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Il cancro si previene, ma spesso lo dimentichiamo

E' il messaggio della Giornata Mondiale contro il cancro 2015. E l'AIRC presenta la sua biografia

Giornata Mondiale contro il cancro

Il cancro uccide ogni anno 8,2 milioni di persone e quasi la metà ha un’età compresa tra i 30 ed i 69 anni. Un male contro il quale non si smette di combattere, con la ricerca scientifica e soprattutto con la sensibilizzazione alla prevenzione.

Si stima che il 70% dei tumori possa essere prevenuto cambiando il proprio stile di vita, adottando abitudini più salutari e cancellando quelle scorrette.

La Giornata Mondiale contro il cancro che si celebra oggi, 4 febbraio, ed è organizzata dalla Union for International Cancer Control mira come sempre ad informare sul modo più efficace per prevenire il cancro.

Quattro i temi centrali dell’evento: sensibilizzare sull’importanza di uno stile di vita sano, informare sulla diagnosi precoce, promuovere strategie che rendano le terapie accessibili alla più ampia fascia di popolazione possibile e massimizzare la qualità della vita di chi è colpito da un tumore.

Gli esperti ricordano che se si riuscisse a convincere le persone a cambiare il proprio stile di vita facendo scelte più salutari entro il 2025 si potrebbe ridurre di un quarto il numero di morti causati dal cancro.

Di cancro infantile si può guarire

L’AIRC (Associazione Italiana contro il Cancro) ricorda che in Italia ogni giorno vengono diagnosticati circa mille casi di cancro, ma grazie ai progressi compiuti negli ultimi anni in materia di diagnosi precoce e terapie si guarisce di più rispetto al passato: sono infatti circa 2,9 milioni le persone (quasi il 5% della popolazione) che nel nostro Paese convivono con una precedente diagnosi di tumore.

In occasione della Giornata Mondiale contro il Cancro l’AIRC presenta il sito lanostrastoria.airc.it, una vera e propria biografia che documenta 50 anni di storia dell’Associazione e approfondisce i quattro capisaldi della comunicazione dell’OMS: stili di vita, diagnosi precoce, accesso alle cure e qualità della vita dei malati.

Fino ad oggi AIRC, insieme a FIRC, ha distribuito oltre 905 milioni di euro per progetti di ricerca condotti in laboratori di istituti, università e ospedali in tutta Italia; e oltre 36 milioni di euro per borse di formazione a giovani ricercatori.

Tutto grazie alla generosità di 4.5 milioni sostenitori, al supporto di 20 mila volontari e al contributo dei mezzi di comunicazione: un risultato straordinario che consente a 5 mila ricercatori di lavorare con continuità a progetti fondamentali per la prevenzione, la diagnosi e la cura del cancro.

E i risultati sono gratificanti.

Da tutti questi progetti ci aspettiamo ricadute significative nella prevenzione, nella diagnosi e nella cura dei tumori. Un gruppo di ricercatori di Milano, ad esempio, ha identificato un nuovo test in grado di individuare con un semplice prelievo del sangue il tumore del polmone ai suoi esordi, fino a due anni prima della diagnosi ottenuta con TAC spirale; a Torino è stato testato in laboratorio un vaccino promettente contro il tumore del pancreas e ancora a Bari i nostri ricercatori hanno capito come sfruttare il metabolismo del colesterolo per combattere il tumore del colon. Oltre 1.500 articoli pubblicati nell’arco dell’anno dai nostri ricercatori su riviste internazionali specializzate testimoniano il valore della ricerca che finanziamo

ha dichiarato il direttore scientifico AIRC Maria Ines Colnaghi

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