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Io non vaccino mio figlio. Ecco perchè

La responsabile pedagogica di Pianeta Mamma esprime il suo punto di vista sui vaccini da sottoporre ai bambini

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Io non ho vaccinato mio figlio. O meglio, ho fatto il primo richiamo a 3 mesi, il secondo a 5 mesi e poi basta. Mi sono interrogata sul fatto che mi facessero firmare una liberatoria in cui declinavano ogni responsabilità per i danni da vaccino. Mi sono informata perchè mi è sembrato strano che qualcuno mi obbligasse a fare a mio figlio qualcosa, scaricandone le responsabilità. Sui vaccini non c’è una vera informazione di base; il pediatra li prescrive e tu li fai, perché tutti li fanno e perché tutti li hanno sempre fatti. In realtà non esiste un obbligo vaccinale (LEGGI) dal 2001 e nessuno lo sa.



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Perché i vaccini salvano la vita, ma quando la vita te la stroncano? Perché nessuno parla dei danni da vaccino? Non abbiamo diritto, noi genitori, di venire a conoscenza di ciò che stiamo somministrando ai nostri figli? Stiamo così attenti a ciò che mangiano, all’aria che respirano e poi non vogliamo informarci sui vaccini? Negli ambulatori pediatrici ti informano sui danni del morbillo (LEGGI), ci sono locandine sulla disostruzione pediatrica di tuo figlio che si strozza con un pezzetto di prosciutto, ma nulla, nemmeno un opuscoletto che ti dica cosa sono i vaccini, a cosa servono e in che modo andrebbero somministrati. Io sono iscritta a COMILVA un comitato di genitori e associazioni che vorrebbe più informazione sui vaccini. Molti di noi non hanno vaccinato, altri sì, e ne subiscono le conseguenze: vedono i loro figli avvelenati dai metalli pesanti contenuti nei vaccini. Non lo auguro a nessuno. Con questo mio articolo non voglio urlare al mondo che non si deve vaccinare. Voglio solo chiedere ai genitori di informarsi per bene prima di decidere, così come si informano quando vengono a scuola per scegliere quella migliore per il proprio figlio. Ricordo che le vaccinazioni non sono più obbligatorie dal 2001. La scuola accoglie anche i bambini senza vaccini, come il mio e come tanti altri.



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Ecco i miti sui vaccini su cui vorrei che si riflettesse prima di sottoporre i propri figli a vaccinazione:

Mito n°1: I vaccini sono completamente innocui ?

Il VERS (sistema che riporta gli effetti avversi ai vaccini) dell' FDA (Food and Drug Administration) riceve annualmente 11.000 rapporti su serie reazioni avverse ai vaccini, di cui l'1% rappresenta le morti causate dalle reazioni al vaccino. La maggior parte delle morti sono ascrivibili al vaccino della pertosse (LEGGI). Studi internazionali hanno dimostrato che la vaccinazione è causa della SIDS (sindrome di morte infantile improvvisa)

Mito n°2: I vaccini sono molto efficaci ?

La letteratura medica possiede un numero sorprendente di ricerche che documentano il fallimento del vaccino. Epidemie di morbillo, orecchioni, vaiolo, polio si sono manifestate in popolazioni vaccinate. Nel 1989 il CDC (Center for Diesease Control and Prevention) riportò: ....nelle scuole con un livello di vaccinazioni superiore al 98% si sono avute epidemie (morbillo) fra i bambini di età prescolare.., ..l'apparente paradosso è che, quando il tasso di immunizzazione al morbillo aumenta a livelli alti in una popolazione, il morbillo diventa una malattie di persone immunizzate..



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Mito n°3: I vaccini sono la ragione principale del basso tasso di malattie?


Secondo l'Associazione Britannica per il Progresso della Scienza, le malattie infantili diminuirono del 90% fra il 1850 ed il 1940, parallelamente al miglioramento delle pratiche sanitarie ed igieniche, ben prima che fossero introdotti i programmi di vaccinazione obbligatoria (LEGGI). A sottolineare questa conclusione è stato un recente rapporto dell' OMS (Organizzazione Mondiale per la Sanità), il quale trovò che la malattia e i tassi di mortalità nei paesi del terzo mondo non hanno un legame diretto con le procedure di immunizzazione o il trattamento medico, ma sono strettamente collegate con gli standard igienici ed alimentari.

Mito n°4: La vaccinazione si basa su fondate teorie e pratica dell'immunizzazione?


L'evidenza clinica sta nella loro capacità di stimolare la produzione di anticorpi. Quello che non è chiaro è se tale produzione produca immunità. Per esempio i bambini anemici di agammaglobine sono incapaci di produrre anticorpi, tuttavia guariscono dalla malattie infettive quasi con la stessa velocità degli altri bambini. L'immunità naturale è un fenomeno complesso che coinvolge molti organi e sistemi.



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Mito n°5: Le malattie infantili sono pericolose?

La maggior parte delle malattie infettive dell'infanzia hanno poche serie conseguenze al giorno d'oggi. Persino le statistiche conservatrici del CDC sulla pertosse durante il 1992/1994 indicano un tasso di guarigione del 98.8%. Nella maggior parte delle volte, la malattie produce immunità per tutta la vita, mentre l'immunità del vaccino è solo temporanea.

Mito n°6: Mio figlio non ha avuto reazioni, quindi non vi è nulla di cui preoccuparsi ?

Gli effetti negativi documentati del vaccino includono disturbi immunologici e neurologici cronici, quali autismo, iperattività, scarsità di attenzione, dislessia, allergie, cancro. I componenti del vaccino includono noti cancerogeni quali thimersol, il fosfato di alluminio e la formaldeide. Il dilemma è che gli elementi virali presenti nel vaccino possono perdurare e mutare nel corpo umano per anni, con conseguenze imprevedibili

Fonte: Comilva

di Mariaelena La Banca
Responsabile Pedagogico