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Ernia ombelicale e ernia inguinale nel bambino

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La pediatra ci parla delle diverse tipologie di ernia nei bambini e in particolare dell'ernia ombelicale e inguinale

Ernia nei bambini

L’ernia ombelicale è un'ernia addominale che si sviluppa in corrispondenza della cicatrice ombelicale. È una protrusione, un rigonfiamento verso l'esterno, del rivestimento addominale o di una parte di un organo attraverso l'ombelico. È una evenienza innocua, abbastanza comune in età pediatrica e si verifica perché i muscoli dell’addome non si sono ancora saldati tra loro e possono lasciare aperto un passaggio, una fessura attraverso cui il viscere fuoriesce formando una specie di pallina in corrispondenza dell’ombelico.

Nel bimbo piccolo, l'ernia ombelicale è causata da un difetto di chiusura della parete addominale dopo la caduta del cordone ombelicale. Durante la gestazione il cordone ombelicale passa attraverso una piccola apertura collocata nei muscoli addominali del feto. Questo orifizio si chiude solamente dolo la nascita: in seguito, se i muscoli non si uniscono perfettamente nella linea mediana dell'addome, è possibile che il bambino manifesti ernia, che è reversibile. Solo di rado l'ernia ombelicale nel bambino presenta grosse dimensioni: in simili frangenti, è possibile sospettare che il disturbo sia correlato a patologie secondarie gravi.

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L'ernia ombelicale è estremamente comune negli individui di etnia africana. L’ernia ombelicale tende a regredire da sola solitamente nell’arco dei primi 18-24 mesi di vita: possiamo osservare una progressiva riduzione delle dimensioni, fino alla sua sparizione. L’ernia non è una patologia, bensì una situazione che non dà alcun tipo di complicanza. Tuttavia, se non regredisce completamente ci si comporta così: se il bambino ha meno di tre anni, lo si tiene controllato perché fino a quell’età c’è la reale possibilità di una guarigione spontanea, poi si interviene chirurgicamente dopo i tre anni perché, a differenza dell’ernia inguinale, quella ombelicale non si complica mai, salvo casi veramente eccezionali. Solo se l’ernia non regredisce o, addirittura, tende ad aumentare di volume dopo i tre anni di vita, si interviene in regime di day hospital o al massimo con una notte di ricovero e di osservazione in ospedale.

Ernie nei bambini

Pertanto i consigli dei tempi passati di mettere una monetina o un cerotto sopra questo rigonfiamento serve poco. Possiamo stilare una classificazione delle ernie in base all’età, alle tipologie, distinte in base all'età d'insorgenza:

  • Ernia embrionale

è il risultato di un arresto dello sviluppo della parete addominale durante l'epoca embrionale. L'ernia ombelicale embrionale è una forma estremamente pericolosa, tanto da dimostrarsi spesso incompatibile con la vita del nascituro a causa delle malformazioni associate. È pressoché impensabile ricostruire chirurgicamente la neoparete addominale dell'embrione.

  • Ernia fetale

per definirsi "fetale" l'ernia ombelicale deve comparire dopo il terzo mese di vita intrauterina, ovvero quando la cavità peritoneale è già regolarmente sviluppata. Anche l'anello ombelicale è già costituito, sebbene sia rimasto molto ampio. In tal caso, il feto potrà essere operato chirurgicamente.

  • Ernia del bambino o neonatale

è la forma di ernia ombelicale più comune in assoluto, che si manifesta nel periodo compreso tra la caduta del moncone ombelicale ed il 6° mese di vita (nella maggior parte dei casi). L'ernia neonatale è dovuta ad un difetto di chiusura della parete addominale dopo la caduta del cordone ombelicale. In genere, non è necessario un intervento chirurgico: l'ernia tende infatti a regredire spontaneamente, risolvendosi nell'arco di 6-12 mesi.

  • Ernia ombelicale dell'adulto

Tipica ernia da "debolezza", nell'adulto è dovuta generalmente alla perdita di tono dei muscoli addominali. Nella stragrande maggioranza dei casi, questa forma di erniazione richiede un intervento chirurgico.

Ernia inguinale

L’ernia inguinale si manifesta quando i tessuti molli, che di solito sono parte dell’intestino, sporgono attraverso un punto debole o uno strappo, un pertugio nella  parete addominale inferiore. Il rigonfiamento che ne risulta e che si apprezza ad occhio nudo, può evocare dolore specie quando il bimbo ha la tosse, piange o fa sforzi. Una ernia inguinale solitamente non migliora e non si risolve mai da sé, anzi può portare a complicazioni, così che l’intervento chirurgico è la regola.

Le ernie inguinali in neonati e bambini sono il risultato di una debolezza nella parete addominale che è presente alla nascita. A volte l’ernia può essere visibile solo quando un bambino sta piangendo, tossisce o durante uno sforzo intestinale. In un bambino più grande, l’ernia è probabile che sia più evidente quando il bambino tossisce. Alcune ernie inguinali non hanno una causa apparente.

Ma altre sono il risultato di:

  • aumento della pressione all’interno dell’addome
  • una zona debole della parete addominale
  • una combinazione di aumento della pressione all’interno dell’addome e uno spot pre-esistente debole della parete addominale
  • sforzi durante l’evacuazione o la minzione. I maschi hanno una maggiore probabilità di avere una debolezza intrinseca, lungo il canale inguinale a causa del modo in cui si sviluppano nel grembo materno.

Nel feto maschio, i testicoli si formano all’interno della pancia per poi spostarsi verso il basso dal canale inguinale allo scroto. Poco dopo la nascita, il canale inguinale si chiude quasi completamente, lasciando solo lo spazio necessario per il funicolo spermatico, ma a volte il canale non si chiude correttamente e lascia una zona indebolita. Ci sono meno possibilità che il canale inguinale non si chiuda dopo la nascita nei neonati  femmine.

Ernia inguinale. I fattori di rischio includono:

  • essere  maschi. Molta più probabilità di sviluppare un’ernia inguinale, nei maschi che non nelle femmine;
  • ereditarietà. Il rischio di  ernia inguinale, pare sia maggiore se è già presente in membri della famiglia;
  • alcune condizioni mediche, la fibrosi cistica, una malattia pericolosa per la vita che causa gravi danni ai polmoni e spesso una tosse cronica, rende più probabile  sviluppare un ernia inguinale;
  • un colpo di tosse aumenta il rischio di ernia inguinale;
  • stipsi cronica, questo porta a sforzare durante i movimenti intestinali, una causa comune di ernie inguinali;
  • parto prematuro, neonati che sono nati prima della data presunta del parto hanno più probabilità di avere ernie inguinali.

Le complicazioni di un’ernia inguinale includono:

  • pressione sui tessuti circostanti. maggior parte delle ernie inguinali si allargano nel tempo . Le ernie di grandi dimensioni possono fare pressione sui tessuti circostanti;
  • ernia intrappolata, questa complicanza e si verifica quando un pezzo di intestino è intrappolato nel punto debole della parete addominale. Ciò può ostacolare l’intestino, causando forti dolori, nausea, vomito e blocco intestinale.
  • strozzamento dell’ernia, quando parte dell’intestino è intrappolato nella parete addominale , il flusso di sangue a questa porzione di intestino può essere diminuito. Questa condizione  può portare alla necrosi dei tessuti intestinali colpiti. Un’ernia strozzata  richiede un immediato intervento chirurgico.

Un esame fisico è in genere tutto ciò che serve per diagnosticare un’ernia inguinale. Se l’ernia è piccola e non  dà fastidio, si può attendere, ma se si allarga o diventa dolorosa di solito si invia al chirurgo per alleviare il disagio e prevenire le gravi complicanze. Alcune ernie inguinali non causano alcun sintomo, spesso però possiamo vedere e apprezzare il rigonfiamento creato dall’intestino che sporge. Il rigonfiamento è di solito più evidente quando si permane in posizione eretta e specie se si tossisce.

Sintomi ernia inguinale

  • un rigonfiamento nella zona su entrambi i lati dell’osso pubico;
  • un bruciore, o sensazione di dolore nella zona gonfia
  • dolore o fastidio all’inguine;
  • una sensazione di pesantezza inguinale;
  • occasionalmente nei maschi dolore e gonfiore dello scroto intorno ai testicoli quando l’intestino sporgente scende nello scroto
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