gpt skin_web-bambino-0
gpt strip1_generica-bambino
gpt strip1_gpt-bambino-0
1 5

Il morbillo: sintomi, manifestazione e cure

Starnuti, raffreddore, pianto e qualche macchiolina rossa sul viso. Sarà un’irritazione, morbillo o varicella? Sono questi i sintomi, accompagnati anche da congiuntivite, che rivelano la presenza del morbillo

di Antonella Dilorenzo

Starnuti, raffreddore, pianto e qualche macchiolina rossa sul viso.
Sarà un’irritazione, morbillo o varicella?
Sono questi i sintomi, accompagnati anche da congiuntivite (LEGGI), che rivelano la presenza del morbillo. È una malattia esantematica (definita così per la presenza di esantema: eruzione cutanea di vescicole e bollicine) facilmente riconoscibile.
Compare, in genere, nei bambini tra i 3 e i 10 anni e si può prevenire con il vaccino trivalente per morbillo, parotite e rosolia (LEGGI). E’ difficile che compaia nei primi sei mesi di vita perché il neonato è ancora protetto dagli anticorpi della mamma – sempre che la mamma abbia contratto in passato la malattia.
E' la prima malattia esantematica, scoperta nel 1553, la seconda è la scarlattina nel 1564, la terza la rosolia nel 1740, la quarta la scarlattinetta nel 1894, la quinta è il megaloeritema epidemico nel 1905, la sesta l’esantema subitum nel 1910.

LEGGI ANCHE: Vaccini obbligatori e facoltativi, ecco cosa cambia


Come avviene il contagio?
Il contagio avviene attraverso una persona che ha contratto il morbillo e che è considerata soggetto infettivo sino a tre giorni prima dalla comparsa della malattia e fino a cinque giorni dopo la comparsa dell’eruzione cutanea. Viene contratto dopo contatto diretto con la saliva o il muco del malato, oppure attraverso le goccioline respiratorie di tosse, starnuti o semplicemente parlando.
Bisogna sottolineare che non avviene tramite terze persone venute a contatto con soggetti contagiati. Se, ad esempio, il piccolo ha il morbillo e le persone con cui viene a contatto non hanno contratto la malattia, tali persone non sono da considerarsi portatori della malattia esantematica (LEGGI).
Il periodo di incubazione va dagli 8 ai 12 giorni e le eruzioni cutanee cominciano ad intravedersi al 14esimo giorno dal contagio.

Come si manifesta?
I primi sintomi sono raffreddore, congiuntivite, starnuti, tosse secca, spossatezza , malessere generale, secrezione nasale e febbre alta intorno ai 39/40°. Le prime macchioline sbucano sul viso, partendo dalla fronte e dietro i capelli, poi dietro le orecchie per poi espandersi sul tutto il viso e il corpo come tronco, braccia e gambe.



Le macchioline sono rosse (e nel corso della malattia è possibile anche toccarle con le dita e sentirle leggermente protuberanti). Dopo 3-4 giorni l’esantema comincia ad attenuarsi e comincia a calare anche la febbre andando verso il miglioramento dello stato di salute del piccolo.
C’è la possibilità che durante il morbillo compaiano complicanze che peggiorino lo stato di salute del piccolo come otite media, laringite, broncopolmonite, convulsioni, encefalite, ma sono davvero rari i casi. In tali occasioni è d’obbligo rivolgersi al pediatra per chiarire l’origine e trovare la soluzione a questi problemi.


LEGGI ANCHE: Mamme italiane non conoscono e fanno poco uso delle vaccinazioni


Curare il morbillo
Il morbillo non ha una cura specifica. Generalmente, si fa decorrere normalmente la malattia, si può cercare solo di tenere sotto controllo la febbre ed abbassarla con i farmaci adatti (paracetamolo), placare il senso di raffreddamento e la tosse, ma per il resto non esistono cure mirate.
L’unico rimedio è la prevenzione che va fatta con il vaccino trivalente morbillo – rosolia – parotite . Viene somministrato intorno ai 15-18 mesi di vita, con una dose di richiamo intorno ai 5-6 anni oppure intorno ai 10-11 anni.
L’utilizzo di farmaci come antibiotici avviene solo nel caso in cui ci siano complicanze batteriche. Il piccolo può considerarsi guarito non prima di 5 giorni dalla comparsa delle macchioline.


LEGGI ANCHE: Malattia mani piedi e bocca, scopriamo cos'è dall'esperienza di una mamma


Alcuni consigli pratici per il decorso della malattia
Si viene contagiati dal morbillo una volta sola nella vita. Come già  detto, non esistono farmaci specifici, ma è bene attendere che la malattia faccia il suo decorso. Curare il piccolo con calma, amore e tanta pazienza per alleviare i malesseri. Durante la malattia è bene alimentarlo senza costrizioni, qualora rifiutasse il cibo (LEGGI) . Vanno benissimo anche le sostanze liquide, consigliate per il decorso di molte malattie anche influenzali.
Sì a the, acqua, camomilla e bevande con vitamina C – ovviamente bisogna sempre prestare attenzione all’età del piccolo e a quali di tutte queste sostanze può assumere e quali no

Fonte mammapapa.it

gpt native-bottom-foglia-bambino
gpt inread-bambino-0
Le indicazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e il lettore. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti. Disclaimer»
gpt skin_mobile-bambino-0