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Febbre con convulsioni: cosa fare

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Ecco cosa fare se si presenta la febbre con convulsioni nei bambini: quando chiamare il medico e quali errori bisogna evitare

Febbre con convulsioni nei bambini

Cosa fare se si presenta la febbre con convulsioni nei bambini? Le convulsioni febbrili sono delle reazioni che si manifestano in presenza di febbre in alcuni bambini il cui sistema nervoso è particolarmente eccitabile.

Convulsioni febbrili nei bambini come si manifestano

Il bambino può perdere conoscenza, irrigidirsi, manifestare scosse ai quattro arti, avere gli occhi sbarrati oppure rivolti all'indietro, oppure entrare in uno stato di rilasciamento muscolare, lasciandosi andare a peso morto. Questi fenomeni possono durare anche alcuni minuti, dopo di che il bambino può mostrare una profonda sonnolenza, che rappresenta il periodo di ritorno alla normalità.

Le convulsioni febbrili di solito non sono pericolose sebbene rappresentino un evento traumatico per i genitori, bisogna tenere presente che sono comuni nei bambini e che non hanno effetto sulla loro salute. È comunque importante che non durino troppo a lungo perché durante una convulsione arriva al cervello meno ossigeno.

Sono provocate dalla febbre. In alcuni bambini le convulsioni compaiono solo quando la febbre è molto alta (41-42°C), in altri anche a temperature di febbre 'normale'.  Il 70 per cento dei bambini che hanno avuto una convulsione febbrile non ne avrà un'altra (una recidiva). Nel rimanente 30 per cento la comparsa di recidive è possibile, anche a distanza di mesi, ma sempre in presenza di febbre. Le convulsioni febbrili cessano dopo i 5-6 anni di età.

Convulsioni da febbre nei bambini cosa fare

Innanzitutto, anche se non è facile, bisogna mantenere la calma. Portare subito il bambino in ospedale o chiamare il medico prima di iniziare la terapia è solo una perdita di tempo. Non bisogna attardarsi in manovre inutili, per esempio scuotere o schiaffeggiare il bambino e chiamarlo per nome. Alla comparsa di una prima convulsione febbrile bisogna abbassargli la febbre il più presto possibile e per farlo occorre seguire alcune semplici procedure:

  • liberare il corpo da eccessivi indumenti (spogliare il bambino, non necessariamente denudarlo);
  • applicare spugnature di acqua tiepida e la borsa del ghiaccio o degli asciugamani bagnati con acqua fredda sulla fronte e sul collo;
  • posizionare il bambino sul fianco;
  • rimuovere con un dito qualsiasi cosa il bambino abbia in bocca (se vomita, rimuovere subito il vomito);
  • quando la convulsione è finita, somministrare il paracetamolo (per esempio la Tachipirina).

Chiamare quindi il medico che, oltre a controllare che il bambino stia bene, potrà meglio consigliarvi sull'atteggiamento e l'attenzione da porre in futuro.

E se il bambino ha già avuto una convulsione da febbre? E' comunque un bambino sano. Abbassate immediatamente la temperatura anche quando il livello è basso (37,5°C ascellare o 38°C rettale). Comportatevi come sempre dovreste in caso di febbre e, in particolare, somministrate paracetamolo.

Febbre nel bambino, cosa fare

Come prevenire le convulsioni febbrili nei bambini

Esistono due metodi di prevenzione delle convulsioni:

  • somministrazione quotidiana di farmaci anticonvulsivanti per un periodo di almeno 2 anni. Questo metodo ha però l'inconveniente di sottoporre il bambino per un lungo periodo a più somministrazioni quotidiane di medicine che potrebbero avere (come tutte le medicine) anche degli effetti negativi, in questo caso: iperattività, estrema irritabilità, sonnolenza. Inoltre, il bambino è in continua terapia anche quando non ha la febbre, che è la causa della convulsione febbrile.
  • somministrare un farmaco anticonvulsivante solo nel momento di maggior rischio, cioè all'inizio dell'episodio di febbre. Questo approccio protettivo deve essere attuato, per un periodo di un anno, ogni volta che il bambino ha la febbre.

Sarà comunque il medico a consigliare il trattamento ottimale da avere sempre a disposizione per ogni successivo episodio di febbre.

Cosa non fare durante le convulsioni febbrili

  • Non farsi prendere dal panico.
  • Non cercare di trattenere il bambino nel tentativo di bloccare le scosse.
  • Non cercare di attrarre l'attenzione del bambino chiamandolo per nome, scuotendolo o schiaffeggiandolo, anche se smette temporaneamente di respirare.
  • Non chiamare il medico o portare il bambino all'ospedale prima di aver eseguito le terapie adeguate ed urgenti e prima che la convulsione sia terminata.
  • Non infilare nulla in bocca al bambino, rischiate di fargli del male e di provocargli il vomito.

Chiamare il medico appena è terminata la convulsione (anche se il bambino sembra stare ormai bene) o nel caso la convulsione duri oltre 10 minuti

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