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Malattie della tiroide nei bambini, sintomi e cure

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Quali sono le malattie della tiroide nei bambini e come si manifestano: lo spiega la pediatra

Malattie della tiroide nei bambini

La ghiandola tiroidea si trova nella parte anteriore del collo, appena sotto il pomo di Adamo. È responsabile del funzionamento di tutti i processi metabolici e chimici nel nostro corpo, di ogni cellula, tessuto e organo. La ghiandola tiroidea è quindi essenziale per la vita, la crescita e lo sviluppo dell’individuo, pertanto ne consegue che i suoi disturbi hanno un effetto profondo sul corpo umano. Quando la ghiandola tiroidea produce un'eccessiva quantità di ormone tiroideo la condizione è chiamata ipertiroidismo, il contrario ipotiroidismo. Le malattie della tiroide nei bambini possono svilupparsi prima o dopo la nascita, alcuni richiedono un trattamento permanente. Queste due condizioni possono manifestarsi anche nei bambini e sono generalmente gestite da un endocrinologo pediatrico assieme al pediatra di fiducia del bimbo.

Ipotiroidismo Congenito

L'ipotiroidismo congenito è un disturbo che colpisce i neonati alla nascita, l’incidenza è di 1 su 4000 neonati vivi. È caratterizzato dalla perdita della funzione tiroidea poiché la ghiandola tiroide non si sviluppa normalmente e/o in alcuni casi è assente. Nel 10% dei casi la causa è un difetto enzimatico che porta a ridotta produzione ormonale, a carenza di iodio e ad anomalia della ghiandola pituitaria. Se la diagnosi è fatta in ritardo e non viene somministrata la terapia, l'ipotiroidismo congenito può portare a difetti dello sviluppo e ad un grave ritardo mentale noto come cretinismo. L'ipotiroidismo congenito è una condizione derivante da una ghiandola tiroidea (disgenesia) assente o poco sviluppata o sviluppata ma che non può produrre ormoni tiroidei a causa di un problema di produzione. I bambini con ipotiroidismo congenito non possono produrre sufficiente ormone tiroideo per i bisogni del corpo. Il termine congenito significa che la condizione è presente alla nascita.

Fortunatamente, i test di routine per la valutazione della funzionalità della tiroide nei neonati sono obbligatori così che, già nella prima settimana di vita, viene prelevato un campione di sangue dal tallone del neonato per valutare il livello ormonale tiroideo del bambino. Nel caso in cui il prelievo sia positivo all’ipotiroidismo congenito, il neonato viene immediatamente sottoposto a terapia sostitutiva dell'ormone tiroideo (T4 - tiroxina) facendo sì che la crescita e lo sviluppo del bambino siano normali.

Prima di iniziare la screening neonatale della tiroide, si possono manifestare sintomi specifici come una cattiva alimentazione, costipazione, bassa temperatura corporea, cute fredda, polso lento, ittero prolungato, una sonnolenza aumentata e il piangere diminuito, ma senza dubbio il primo segno è il valore di crescita del bambino che inaspettatamente diminuisce e lo sviluppo scheletrico è ritardato.  Dopo poche settimane, altri segni fisici possono apparire più evidenti, ad esempio

  • la scarsa crescita e sviluppo del neonato,
  • pelle e capelli secchi,
  • un tono muscolare scarso,
  • riflessi lenti,
  • il pianto rauco,
  • la lingua ingrossata,
  • presenza di ernia ombelicale,
  • un gonfiore generalizzato.

L’ipotiroidismo congenito non trattato può portare a un alterato sviluppo cerebrale. In passato, i bambini ipotiroidei spesso non erano avviati al trattamento fino a quando non avevano alcuni mesi, di conseguenza, alcuni manifestavano difficoltà nell'apprendimento o goffaggine. Ora sappiamo che se il trattamento dell'ormone tiroideo è avviato prima che il bambino abbia due o tre settimane, nella maggior parte dei casi una diminuzione del quoziente di intelligenza (IQ) può essere evitata.

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Ipertiroidismo

L'ipertiroidismo è visto solo occasionalmente nei neonati. Questa condizione è indicata come ipertiroidismo neonatale. Se la madre ha malattia di Graves, gli anticorpi anti-tiroide nel suo sangue possono attraversare la placenta e stimolare la tiroide del feto, producendo così troppo ormone tiroideo. Alcuni neonati possono non essere influenzati se i livelli degli anticorpi sono bassi e in questi casi non è necessario proporre un trattamento. Tuttavia, in circostanze rare, i livelli di anticorpi stimolanti sono sufficienti a causare una tireotossicosi severa e il trattamento immediato con farmaci adeguati corregge lo squilibrio ormonale. I neonati con ipertiroidismo conclamato possono presentare sintomi simili a quelli negli adulti, ad esempio polso estremamente veloce, irritabilità, pelle umida e scurita, un appetito vorace ma con mancata crescita. L'ipertiroidismo nei neonati provoca un elevato tasso metabolico, respirazione e frequenza cardiaca rapide, irritabilità. Alcuni bambini sviluppano occhi sporgenti.

I sintomi più comuni di ipertiroidismo in un neonato sono:

  • Basso peso alla nascita
  • Testa piccola o anormale
  • Guadagno di peso ridotto nonostante un'adeguata assunzione calorica
  • Ingrandimento del fegato e della milza
  • Gozzo
  • Frequenza cardiaca veloce (che può portare a insufficienza cardiaca)
  • Alta pressione sanguigna
  • Nervosismo
  • Irritabilità
  • Difficoltà a dormire
  • Occhi sporgenti
  • Vomito
  • Diarrea
  • Difficoltà respiratoria a causa della ghiandola tiroidea allargata (gozzo)

L'esposizione prolungata ad alti livelli di ormone stimolante della tiroide (caratteristica dell'ipertiroidismo) può rappresentare gravi problemi di salute per un bambino, inclusi i seguenti:

  • Chiusura precoce delle ossa nel cranio (fontanelle)
  • Disabilità intellettuale
  • Iperattività
  • Crescita lenta

Far eseguire ed eseguire lo screening neonatale vuol dire avere la certezza che il neonato non ha alterazioni di ipo e ipertiroidismo.

Cosa fare se il bambino ha una malattia tiroidea

Il coinvolgimento del genitore è vitale per i bambini e gli adolescenti in terapia per il loro disturbo tiroideo, dovranno supervisionare quotidianamente l'assunzione di farmaci e monitorare attentamente il progresso del loro bambino. Come i bambini crescono, è importante per i genitori tenere traccia dei livelli ormonali tiroidei del bambino, in quanto cambiamenti periodici nel dosaggio si verificano con i cambiamenti di età. L’endocrinologo spesso raccomanda un controllo ematico ogni 6 mesi, soprattutto se c’è tendenza a trascurare l’assunzione del farmaco. Le femmine tendono ad essere più inclini a sviluppare problemi alla tiroide, a causa di cambiamenti ormonali durante la loro vita.

In sintesi, i segni e i sintomi della malattia della tiroide sono simili nei bambini, negli adolescenti e negli adulti. Tuttavia, ci sono alcune differenze fondamentali che si riferiscono alla crescita, allo sviluppo e al comportamento. Se i bambini vengono trattati presto e in modo appropriato, con un controllo regolare, cresceranno e si svilupperanno normalmente e godranno la vita come un bambino senza problemi.

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