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Lactobacillus Reuteri: il fermento che riduce le coliche!

Uno studio italiano dimostra che questo lattobacillo riduce la frequenza e l'intensità dele coliche neonatali

Alzi la mano chi ha avuto un bimbo che non abbia sofferto di coliche.
Non posso vedervi ma immagino siate pochini ad essere stati così fortunati.
Per tutti gli altri genitori arriva un aiuto da una ricerca che vanta nazionalità tutta italiana condotta presso l’ospedale Regina Margherita di Torino.

Lo studio ha rilevato che in Italia circa il 50% dei neonati soffre di disturbi gastro-intestinali e il 30% piange per le coliche. Questo disturbo ha molte ripercussioni non solo al bambino ma su tutta la famiglia in quanto i pianti disperati e inconsolabili del bimbo intaccano l’equilibrio generale del nucleo familiare.
Gli studiosi si sono concentrati sul tratto gastro-intestinale dei neonati e sulla sua maturazione notando che la microflora intestinale dei bimbi che non soffrivano di coliche era del tutto diversa da quella dei bimbi afflitti da questo disturbo.
I bifido batteri e i lattobacilli presenti in prevalenza nel tratto gastro-intestinale dei neonati non disturbati da coliche lasciavano il posto a colonie di escherichia coli, klebsiella e batteri anaerobi gram negativi.

La maggiore produzione di gas e la riduzione dell’attività motoria intestinale, che porterebbe appunto alla comparsa delle famose coliche, sarebbero imputabili a questa composizione batterica presente nell’intestino dei neonati.
I ricercatori dell’ospedale Regina Margherita di Torino sono giunti alla conclusione che un semplice batterio presente normalmente nel tratto gastro-intestinale aiuta ad alleviare i sintomi delle coliche gassose: il Lactobacillus Reuteri.



Mettendo a confronto due gruppi di neonati allattati esclusivamente al seno e disturbati da coliche per 21 giorni, è risultato che il primo gruppo a cui era stato dato il Lactobacillus Reuteri aveva ridotto le coliche del 75% rispetto al secondo gruppo a cui era stato somministrato solo un placebo.

La conclusione della ricerca è stata quindi che il fermento in questione andava a modificare positivamente la microflora intestinale dei lattanti.
L’integrazione di questo fermento è risultata utilissima a scopo preventivo anche per i neonati allattati artificialmente al biberon, per questo in commercio si stanno diffondendo latti formulati con l’aggiunta di Lactobacillus Reuteri.
Dopo tutto questo discorsone vi riporto la mia esperienza personale.

Il mio bimbo è nato prematuramente alla 31+5 e praticamente da subito gli è stato somministrato questo fermento che sta continuando ad assumere ancora oggi a sei mesi abbondanti. Il risultato nel nostro caso è stato più che buono. Le vere e proprie coliche sono state pochissime e i mal di pancia che ha avuto erano dovuti al tipo di latte che assumeva in quanto aveva bisogno di un latte senza lattosio.

Posso quindi concludere dicendovi che latte adeguato (nel caso in cui l’allattamento al seno non sia possibile) e Lactobacillus Reuteri influiscono notevolmente sulla riduzione delle coliche.
E bravi i nostri ricercatori!

Laura Dal Checco
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