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Dubbi sui vaccini: risponde la nostra esperta

Nel forum di Pianetamamma una nostra utente ha chiesto delucidazioni sui vaccini alla nostra infermiera pediatrica: ecco cosa ha risposto

Nel forum di Pianetamamma (LEGGI) una nostra utente ha chiesto delucidazioni sulle vaccinazioni infantili (LEGGI) alla nostra infermiera pediatrica: ecco cosa ha risposto

Scrive la nostra utente Chioccia: Abbiamo somministrato al piccolo Edoardo la seconda dose di vaccini. La prima volta il piccolo ha avuto le gambette gonfie e dolenti e febbre a 38, in un giorno tutto risolto. Questa volta il bambino ha avuto la febbre alta per due giorni, è stato male tutta la settimana ed ha pianto molto. Abbiamo fatto frequente ricorso alla tachipirina (ogni 6 ore) nelle prime 48 ore per controllare febbre e dolori alle gambe. Se la dose di vaccino è la stessa (così dice il pediatra) perchè il bimbo ha sofferto di più? Io temo molto i vaccini e le reazioni legate alla loro somministrazione e a questo punto mi preoccupa non poco la terza dose. Aggiungo che se potessi ne eviterei qualcuno che considero davvero superfluo ed un'inutile sfida al sistema immunitario dei nostri figli

E l'infermiera risponde: Cara mamma chioccia capisco i tuoi mille dubbi sui vaccini, ma se pensiamo a quante malattie hanno debellato io sono del parere che sono più i pro che i contro.
Eventualmente puoi evitare quelli facoltativi e prima del prossimo vaccino sottolineare al tuo Pediatra la reazione abnorme dopo quest'ultima somministrazione.
Una domanda: come hai intuito che il bimbo aveva dolore alle gambine?
Saluti, Monica


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mamma: Credo nell'utilità dei vaccini, soprattutto in un mondo globalizzato come il nostro, ma resto perplessa sul fatto che sia obbligatorio vaccinarsi per malattie ormai globalmente quasi scomparse, mentre sia ritenuto solo consigliabile dal nostro sistema sanitario vaccinarsi contro malattie ancora molto diffuse nel nostro stesso paese e pericolose per la salute. Mi chiedo quale sia la logica.
Quanto al male alle gambine, il bimbo non voleva essere toccato, nè preso in braccio e strillava appena gli sfioravo le gambette per mettere la cremina prescrittami dal pediatra per il gonfiore.

Infermiera: Per molti versi sono d'accordo con te, ma devi tenere anche conto del fatto che la nostra è diventata una società multietnica ( dove abito io in provincia di Mantova ci sono ben 58 etnie diverse ) e quindi purtroppo c'è un ritorno di patologie che ormai da noi non esistevano più ( es. tubercolosi ).
Non so da che Regione provieni, ma se sei contraria a vaccinare il tuo piccolo chiedi alla tua ASL di appartenza se puoi decidere di non fare il vaccino ( ad esempio nella Regione Veneto questo è possibile ).
saluti, Monica


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Sono siciliana e molti genitori (soprattutto coloro i quali curano i propri figli ricorrendo alla medicina omeopatica) dietro consiglio del loro pediatra non hanno vaccinato i propri figli. Questa scelta radicale non mi trova daccordo, semplicemente credo che debba essere rivisto il sistema delle vaccinazioni, anche alla luce del flusso migratorio verso l'Italia, seguendo una logica di tipo esclusivamente scientifico, ignorando interessi di altro tipo. Anche la Sicilia è interessata da ingressi di immigrati spesso clandestini (Lampedusa è un ponte verso l'Italia per molti africani) e negare determinati vaccini ai nostri figli è pura follia
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