gpt skin_web-bambino-0
gpt strip1_generica-bambino
gpt strip1_gpt-bambino-0
1 5

Idrocefalo nel bambino

L'idrocefalo è una grave patologia corredata da temibili complicanze ed è spesso associata alla spina bifida. Può essere congenito o acquisito in qualunque età

L'idrocefalo è una malattia congenita (LEGGI) quando è presente nel nascituro. E' dovuta all'impossibilità del liquor (liquido cefalorachidiano o liquido cerebro spinale) di defluire liberamente all'interno del flusso sanguigno accumulandosi così nei ventricoli cerebrali e causando un rigonfiamento dei tessuti circostanti visibile ad occhio nudo nel neonato e nel bambino di pochi mesi di età perchè la testa appare "allargata" (fontanella allargata, fronte dilatata, aumento della circonferenza del cranio).

I bambini nati prematuramente (LEGGI) hanno probabilità di sviluppare questa malattia. L'ostruzione che impedisce il passaggio del liquor può risultare temporanea o permanente e attualmente sono stati raggiunti notevoli successi attinenti al trattamento chirurgico, fino ad alcuni anni fa del tutto inimmaginabili. Inizialmente il trattamento, non risolutorio, consisteva nell'impianto di un tubo di silicone per permettere al liquor accumulato nei ventricoli di scorrere con un flusso regolato da una valvola Shunt, che presentava una durata di funzionamento limitata pari a un decennio.



LEGGI ANCHE: Staminali, una risorsa in più per combattere la malattia



Il piccolo paziente veniva spesso sottoposto ad una serie di interventi chirurgici, a causa della crescita di statura che poteva causare un malfunzionamento del primo impianto. In un primo tempo, grazie alla ricerca, sono state realizzate tipologie di valvole più sofisticate al fine di ridurre al minimo il rischio di infezioni e necessità di reinterventi, oggi ci si avvale della tecnica endoscopica in grado di risolvere il problema senza l'ausilio delle valvole e in modo definitivo praticando un foro  sul pavimento del terzo ventricolo (terzoventricolostomoia), consentendo il deflusso del liquor. E' una tecnica che vanta ad oggi apprezzabili possibilità di successo, consigliata come prima scelta ed avvalendosi del sistema di derivazione con valvola Shunt soltanto nei casi in cui la tecnica endoscopica non risultasse efficace.

cervelloL'idrocefalo è corredato da temibili complicanze ed è spesso associato alla spina bifida. Può essere congenito o acquisito in qualunque età. La meningite (LEGGI),comune nei bambini, può portare a complicanze come l'idrocefalo. Bisogna ricordare che si tratta di una patologia aspecifica, dovuta a varie condizioni scatenanti. Quando l'ostruzione è identificabile all'interno del sistema ventricolare ne consegue un idrocefalo di tipo non-comunicante o ostruttivo. In altri casi si potrà parlare di idrocefalo comunicante.



LEGGI ANCHE: Spina bifida: conoscerla per prevenirla



Nei bambini si presenta con incidenza maggiore l'idrocefalo del primo tipo, non comunicante dovuto a cause congenite . E' diagnosticabile mediante la risonanza magnetica e la tac. E' assolutamente necessario intervenire prontamente e con cautela al fine di evitare l'insorgenza di anomalie come deficit visivi, deficit psicomotori, verbali e di memoria . E' stato istituito un considerevole numero di associazioni per la ricerca sull'idrocefalo (LEGGI), impegnate attivamente nella raccolta di fondi e nel sostegno e informazione ai genitori in difficoltà

Antonella Marchisella
gpt native-bottom-foglia-bambino
gpt inread-bambino-0
Le indicazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e il lettore. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti. Disclaimer»
gpt skin_mobile-bambino-0