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I bambini che vanno al nido si ammalano troppo?

Spesso si dice che quando i bambini iniziano l'asilo nido passano più tempo a casa malati che a scuola: qualche consiglio per tutte le mamme che devono lasciare i piccoli al nido

Se lo chiedono tutte le mamme che, dopo il congedo parentale obbligatorio, si apprestano a tornare a lavoro: a chi affidare i figli? Se per un motivo o per l'altro la scelta ricade sul nido, lo spauracchio più grande è rappresentato dalla probabilità maggiore di ammalarsi che hanno i bambini che frequentano gli asili e quindi le comunità, rispetto a quelli che stanno a casa, o così almeno si crede.



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Nel forum molte di voi chiedono lumi su questa annosa decisione e si disperano perchè i loro figli, spesso, soprattutto dopo il primo inserimento, stanno più a casa malati che all'asilo. Si ammalano molto spesso di raffreddore, mal di gola, tosse e otite, virus intestinali, senza contare il contagio con le varie malattie esantematiche dell'infanzia.

E poi vengono i pareri dei pediatri. Alcuni più illuminati o che soprattutto capiscono che per molte donne non c'è alternativa, provano a trovare una soluzione, ma sono ancora tanti d'accordo sul fatto di non portare più il piccolo al nido. Quando sta a casa non si ammala... anche questo è vero fino ad un certo punto perchè comunque se i componenti della famiglia vanno fuori porteranno in casa germi o quant'altro, soprattutto se il piccolo ha fratellini.



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Come rafforzare quindi il sistema immunitario di quei bambini che frequentando l'asilo nido (stiamo parlando di condizioni di salute normale senza complicazioni) tendono ad ammalarsi molto spesso. Ci teniamo poi a dire che sono anche tanti i bambini che frequentano il nido sin dalla più tenera età e si trovano benissimo, anzi hanno acquisito un sistema immunitario formidabile, molto più forte dei loro coetanei che stanno a casa.

Iniziamo dicendo che non sempre ammalarsi è dannoso soprattutto sotto i tre anni (età del nido), anni in cui si mettono le basi per un sistema sistema immunitario forte. Per curare le infezioni alle vie aeree o quant'altro i bambini prendonoa ll'asilo sempre meglio cercare di non passare subito all'antibiotico (e tanti pediatri lo prescrivono con troppa facilità) ma prodotti che si limitino a stimolare le capacità difensive senza sostituirsi al sistema immunitario.



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bambino-allergiaLa parola chiave dovrebbe essere prevenzione che spesso trova nel cibo il suo terreno d'azione migliore: non dovrebbero mai mancare latte, frutta e verdura nella dieta dei piccoli, cercando di fare il possibile anche se di verdure non ne vogliono sentir parlare.

Via libera poi all'omeopatia sia come cura che come prevenzione: medicinali omeopatici, erbe e oli essenziali mantengono solide le difese del bambino, proteggendolo da tutti i virus influenzali. Dunque durante i mesi invernali sarà bene evitare di sovraccaricare l’organismo del bambino con scorie nocive che rallentano i processi metabolici e abbassano le difese, limitando il più possibile l'uso di carni rosse e salumi, merendine confezionate e patatine.

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