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Epidemia di varicella: 180mila casi in questi giorni

Famiglie italiane alle prese con la varicella in questo gennaio 2011: Pare che i casi, attualmente siano 180mila, soprattutto bambini tra 3 e 4 anni

Famiglie italiane alle prese con la varicella in questo gennaio 2011: pare che i casi, attualmente siano 180mila, soprattutto bambini tra 3 e 4 anni.
E’ quanto ha affermato il Dott. Italo Farnetani, pediatra e docente dell’Università di Milano – Bicocca.

Di solito, questa malattia esantematica, comincia a diffondersi maggiormente nel mese di dicembre, ma quest’anno i bambini sono rientrati a scuola più tardi dalle vacanze di natale, il 10 gennaio, quindi c’è stato un ritardo.
Il picco comunque si avrà però attorno al mese di maggio, infatti è proprio la primavera il periodo di maggiore diffusione di queste fastidiose malattie.

La scuola è il luogo in cui maggiormente avviene la diffusione ed il contagio; in fondo è una fortuna, poichè, per i soggetti al di sotto dei 12 anni, la varicella non comporta particolari rischi. Invece nelle persone più grandi può provocare complicazioni per l’apparato respiratorio e il sistema nervoso.

La varicella è causata da un virus della famiglia degli Herpes Virus chiamato Varicella Zoster. Si prende attraverso contatto diretto con la saliva di chi già ce l'ha, oppure con le goccioline respiratorie emesse con la tosse, gli starnuti o anche parlando a distanza molto ravvicinata, oppure con il contatto con il liquido contenuto nelle bolle.
Se un familiare contrae la varicella la trasmetterà all'80-90% dei conviventi che non l'hanno avuta in precedenza.

In genere dopo 14-16 giorni dal contatto con la persona infetta, compaiono i primi sintomi ma si possono anche avere casi da 10 a 21 giorni dal contagio. La persona malata è infetta da 1-2 giorni prima dell’inizio delle manifestazioni cutanee fino a quando le lesioni sono tutte ricoperte da croste (6-9 giorni).
Non ci si può sbagliare sul fatto che la si sia contratta o meno. Il tutto inizia con malessere generale e febbre, in genere lieve, ma che può arrivare anche a 39°-40°C. Dopo pochi giorni compare l'esantema, molto pruriginoso, prima su cuoio capelluto,viso e tronco, poi si estende all'addome, ai genitali, alle braccia ed agli arti inferiori. Le manifestazioni cutanee appaiono come macchioline rosse, quasi brufolini o punture d'insetto, lievemente rilevate al tatto, del diametro di 2-3 mm, che nel giro di poche ore si trasformano in vescicole (contenenti liquido chiaro). Queste in alcuni giorni diventano torbide tramutandosi in pustole e, quando si seccano, diventano croste che si staccano spontaneamente senza lasciare cicatrici (tranne nelle forme con sovrainfezione batterica). Le lesioni cutanee si risolvono completamente in circa 10-14 giorni.

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