gpt skin_web-bambino-0
gpt strip1_generica-bambino
gpt strip1_gpt-bambino-0
1 5

Epilessia: troppo spesso i bambini non ricevono cure tempestive

Un'indagine condotta in Europa mostra che in Italia i bambini con epilessia non ricevono sempre un trattamento d'emergenza tempestivo

I risultati di una recente indagine condotta a livello europeo e pubblicati sull'European Journal of Paediatric Neurology mostrano che in Italia i bambini con epilessia potrebbero non ricevere tempestivamente i trattamenti di emergenza quando hanno crisi convulsive acute prolungate e si trovano a scuola o in altri contesti.

La ricerca, chiamata PERFECT, è stata condotta da autorevoli epilettologi provenienti da sei Paesi europei (per l'Italia ha partecipato il Dr. Ettore Beghi) e ha messo in luce le enormi discrepanze esistenti tra le linee guida sulla gestione e il trattamento dell'epilessia e la pratica quotidiana.


LEGGI ANCHE: Gravidanza a rischio per epilessia



Ad esempio, la Lega Italiana contro l’Epilessia (LICE) ha messo a punto delle precise linee guida che prevedono la possibilità, per genitori o persone che assistono i bambini, di somministrare farmaci d’emergenza ma al giorno d'oggi manca un'adeguata formazione che garantisca questa procedura.

Ma cos'è l'epilessia?
Si tratta di un disturbo neurologico cronico (tra i disturbi neurologici infantili più comuni nei Paesi sviluppati) che colpisce quasi un milione di bambini e adolescenti in Europa  - circa 40.000 in Italia - che è caratterizzato da crisi convulsive acute e prolungate (LEGGI), provocate da un’attività elettrica improvvisa e anomala nel cervello.


LEGGI ANCHE: Tic nervosi, quando e perchè compaiono


Non c'è dubbio, spiegano gli specialisti, che è necessario somministrare i farmaci immediatamente se la crisi si prolunga oltre i cinque minuti perchè oltre questo periodo, in assenza di trattamento, le crisi possono trasformarsi in uno stato di male epilettico (SE) e in un’emergenza neurologica che richiede ricovero ospedaliero e terapia intensiva.

Tuttavia se il bambino si trova a scuola al momento dell'attacco non c'è alcuna garanzia che egli possa ricevere i farmaci di cui ha bisogno. Questo perchè tutto dipende dalla presenza o meno, in quel momento, di personale disposto ad assumersi la responsabilità di somministrare il trattamento.

gpt native-middle-foglia-bambino


E il progetto PERFECT mostra che la maggior parte degli insegnanti nel nostro Paese sceglie di non somministrare i farmaci d’emergenza, a meno che non sia prevista una formazione o una disposizione specifica, e preferisce chiamare un’ambulanza, comportando un ritardo nel trattamento.

Per questo, precisano gli esperti, è essenziale lavorare per garantire un'adeguata formazione agli insegnanti, ma anche per aggiornare nuove linee guida che assicurino che i bambini con crisi convulsive acute prolungate siano trattati secondo il piano stabilito dal loro medico, ogni volta che si verifica una crisi, e per creare piani di trattamento personalizzati per ogni bambino stabiliti tra il medico curante e i familiari/assistenti interessati, per assicurare i migliori standard di cura possibili per il bambino fuori dal contesto ospedaliero.

gpt native-bottom-foglia-bambino
gpt inread-bambino-0
Le indicazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e il lettore. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti. Disclaimer»
gpt skin_mobile-bambino-0