gpt skin_web-bambino-0
gpt strip1_generica-bambino
gpt strip1_gpt-bambino-0
1 5

Il morbillo: sintomi, manifestazione e cure

/pictures/2017/01/11/il-morbillo-sintomi-manifestazione-e-cure-2171940628[2090]x[871]780x325.jpeg
gpt native-top-foglia-bambino

Naso che cola, tosse, febbre e rash cutaneo. Sarà un’irritazione, morbillo o varicella? Sono questi i sintomi, accompagnati anche da congiuntivite, che rivelano la presenza del morbillo

Morbillo

Il morbillo è una malattia virale acuta tipica dell’infanzia, che rientra nelle così dette malattie esantematiche, causata da un morbillivirus della famiglia del Paramixovirus. Si tratta di una delle più alte malattie infettive trasmissibili. Il periodo di incubazione è circa dieci giorni (compreso tra sette e 18 giorni), con ulteriori due - quattro giorni prima della comparsa dell’ eruzione cutanea.

Come avviene il contagio

Il virus altamente contagioso si diffonde attraverso tosse e starnuti, lo stretto contatto personale o il contatto diretto con secrezioni infette nasali o della gola. Il virus rimane attivo e contagioso nell’aria o su superfici infette fino a 2 ore; può essere trasmesso da una persona infetta da 4 giorni prima della comparsa del rash cutaneo a 4 giorni dopo la sua comparsa. Focolai di morbillo possono causare epidemie che causano molte morti, soprattutto tra giovani e bambini malnutriti. Nei paesi in cui il morbillo è stato in gran parte eliminato, casi importati da altri paesi rimangono un'importante fonte di infezione.

gpt native-middle-foglia-bambino

Morbillo allo stadio iniziale come si presenta

La fase prodromica è caratterizzata dalla comparsa di febbre, malessere, rinite, congiuntivite e tosse. Allo stadio iniziale il morbillo si presenta di solito con una febbre alta, che inizia circa 10 - 12 giorni dopo l'esposizione al virus e dura da 4 a 7 giorni. Un naso che cola, tosse, occhi rossi e umidi, lacrimosi, e piccole macchie bianche all'interno delle guance possono svilupparsi nella fase iniziale. Dopo alcuni giorni, si manifesta come uno scoppio un rash cutaneo, di solito sul viso e sulla parte alta del collo. Nel corso di circa 3 giorni, il rash si diffonde, raggiungendo alla fine le mani e i piedi. L'eruzione dura 5 o 6 giorni, e poi svanisce. In media, l'eruzione avviene 14 giorni dopo l'esposizione al virus (in un intervallo di 7 a 18 giorni). Possono comparire anche delle piccole macchie rosse con centro bluastro-nero, dette macchie di Koplik, sulla mucosa della bocca uno o due giorni prima che appaia l'eruzione corporea e possono essere visibili da uno a due giorni dopo.

Le seguenti caratteristiche sono fortemente indicative di morbillo:

  • rash per almeno tre giorni
  • febbre per almeno un giorno
  • almeno una dei seguenti sintomi: tosse, rinite o congiuntivite.

Per i casi sospetti è richiesta la conferma del laboratorio.

Come distinguere il morbillo dalla varicella

Il morbillo si differenzia dalla varicella poiché quest’altra malattia esantematica si presenta con comparsa di eruzioni cutanee rossastre, pustole sul corpo e sulla faccia, che col passare delle ore si rigonfiano in vescicole ripiene di liquido e aumentano progressivamente con il passare dei giorni. Altri sintomi tipici e che la caratterizzano sono: febbre anche elevata, il prurito delle vescicole, che non devono essere grattate per evitare che si rompano e lascino segni permanenti sulla pelle.

Complicanze del morbillo

Le complicanze più comuni per infezione da morbillo sono, a scalare per incidenza, otite media, polmonite, fotofobia, diarrea e convulsioni. Complicazioni più rare comprendono l'encefalite (tasso complessivo di uno per 1000 casi di morbillo) e pan-encefalite subacuta sclerosante (PESS), la morte si verifica un caso su 5000 (Miller, 1985). Il rapporto di letalità per il morbillo è età-correlata ed è alto nei bambini sotto un anno di età, più bassa nei bambini di età compresa tra uno - nove anni e aumenta negli adolescenti e adulti (Plotkin e Orenstein 2004). Le complicazioni sono più comuni e più gravi nei bambini malnutriti e / o malati cronici, specialmente quelli con carenza di vitamina A, o il cui sistema immunitario è stato indebolito.

Tosse nei bambini: cause e rimedi per curarla

Morbillo in gravidanza

Anche le donne infettate durante la gravidanza sono a rischio di gravi complicazioni e possono culminare con un aborto spontaneo o un parto pretermine. I bambini non vaccinati sono a più alto rischio di morbillo e delle sue complicanze anche fatali. Le donne gravide non vaccinate sono a rischio. Chiunque non sia immune (che non è stato vaccinato o è stato vaccinato, ma non ha sviluppato l'immunità) può essere infettato. Solo le persone che manifestano naturalmente il morbillo sono immuni per il resto della loro vita. La febbre è una manifestazione tipica della malattia esantematica, tuttavia nei soggetti vaccinati può essere di ridotta entità, ma dipende anche molto dall’individuo.

Morbillo negli adulti

Il morbillo nei giovani adulti e adulti, fra i 15 e i 30 anni, che non sono immunizzati né dal vaccino né dagli anticorpi derivati dal normale corso della malattia, che sono contagiati, si manifesta in modo più forte e, rispetto alla stessa patologia presa in età infantile, può portare complicazioni maggiori, es. encefalite, polmonite, complicanze polmonari. Va poi precisato che negli adulti il morbillo non si manifesta sempre in forma tipica, pertanto i sintomi possono variare per intensità o non presentarsi del tutto. Per tale motivo chi svolge un lavoro a contatto con il pubblico precauzionalmente dovrebbe evitare il contagio altrui e minimizzare il rischio di sviluppare complicanze. Gli adulti con diagnosi certa di morbillo devono tenere sotto controllo i piccoli disturbi che si possono presentare anche dopo la guarigione completa, in quanto complicanze possono manifestarsi anche a distanza di una/due settimane dalla fine della fase esantematica.

Trattamento per il morbillo

Non esiste un trattamento antivirale specifico per il virus del morbillo. Gravi complicanze da morbillo possono essere evitate attraverso la terapia di supporto che garantisce una buona alimentazione, un adeguato apporto di liquidi se c’è diarrea o vomito.

  • Gli antibiotici devono essere prescritti per il trattamento di infezioni dell'occhio e dell'orecchio e polmonite.
  • Tutti i bambini con diagnosi di morbillo, secondo l’OMS, dovrebbero ricevere due dosi di integratori di vitamina A, date a 24 ore di distanza, a ripristinare i bassi livelli di vitamina A che si ha durante il morbillo e che possono aiutare a prevenire danni agli occhi e la cecità.
  • Per la fotofobia oltre a far stare il bambino in penombra si possono usare le soluzioni oculari naturali reperibili in farmacia.
  • Con la febbre alta, oltre al paracetamolo, sono consigliate le spugnature di acqua fredda su gambe e braccia per abbassarla e ricordarsi di non coprirlo troppo.

I rimedi omeopatici contro il morbillo

  • Morbillinum nosode è il primo rimedio omeopatico per il trattamento del morbillo. Il nosode è un particolare tipo di rimedio omeopatico ottenuto a partire da materiale biologico. Morbillinum può essere somministrato ad alta diluizione (200 CH) o a bassa diluizione (30 CH) nel primo periodo di esposizione al virus, per prevenire il contagio (prevenzione) o migliorare i sintomi, mentre nella fase acuta della malattia a bassa diluizione (5 CH).
  • In presenza di febbre: Aconitum, Arnica, Belladonna
  • In presenza di tosse: Cuprum, Drosera, Sambucus, Spongia tosta
  • In presenza di rinite: Sabadilla, Kali Bichromicum
  • Con la congiuntivite: Argentum Nitricum, Euphrasia, Mercurius Corrosivus
  • Per l'esantema: Belladonna, Pulsatilla Linfoadenopatie: Mercurius Solubilis, Thymuline

Prevenzione per il morbillo

Si fa con la vaccinazione come da calendario vaccinale e in abbinamento con i vaccini della parotite, rosolia, varicella. Il vaccino è normalmente somministrato per via intramuscolare nella parte superiore del braccio o a livello antero-laterale della coscia, e per gli individui con un disturbo della coagulazione, i vaccini dovrebbero essere somministrato per iniezione sottocutanea profonda per ridurre il rischio di sanguinamento.

  • Controindicazioni

Pochissime sono le persone che non possono ricevere il vaccino MMR. Quando c'è dubbio è bene contattare il Pediatra e consultare un consulente nel controllo delle malattie trasmissibili piuttosto che non effettuare la vaccinazione. Il vaccino non deve essere somministrato a:

  • chi è immunodepresso
  • chi ha avuto una reazione anafilattica confermata a una dose precedente di un vaccino MMR, morbillo parotite rosolia
  • chi ha avuto una reazione anafilattica confermata a neomicina o gelatina
  • le donne in gravidanza

Allergia all'uovo

Tutti i bambini con allergia all'uovo dovrebbero ricevere la vaccinazione MMR come procedura di routine nelle cure primarie (Clark et al., 2010). Dati recenti suggeriscono che le reazioni anafilattiche a vaccino MMR non sono associati a ipersensibilità agli antigeni dell’uovo, ma ad altri componenti del vaccino (ad esempio la gelatina) (Fox and Lack, 2003). In tre grandi studi con un totale complessivo di oltre 1000 pazienti con allergia all'uovo, non sono state segnalate gravi reazioni cardiorespiratorie dopo la vaccinazione MMR (Fasano et al, 1992; Freigang et al, 1994; Aickin et al., 1994; Khakoo e Lack, 2000). I bambini che hanno avuto anafilassi documentata al vaccino dovrebbero essere valutati da un allergologo (Clark et al., 2010).

gpt native-bottom-foglia-bambino
gpt inread-bambino-0
Le indicazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e il lettore. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti. Disclaimer»
gpt skin_mobile-bambino-0