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Arriva l'influenza: sintomi e terapie utili

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In arrivo l'influenza stagionale. E parte la campagna vaccinale 2014-2015. Ecco quel che c'è da sapere

INFLUENZA 2014 - Per ora, complici le basse temperature che improvvisamente hanno flagellato la nostra Penisola circa settantamila italiani sono già alle prese con raffreddore, tosse, mal di gola. Si tratta di infezioni causate da adenovirus e rinovirus, insomma di sindromi parainfluenzali.

I virus responsabili della prossima stagione influenzale, quella 2014/2015, non sono ancora arrivati. O meglio, hanno già colpito una bambina di tre anni in Puglia, sorprendendo i medici che hanno effettuato le analisi, ma in generale si prevede che l'epidemia avrà inizio a novembre con un picco verso Natale e Capodanno.

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Ma anche se l'epidemia non è ancora partita, è stato dato l'avvio alla Campagna di vaccinazione antinfluenzale 2014-2015 in tutta Italia. Il vaccino è quindi disponibile e copre i tre ceppi che colpiranno nei prossimi mesi - l’A California H1N1, il virus H3N2 Texas e il virus B Massacchusetts.

Secondo le previsioni degli esperti la prossima epidemia influenzale non sarà particolarmente aggressiva.

Come affrontare l'influenza stagionale

I sintomi dell'influenza - I sintomi dell'influenza saranno quelli ben noti: febbre alta superiore ai 38°, dolori muscolari, disturbi all'apparato respiratorio come mal di gola, raffreddore, tosse.

Il vaccino antinfluenzale - Per la fine di ottobre il vaccino antinfluenzale sarà disponibile in tutte le farmacie, le Asl e gli studi dei medici di famiglia.

Il Ministero della Salute rende noto che il vaccino è offerto gratuitamente e prioritariamente 

alle donne che si trovino nel 2° e 3° trimestre di gravidanza, a tutti i soggetti a rischio di complicanze per patologie pregresse o concomitanti, ai soggetti di età pari o superiore ai 65 anni, agli operatori sanitari che hanno contatto diretto con i pazienti e ad alti soggetti a rischio il cui elenco è contenuto nella circolare.

Perchè vaccinarsi? Come spiega il Ministero la maggior parte dei casi di influenza si risolve spontaneamente nell'arco di pochi giorni durante i quali si possono assumere farmaci antipiretici o analgesici per tenere sotto controllo i sintomi e il malessere, ma per alcune categorie di persone il vaccino è fortemente raccomandato.

I casi severi e le complicanze dell’influenza sono più frequenti nei soggetti al di sopra dei 65 anni di età e con condizioni di rischio, quali ad esempio il diabete, malattie immunitarie o cardiovascolari e respiratorie croniche. Alcuni studi hanno messo in evidenza un aumentato rischio di malattia grave nei bambini molto piccoli e nelle donne incinte. Tuttavia, casi gravi di influenza si possono verificare anche in persone sane che non rientrano in alcuna delle categorie sopra citate.

Il bambino ha la febbre, che fare

Categorie per le quali il vaccino è raccomandato - Soggetti con più di 65 anni; Bambini di età superiore ai 6 mesi, ragazzi e adulti fino a 65 anni di età affetti da patologie che aumentano il rischio di complicanze da influenza; Bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico, a rischio di Sindrome di Reye in caso di infezione influenzale.

Donne che all’inizio della stagione epidemica si trovino nel secondo e terzo trimestre di gravidanza.

Individui di qualunque età ricoverati presso strutture per lungodegenti.

Medici e personale sanitario di assistenza.

Familiari e contatti di soggetti ad alto rischio.

Soggetti addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo e categorie di lavoratori

Per approfondire Ministero della Salute

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