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“Contro la meningite P.U.O.I. fare la differenza”. Riparte la campagna di sensibilizzazione

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ll 24 aprile 2015 ricorre la Giornata Mondiale contro la Meningite e riparte la campagna di sensibilizzazione "Contro la meningite P.U.O.I. fare la differenza", giunta alla terza edizione.

Giornata Mondiale contro la Meningite

In Italia ogni anno più di 1000 persone si ammalano di meningite, malattia subdola perché i sintomi che non sono direttamente riconducibili alla malattia, ma sono simili a quelli di una comune influenza.

Stando ai media, da inizio 2015 sono già 68 i casi di bambini strappati alla vita da questa terribile malattia. Nel biennio 2013-2014 sono stimati 1.930 episodi secondo l'Istituto Superiore di Sanità. La meningite, in particolare quella causata da batteri, è un’infezione severa a decorso rapido che, se non diagnosticata e trattata in tempi brevissimi con profilassi antibiotica, può portare a disabilità permanenti come sordità, ritardo mentale, disturbi della sfera psico- affettiva e disabilità fisiche.

"La meningite va fermata!", l'appello di Amelia Vitiello

Sintomi meningite

La meningite può essere confusa con una banale influenza, infatti, esordisce solitamente con febbre alta e mal di testa; segnali spesso fuorvianti per i quali si rischia di ritardare la diagnosi. Altri sintomi tipici sono l’irrigidimento della parte posteriore del collo (rigidità nucale), vomito o nausea, alterazione del livello di coscienza, convulsioni, sensibilità alla luce.

Come combattere la meningite?

Ma saper riconoscere i sintomi non basta perché il decorso è rapido e il peggioramento delle condizioni di salute avviene in poche ore. La vaccinazione rappresenta, quindi, l’unica arma efficace per prevenire la meningite e il genitore deve essere messo in condizione di scegliere in modo libero e consapevole. Per questo, da tre anni a questa parte, - informa Amelia Vitiello, Presidente del Comitato Nazionale Contro la Meningite e mamma della piccola Alessia, mancata nel 2007 a soli 18 mesi per meningite fulminante di tipo B - promuoviamo la campagna di sensibilizzazione “Contro la meningite P.U.O.I. fare la differenza”, che vuole informare i genitori e l’opinione pubblica sui rischi legati a questa grave infezione, che colpisce soprattutto i bambini nei primi mesi di vita e nei casi più gravi può portare alla morte, e sull’efficacia e la sicurezza dei vaccini oggi disponibili per combatterla.

Per l'edizione 2015 la campagna P.U.O.I si evolve e "chiede aiuto" ai social. Dal 3 aprile 2015 il Comitato invita tutti a farsi ambasciatori della lotta alla meningite in 4 semplici step:

  1. Scattare un selfie con il simbolo della campagna;
  2. Inserire l’hashtag #liberidallameningite;
  3. Pubblicare la foto sulla pagina Facebook dell'Associazione (www.facebook.com/comitatocontrolameningite) e Twitter (@freemeningite) e condividerla sulla propria bacheca
  4. Regola fondamentale del “passaparola online” è quella di nominare due amici, che a loro volta si faranno ambasciatori del messaggio del Comitato.

Per ogni selfie pubblicato il Comitato donerà 0,50 euro per un progetto di sostegno ai sopravvissuti alla meningite. Inoltre la Campagna prevede la possibilità di chiedere informazioni e porre domande a pediatri e igienisti attraverso il numero verde gratuito 800 090 155 che sarà attivo il 24 aprile in occasione della Giornata Mondiale dalle ore 9:00 alle ore 20:00. Potrete avere risposte su tutti i dubbi legati alla meningite, rischi, sintomi e vaccini disponibili.

Il Comitato si propone di sopperire a un bisogno di informazione diffuso, dimostrato anche dalle numerose domande che ci pervengono dai genitori che troppo spesso non ricevono risposte esaustive né dalle Istituzioni – in alcune Regioni circolano strumenti informativi vetusti e di difficile comprensione per non addetti ai lavori – né dagli stessi Centri Vaccinali, che invece dovrebbero indirizzarli verso una scelta consapevole della vaccinazione – conclude la Presidente.

A questo scopo l'associazione ha realizzato un questionario online, che può essere scaricato dalla pagina Facebook, che intende indagare aspettative, bisogni informativi che i genitori cercano quando si recano in un Centro Vaccinale. “Con queste iniziative speriamo quindi di contribuire a ridurre il pericoloso calo delle vaccinazioni, causato in particolare dalla disinformazione dilagante promossa dai movimenti anti-vaccini che infondono nei genitori paure e timori sulla validità dello strumento vaccinale. Il rischio che i nostri figli si ammalino però è reale e comporta gravi, talvolta fatali, conseguenze che tutti conosciamo, noi genitori del Comitato in primis. - osserva Ivana Silvestro, Vice Presidente del Comitato e mamma di Federico, strappato alla vita dal meningococco B alla tenera età di 2 anni e mezzo, nel 2009

Purtroppo allora non esisteva un vaccino che potesse proteggere mio figlio, ma oggi è disponibile. Nonostante ciò risulta difficile per i genitori usufruirne. – prosegue Silvestro - Riceviamo giornalmente richieste di informazioni da genitori spaesati che vorrebbero vaccinare i propri figli contro questo ceppo pericoloso, ma sono costretti ad acquistarlo di tasca propria e a cercare un pediatra o un Centro Vaccinale che sia disposto a somministrarlo

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