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I nuovi insetti dell'estate 2013: la zecca killer e la vespa vellutina

In estate è più facile essere punti da un insetto. Le zanzare sono lo spauracchio numero uno, ma non saranno le uniche a dare fastidio a grandi e piccini durante le giornate estive

In estate è più facile essere punti da un insetto. Le zanzare sono lo spauracchio numero uno, ma non sono le uniche a dare fastidio a grandi e piccini durante le giornate estive.


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Tra gli insetti che gli italiani si trovano più di frequente nelle proprie case sul podio ci sono le zanzare, seguite da mosche, zanzare tigre e formiche. Tra i nuovi ospiti di questa estate 2013 invece ci sono le vespe vellutine, e le zecche killer. Dopo aver fatto milioni di danni in Francia, le prime sono state avvistate in provincia di Savona. Attaccano gli alveari e mettono a rischio impollinazione e produzione alimentare. Hanno un nome che trae in inganno, vespe velutine, ma in realtà sono una sorta di calabroni cinesi, aggressivi e determinati. Attaccano, uccidono e mangiano le api da miele nostrane. Originarie della Cina, le vespe killer ora sono arrivate in Italia. Questi insetti killer non sono pericolosi per l'uomo.



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A minacciare la tranquillità dei vacanzieri italiani,  ci sarebbe anche la Tick borne encephalitis, meningoencefalite, una malattia trasmessa dalla zecca Ixodes Ricinus, proveniente dall'Est Europa, dove è diffusa. Nel nostro paese è localizzata nelle zone rurali e urbane e sembra essere stata avvistata in Triveneto. Ogni anno si registra all’incirca un massimo di 30 casi. La maggior parte di questi casi, la TBE si rivela grave e, talvolta, mortale. Altra brutta notizia è che i casi sarebbero in continuo incremento in proporzione dell’aumento delle temperature che rendono gli ambienti più vivibili per l’insetto. Ma quali sono i sintomi conseguenti al morso di questa zecca? Non provoca alcun dolore, poiché la saliva avrebbe un effetto anestetizzante. Inoltre, sembra non mostrare sintomi particolarmente evidenti, se non quelli che possono esser confusi con una normale influenza. Quindi, bisogna prestare molta attenzione. Dopo un periodo di incubazione che dura circa 7-14 giorni, la persona affetta dalla TBE mostra febbre, cefalea, senso di stanchezza e nausea. Possibili complicazioni potrebbero essere la paralisi e mialgia.

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Inoltre, sembra che la malattia possa colpire il sistema nervoso centrale, creando danni nocivi allo stesso, a volte anche permanenti. Ma ci sono cure per la TBE? A quanto pare non esistono, ma è possibile prevenire questa malattia con una semplice vaccinazione, in grado di proteggere da tutti i tipi di virus sia del sottotipo Europeo che di quello Asiatico. Quindi se avete prenotato un viaggio questa estate, è consigliabile informarsi e procedere con una vaccinazione, che sarà somministrata in due dosi. La terza dose, al rientro, permette una copertura della durata di ben 5 anni

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