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L'identikit dei genitori contrari ai vaccini

Chi sono i genitori che dicono no ai vaccini, e quali sono le motivazioni di questo rifiuto?

In Italia c'è un alto numero di genitori che sono contrari ai vaccini (LEGGI) perchè preoccupati per le reazioni che questi possono causare sui loro figli o poco attenti alle malattie che i vaccini possono prevenire. A delineare l'identikit delle mamme e dei papà che dicono no a questo tipo di prevenzione è un' indagine condotta dalla Ulss 20 di Verona con un finanziamento interamente a carico della Regione.


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Si tratta di coppie italiane in cui le mamme hanno più di 35 anni e sono loro a prendere le decisioni più importanti sui loro figli. Spesso con laurea e un lavoro in ambito sanitario, sono donne che navigano attivamente su internet alla ricerca di informazioni sui vaccini. (LEGGI) Si lasciano influenzare dal passaparola e a volte dalle associazioni critiche verso le vaccinazioni. L'indagine durata due anni si è basata su un questionario messo a punto dai ricercatori insieme a operatori sanitari e genitori e sottoposto alle mamme e ai papà sia nei centri vaccinali e presso i pediatri sia via web. In totale 4.300 interviste di cui 750 provenienti da genitori che avevano scelto di non vaccinare i propri figli. La ricerca è molto interessante perchè fa luce sulle motivazioni che spingono i genitori a dire sì o no alle vaccinazioni.


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Il dato preoccupante emerso da questa indagine è il seguente: spesso le mamme pensano che le vaccinazioni prevengono malattie non così gravi e inoltre non si fidano degli operatori sanitari. Molti genitori considerano questi ultimi schierati a priori a favore dei vaccini e li accusano di nascondere informazioni importanti. Le reazioni avverse del vaccino sono l'altro spettro dei genitori che li spinge a rifiutare questo tipo di prevenzione. Per combattere questi timori in Veneto ci sono dei sistemi  di rilevazione delle reazioni avverse tra i più avanzati al mondo, il cui obiettivo è di valutare i diversi casi e capire se il sospetto è fondato o meno. Questo sistema, che è ormai attivo da 15 anni, ha consentito di produrre numeri rassicuranti sulle reazioni avverse, che ogni anno vengono pubblicati sul web.


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Tuttavia è necessario informare e proporre attivamente l'offerta vaccinale (LEGGI) per superare le false credenze e le paure ed evitare, inoltre, il numero elevato di genitori che hanno vaccinato negli ultimi anni i propri figli e, lasciandosi prendere dai dubbi, cedono alla sfiducia e lasciano campo aperto a malattie infettive ormai quasi dimenticate