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Prevenire il cancro è possibile

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Il 4 febbraio si celebra la Giornata Mondiale contro il Cancro 2016 per fare il punto sulle diagnosi e le terapie

Giornata Mondiale contro il Cancro 2016

Il 4 febbraio si celebra la Giornata Mondiale contro il cancro 2016 (World Cancer Day). Un'occasione importante per fare il punto sulle nuove terapie, i percorsi diagnostici e per sensibilizzazione l'opinione pubblica sull'importanza della prevenzione e della diagnosi precoce.

Lo slogan dell'edizione 2016 della Giornata Mondiale contro il cancro è “We can. I can”, per ricordare a tutti che prevenire il cancro è possibile in molti casi e che una diagnosi tempestiva e precoce aumenta moltissimo le probabilità di sopravvivenza. Fumo, smog, alcol, onde elettromagnetiche, pesticidi e un'alimentazione scorretta sono tutti fattori che possono aumentare il rischio di ammalarsi di tumore e sono anche fattori modificabili. Soprattutto quelli che riguardano lo stile di vita quotidiano di ciascun individuo: smettere di fumare, non abusare dell'alcol, mantenersi in buona forma fisica e mangiare in modo sano sono comportamenti che possono svolgere una potente azione preventiva nei confronti di molti tipi di neoplasie.

Nelle donne il cancro più diffuso è quello alla mammella (48mila casi ogni anno) e complessivamente i tumori rappresentano la seconda causa di morte in Italia dopo le malattie cardiovascolari. E' quindi importante non solo seguire uno stile di vita sano (secondo l'OMS il 30% dei casi di tumori potrebbe essere evitato), ma anche fare visite controlli periodici e regolari e non sottovalutare i possibili sintomi: stanchezza cronica, perdita di peso inspiegabile, rigonfiamenti cutanei e cambiamenti nell'aspetto della pelle e dei nei, febbre prolungata.

Cancro in gravidanza

Ogni anno in Italia circa seicento donne scoprono di avere un cancro mentre aspettano un bambino. Una circostanza che costringe a farsi mille domande, a dover scegliere se tenere il bambino, curarsi, rimandare le terapie. Le neoplasie più frequenti in gravidanza sono tumori al seno, linfomi e leucemie, cancro alle ovaie e all'utero e melanoma.

Ci si può curare se si aspetta un bambino? Gli studi più recenti hanno dimostrato che generalmente chemioterapia e chirurgia sono possibili anche in gravidanza, mentre sono sconsigliate radioterapia e cure ormonali. E' importante che la donna venga seguita da un team di esperti multidisciplinare per riuscire  a curarsi e al tempo stesso portare avanti la gravidanza.

Cancro e fertilità

Quando una giovane donna scopre di avere un tumore il pensiero corre subito agli effetti negativi che le chemioterapie e le radioterapie possono avere sulla fertilità.

Negli ultimi anni sono state sviluppate ed affinate tecniche finalizzate a crioconservare gli ovuli prima di dare inizio alle terapie, in modo tale da poter salvaguardare la possibilità di diventare mamma dopo aver sconfitto la malattia. E' ciò che fa, ad esempio IVI – Instituto Valenciano de Infertilidad, leader in Europa nel campo della fecondazione assistita che da poco ha aperto il primo centro in Italia, a Roma.

Come spiega Daniela Galliano, direttrice di IVI Roma, a ricorrere alla crioconservazione degli ovuli sono soprattutto pazienti affette da un tumore mammario. Le donne affette da tumore al seno rappresentano infatti il 64,6% del totale di pazienti che si sottopongono a trattamenti di preservazione della fertilità, seguite da quelle con linfoma di Hodgkin pari al 12,6%. Nel 2014 ci sono state 8 nascite da genitori che sono sopravvissuti ad un tumore e oggi in Spagna sono in corso 6 gravidanze.

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Cancro infantile

Secondo quanto pubblicato dall'AIRC nel quinquennio 2016-2020 in Italia saranno diagnosticati settemila tumori nei bambini e quattromila negli adolescenti. Un trend in linea con gli anni precedenti.

I tumori pediatrici più comuni sono le leucemie, soprattutto la leucemia linfoblastica acuta, che ha un tasso di sopravvivenza del 90%. Seguono i tumori del sistema nervoso centrale e i linfomi. A differenza di ciò che accade per la popolazione adulta, nei bambini i tumori non sono causati dallo stile di vita, ma più probabilmente da mutazioni genetiche e condizioni ereditarie.

Le cause dei tumori pediatrici, in realtà, non sono ancora ben note ma ciò che si sa è che è sempre più possibile sperare di guarire. Il tasso di mortalità negli ultimi 40 anni è sceso nettamente: nel 2008 il numero di bambini morti per un cancro è stato un terzo rispetto agli anni Settanta. Il merito è della ricerca, instancabile, che vede al centro la lotta contro i tumori infantili. Soprattutto nel campo della leucemia sono stati fatti passi in avanti enormi: trapianto di midollo e chemioterapia eseguita secondo schemi precisi, condivisi a livello internazionale, hanno permesso di raggiungere oggi un tasso di sopravvivenza pari al 90%.

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