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Cause e sintomi del mal d'orecchio nei bambini

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Durante l'inverno è frequente il mal d'orecchio nel bambino, quali sono le cause e i sintomi di questo disturbo

Mal d'orecchio nel bambino

Otite e otalgia sono le più frequenti cause del mal d'orecchio nel bambino. Come dobbiamo comportarci?

Quando un bambino soffre frequentemente di disturbi e infiammazioni alle orecchie, è importante prima di tutto, a scopo preventivo, risalire alle cause e possibilmente eliminarle; per esempio se frequenta la piscina sarà meglio rimandare a quando starà meglio e magari più grandicello e più "forte" perchè gli sbalzi di temperatura sicuramente non giovano al miglioramento della situazione, allontanarlo dal nido per difendere l'organismo dall'assalto di microbi e batteri, ma anche stare attenti alla dieta se il bimbo soffre di qualche intolleranza alimentare perché può peggiorare la situazione e infine controllare se le tonsille o le adenoidi sono ingrossate o infiammate.

Le cause del mal d'orecchio nel bambino

Il naso e tutti i disturbi che ne seguono sono strettamente collegati con le orecchie e quando c'è una predisposizione o un fattore scatenante è facile che il raffreddore si complichi con l'otite.

Inoltre c'è da da considerare che se il bimbo si ammala frequentemente di otite (almeno 3/4 volte durante tutto l'anno), probabilmente è presente un'insufficienza del funzionamento delle Tube di Eustachio, quei canalini che permettono al naso di comunicare con l'orecchio medio, e quindi tutte le infezioni che spesso durante l'inverno coinvolgono il naso, in primis infezioni catarrali, si trasmettono con facilità all'orecchio medio causando l'otite. Nei primi tre anni di vita è molto frequente che un bimbo soffra di otite, soprattutto per cause scatenanti, come raffreddore, eruzione di un dentino, mal di gola, tonsillite ecc.

Otalgia

Quando il mal d'orecchie è accompagnato da febbre, difficoltà nella deglutizione e mal di gola, non dovrebbe trattarsi di una vera patologia a carico dell'orecchio ma piuttosto potrebbe essere un dolore di riflesso trasmesso all'orecchio e irradiato al padiglione auricolare, causato da raffreddore, faringite o da una tonsillite; a volte capita anche dopo il bagnetto, di sentire un pò di dolore e una sensazione come se l'orecchio fosse tappato e la causa di questi fastidi potrebbe essere un tappo di cerume che si è ingrossato a contatto con l'acqua.

In ogni caso quando il bimbo presenta dolore alle orecchie è sempre meglio farlo controllare dal pediatra, per risalire subito alle cause ed evitare che una banale infezione comprometta seriamente l'udito del bambino.

Non bisogna somministrare farmaci a caso nè utilizzare bastoncini di cotone se è presente un tappo di cerume, perché non si fa altro che spingerlo più in profondità rischiando di lesionare il timpano. Sarebbe meglio effettuare dei lavaggi con acqua tiepida.

Il pediatra dopo la visita può decidere di somministrare terapia con antinfiammatori, mucolitici, antidolorifici o limitarsi alle goccine da irrorare nelle orecchie se si tratta soltando di una infiammazione del padiglione senza altre cause scatenanti

Otite

Per diagnosticare l'otite nei bambini il pediatra potrebbe effettuare un piccolo test ovvero tirare delicatamente il padiglione auricolare verso l'alto o verso il basso e verificare se il dolore aumenta o insorge con questo gesto. Se è così probabilmente si tratta di un'otite esterna che interessa la cute che riveste il condotto uditivo esterno.

Tonsille, adenoidi e otite che danno problemi: bisogna operare?

Se il dolore è pulsante e non muta nonostante il piccolo "test", ma anzi è accompagnato da febbre e raffreddore, potrebbe essere un episodio di otite media: il dolore è causato dalla pressione del pus sulla membrana del timpano. Se poi l'orecchio secerne pus o sangue bisogna contattare immediatamente il pediatra perchè è presente un'infiammazione a carico dell'orecchio esterno o medio e a seguito di un'otite media potrebbe essersi verificata la perforazione del timpano.
 
Se è presente il dolore ma il bambino non ha altri disturbi il pediatra può prescrivere delle gocce analgesiche che sedano il dolore, ci consiglierà di tenere pulito il nasino del bimbo con dei lavaggi nasali fatti con la soluzione fisiologica e di farlo bere abbondantemente.

Cosa fare se si rompe il timpano

Capita a volte che a causa della pressione esercitata dal pus, il timpano si rompa; in questo caso, il primo segnale è la cessazione immediata del dolore, seguita da secrezione più o meno densa. Con molta cautela tamponiamo l'orecchio con una garzetta stando attente a non bagnare l'orecchio per qualche giorno, finchè la membrana timpanica non si sarà riparata spontaneamente. Non mettiamo assolutamente nessun tipo di gocce! Facciamolo visitare dal pediatra e seguimo le sue indicazioni

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Le indicazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e il lettore. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti. Disclaimer»
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