conosciute sono quelle di origine virale e batterica. Scopriamo quali sono le malattie esantematiche di origine virale che colpiscono più spesso i bambini. Cliccando ogni voce del sommario giungerete al paragrafo con info, sintomi e cura

Le malattie esantematiche di origine virale:

1) Morbillo

2) Rosolia

3) Varicella

4) Quinta Malattia

5) Sesta Malattia

Le malattie esantematiche di origine batterica:

6) Scarlattina

7) Quarta Malattia

Malattie esantematiche senza febbre

In genere la febbre, a volte anche molto alta, è uno dei sintomi tipici della malattia esantematica. Se si presenta un rash senza rialzo termico si può pensare ad una dermatite atopica, una reazione allergica o anche alla quinta malattia che ha un periodo di incubazione di circa 10 giorni e può iniziare anche senza febbre.

Malattia esantematica con puntini rossi

L'esantema è la caratteristica principale di tutte le malattie esantematiche e può essere di vari tipi:

  • maculoso: con macchioline piccole;
  • papuloso: con macchie tonde e di rilievo solido
  • vescioloso: che contiene del liquido all'interno delle vescicole

In generale le mamme sono molto attente alla pelle dei propri figli e si allarmano se vedono dei puntini rossi sparsi che possono essere, però, causati non necessariamente da una malattia esantematica ma anche da un'irritazione della pelle causata dallo sfregamento, da una reazione allergica, acne o sudamina.

E' bene quindi verificare se insieme alla comparsa dei puntini rossi non vi siano altri segnali che possano indicare una malattia vera e propria, cioè febbre, tosse, mal di gola, generale malessere etc..

Esantema allergico

I bambini con tendenza atopica, cioè i cui genitori sono allergici, possono avere una predisposizione innata a sviluppare un'allergia che nei primi anni di vita può manifestarsi anche con un esantema allergico. Puntini rossi, macchie sulla pelle, rossori sparsi sono tutti segni tipici di un'allergia o di una dermatite atopica che si presenta con pelle secca, irritata, crosticine e forte prurito. Il pediatra vi consiglierà cosa fare e quali alimenti evitare in caso di questo tipo di eczema.

Esantema virale

Gli esantemi virali più comuni nell'infanzia sono:

  • Morbillo
  • Rosolia
  • Varicella
  • Quinta malattia
  • Sesta malattia

E' ovvio che il ricorso ai vaccini abbia contribuito a diminuire l'incidenza delle malattie esantematiche nei bambini, anche se negli ultimi anni abbiamo assistito ad un preoccupante calo delle vaccinazioni per il morbillo, la rosolia e la varicella. Vediamo quali sono i più comuni esantemi virali.

Lingua rossa nei bambini, cause e rimedi

1 Morbillo

Il morbillo dura circa 10 giorni, è una malattia di natura virale che si trasmette attraverso le gocce di saliva, il catarro o le goccioline presenti nell'aria. Si tratta, quindi, di una malattia altamente contagiosa che si presenta con rash cutaneo, febbre e tosse. E' più frequente in primavera e in inverno, si può prevenire con un vaccino che viene iniettato in associazione con quelli per la rosolia e la parotite (MPR) quando il bambino ha tra i 12 e i 15 mesi di vita con un richiamo a 6 anni.

Il periodo di incubazione dura tra 8 e 12 giorni e i bimbi sono contagiosi da 1 a 2 giorni prima della comparsa dei sintomi fino a 3-5 giorni dopo l'eruzione. La prima fase della malattia si sviluppa con sintomi che somigliano a quelli di un'infezione alle vie respiratorie, dura da 1 a 4 giorni, poi si presentano delle macchioline rosse con punti bianchi al centro nella parte interna della guancia e poi l'esantema si diffonde a macchia d'olio sul resto del corpo fino a formare un'eruzione cutanea molto grande. Il morbillo può comportare anche gravi complicanze, come:

  • infezioni alle orecchie;
  • encefalite;
  • polmonite.

Non esiste una vera e propria cura per il morbillo perché è causato da un virus, si può dare del paracetamolo per abbassare la febbre, assicurarsi che il bimbo beva la giusta quantità di liquidi, farlo riposare.

Rosolia

La rosolia è una malattia virale, causata dal Rubivirus, che provoca un rash sulla pelle e si trasmette attraverso saliva e muco. Solitamente non comporta complicanze a lungo termine, l'unica preoccupazione riguarda le donne incinte che non devono assolutamente ammalarsi di rosolia: trasmettere il virus al feto significa mettere a rischio la sua vita e aumentare le probabilità di danni e gravi difetti alla nascita.

Le donne incinte che sono state esposte alla rosolia devono rivolgersi immediatamente al medico. Anche per la rosolia c'è un vaccino, contenuto nell'MPR, che va fatto alle donne che programmano una gravidanza e non sono sicure di avere mai avuto la rosolia in passato. Il periodo di incubazione va da 14 fino a 21 giorni, si è più contagiosi quando è in atto l'eruzione cutanea e in generale da 7 giorni prima della comparsa dell'esantema fino a 14 giorni dopo la sua scomparsa. I sintomi della rosolia sono:

  • una leggera febbre e diarrea,
  • malessere generale,
  • piccole lesioni che cominciano a manifestarsi come un rash di colore rosa che parte dal viso e poi si diffonde al resto del corpo.

L'eruzione solitamente dura da 3 a 5 giorni. Anche in questo caso non c'è una cura per la rosolia ma si possono somministrare farmacia per la febbre o il prurito.

Varicella

La varicella è causata dal virus varicella-zoster (VZV). Il virus, dopo il primo contatto, rimane in forma latente ed asintomatica nel nostro organismo e può riattivarsi con l’herpes zoster in età adulta. I sintomi della varicella sono

  • febbre,
  • stanchezza,
  • malessere generale,
  • a volte dolori addominali,
  • fotofobia.

Poi cominciano a comparire le maculo-papule, cioè macchie rosse a piccoli rilievi rossastri, che in poche ore ricoprono tutto il corpo. Si tratta di un esantema che da prurito. Poi queste papule si trasformano in vescicole piene di siero e dopo tre giorni si seccano e diventano croste. L’eruzione cutanea dura mediamente 4 giorni.

La terapia per la varicella prevede solo antipiretici per la febbre e antistaminici per il prurito, in qualche caso il pediatra potrà prescrivere un antivirale. Esiste un vaccino per la varicella, basta chiedere alla propria Asl di competenza perché in qualche caso è offerto dalla Regione.

4  Quinta malattia

Quinta Malattia

Questa malattia, causata dal parvovirus B19, ha un esantema particolare, detto a farfalla: le macchie rosse colpiscono in un'unica macchia grande le guance e la radice del naso, mentre poi si estendono gli arti. Il periodo di incubazione della quinta malattia va da 7 a 21 giorni, durante i quali non si presenta alcuna manifestazione cutanee. I primi sintomi sono quelli tipici:

  • le guance sono rosse come se fossero state schiaffeggiate;
  • poi si manifesta il rush cutaneo con delle lesioni maculo-papulose con i margini di colore rosso-acceso e il centro rosa pallido;
  • malessere, cefalea, astenia, linfonodi ingrossati, dolori articolari.
  • febbre non alta;

Nelle settimane successive l'esantema può ripresentarsi in particolari condizioni, se il bimbo non sta a riposo, se fa il bagno, se suda etc...

La sesta malattia

Si tratta del più comune esantema dei bambini tra i 6 mesi e i 3 anni, è causata da un virus erpetico, l'HHV-6. Si tratta di una patologia estremamente contagiosa che si trasmette attraverso la tosse o la saliva. Il periodo di incubazione dura 5-15 giorni. I sintomi sono:

  • febbre molto alta che dura 3 giorni
  • dopo che la febbre è passata compare l'esantema

La cura consiste nel somministrare farmaci antipiretici per abbassare la febbre e aspettare che tutto passi.

6  Scarlattina

La scarlattina è una malattia batterica e non virale che si trasmette attraverso la saliva della persona infetta. Il batterio può essere trasmesso fino a 24-48 ore dopo l’inizio della cura antibiotica. Il periodo d’incubazione va da 24 ore a 3 giorni. I sintomi della scarlattina sono:

  • generale stato di spossatezza,
  • mal di gola,
  • vomito,
  • febbre,
  • mal di testa
  • mal di pancia.
  • febbre molto alta soprattutto nel secondo giorno
  • la lingua si ricopre di una patina biancastra che diventerà progressivamente rossastra
  • l'esantema si diffonde alle altre parti del corpo.

La cura per la scarlattina consiste in una terapia antibiotica: il bambino non è più contagioso già nelle 48 ore successive l'inizio della terapia.

Quarta malattia o Scarlattinetta

La quarta malattia viene chiamata anche scarlattinetta, è causata da un batterio e che va curata esattamente come la scarlattina quindi con una terapia antibioticache dura in genere dieci giorni. E' una malattia ad esito benigno, dura pochi giorni e non ha complicazioni.

 

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