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Disturbi dei bambini: non sempre sono psicosomatici

I bambini molto spesso sono difficili da interpretare così come i malesseri che avvertono, che vengono di frequente associati a cause psicologiche. Ma se fossero legati a delle malattie?

I bambini molto spesso sono difficili da interpretare così come i malesseri che avvertono, che vengono di frequente associati alla situazione circostante, degli esempi banali? Un mal di testa ci sembra la scusa ideale per non andare a scuola, il mal di pancia se abbiamo avuto di recente un altro figlio lo imputiamo al bisogno di attirare l'attenzione e alla gelosia che nutre verso il fratellino, la pipì addosso come una forma di regressione legata a qualche fattore psicosomatico... ma se invece fossero davvero dei problemi legati a qualche malattia?
 
Quanti malintesi con i nostri bambini, siamo delle mamme prevenute e spesso guardiamo con superficialità i disturbi dei nostri figli; mi uso come esempio, ieri sera la mia primogenita si lamentava di avere la nausea, la pediatra già mi aveva detto che probabilmente questi episodi di nausea, che si sono verificati anche a scuola, sono collegati alla situazione, un pò di gelosia verso i fratellini e un pò di tristezza per la mancanza del papà lontano; altrochè, la piccola sta covando l'influenza, non solo dopo essersi lamentata ha vomitato, ma aveva anche la gola arrossata e qualche linea di febbre, niente a che vedere perciò con la somatizzazione!
Così come la nausea nel nostro caso, possono essere altri 1000 i disturbi che ci possono abbagliare e confondere: mal di testa, cambio di umore e di atteggiamenti, sonno agitato, enuresi notturna, problemi respiratori...
 
bambino-allergiaL'enuresi notturna
Può capitare che il bimbo già grandicello, 5 o 6 anni, faccia la pipì addosso la notte e naturalmente la causa va sempre alla "regressione": abbiamo cambiato casa e si sente "spaesato", è nato il fratellino ed è geloso, la mamma lavora fino a tardi e a lui manca questa figura.. e così molte mamme si arrabbiano, colpevolizzano i propri bambini, facendoli sentire inadeguati, oltre che a disagio anche in imbarazzo, perchè i bimbi si vergognano di bagnare il letto e si sentono in colpa per non riuscire a soddisfare le aspettative di mamma e papà, magari chediamo anche la consulenza al pediatra per indicarci un bravo psicologo infantile che monitori la situazione, perchè diamo per scontato che il distrubo debba avere origine in qualche problema psicosomatico escludendo altre cose, ma se invece gli mancasse un ormone?
Circa un milione di bambini si sveglia bagnato la mattina perchè ha un disturbo organico ossia la mancanza di un ormone, la vasopressina, che durante la notte ha il compito di concentrare le urine e naturalmente nei bimbi in cui questo ormone viene a mancare, ciò non accade facendo sì che si verifichi l'emissione involontaria delle urine.
Una volta che si conferma che la causa dell'enuresi nottura è la carenza di tale ormone, si attua una terapia con l'ormone sintetico sostitutivo, la desmopressina che ha facoltà antidiuretiche e porta alla risoluzione del problema, che a lungo andare, potrebbe davvero creare dei disturbi psicologici nel piccolo, che si sente "diverso" dai coetanei e inadeguato
 
Respiro difficoltoso e agitazione

Il nostro piccolo non ha ancora spento la prima candelina ma è un bambino turbolento, ha diffioltà a mangiare, se allattato si stacca spesso dal seno e rigurgita di frequente, piange sempre, dorme poco e male, piagnucola e si lamenta senza motivi evidenti.. allora ecco che si sentono le voci, chi dice che è colpa della mamma che non è abbastanza affettuosa, chi dice che il piccolo è irrequieto perchè tra lui e la mamma non si è creato un solido legame affettivo, e la stessa cosa vale per i bimbi più grandicelli che magari sono nervosi, manifestano tic nervosi o hanno fame d'aria, tutti a pensare che si tratti di un disturbo psicosomatico.
Questi disturbi invece spesso trovano giustificazione nelle allergie alimentari, ben lontane dai disturbi psicologici a cui tutti pensiamo!



Se la mamma che allatta comprende nell'alimentazione latte vaccino e uovo, così come grano, pesce e patate, le cui proteine passano nel latte materno e possono sensbilizzare il piccolo, fin dai primi mesi di vita, a sviluppare un'allergia, in particolar modo se esiste una certa familiarità per le suddette allergie. E il bimbo oltre ai disturbi che abbiamo elencato sopra potrà anche soffrire di infiammazioni dell'esofago o dermatite atopica. Quindi parliamone con il pediatra che raccoglierà informazioni circa la situazione e deciderà quali esami effettuare al piccolo e soprattutto cercherà di scoprire attraverso i test, quali sono gli alimenti incriminati. Nei bimbi più grandicelli le allergie portano ugualmente irritabilità, scarsa attenzione, nervosismo e addirittura dei tic nervosi, oltre a delle crisi respiratorie che fanno pensare ad attacchi di ansia ma che magari nascondono una forma di asma allergica. Quindi anche in questo caso sarà bene sottoporre il piccolo ad una accurata visita medica ed ai test per le allergie
 
Irritabilità, aggressività e cambio di umore
Anche qui, vedendo che il bimbo all'improvviso diventa irritabile, aggresivo, ha degli scatti d'ira eccessivi e ingiustificati associati magari ad un calo del rendimento scolastico e ad astenia ovvero voglia di far niente, possiamo pensare che tutto abbia avuto origine dal grande cambiamento che sta attraversando il bambino, la solita nascita del fratellino, il trasloco, ecc. e lasciamo passare limitandoci a dargli qualche attenzione in più e a convincerci che "passerà". E invece sbagliamo perchè i disturbi anzichè "passare" col tempo, possono soltanto peggiorare ed accentuarsi compromettendo la stabilità del piccolo che forse ha un problema di depressione. Già depressione, non pensiamo che sia un disturbo solo degli adulti, questo soprattutto se in famiglia altre persone ne soffrono può colpire anche il bambino tra i 6 e 14 anni. E il fatto che il bambino sia depresso non si può addossare a priori ad una cattiva relazione tra madre e figlio perchè ci potrebbe essere una base biologica a livello cerebrale. In questo caso è sicuramente utile se non indispensabile rivolgersi ad un bravo psicologo infantile che aiuti il piccolo a ridimensionarsi nella sua vita di bambino, se è il caso, anche con terapie farmacologiche
 
Problemi di lettura, svogliatezza, pigrizia
Il bimbo a scuola non dà dei risultati proprio ottimi, anzi, ha difficoltà a leggere e a scrivere e per guadagnare una sufficienza ci vuole molto sacrificio perchè è sempre "distratto" e non ha voglia di lavorare, così dicono le insegnanti, che peraltro si lamentano perchè il bambino è sempre agitato e non sta fermo un attimo. Iperattività? Disturbi del comportamento? No, piuttosto disturbi dell'apprendimento, infatti a seconda del problema principale il bimbo potrebbe essere disgrafico cioè che scrive parole storte con lettere troppo piccole e disordinate, discalculico cioè che non riesce a distinguire i numeri e qundi a compiere dei calcoli, o ancora dislessico, cioè che non riesce ad associare e far combaciare i suoni con le parole. Questo perchè il piccolo potrebbe avere dei deficit visivi dove il piccolo vede le lettere "muoversi" sul foglio o uditivi che non gli consentono di visualizzare correttamente le lettere o di riconoscere i suoni. Per poter risolvere il problema è bene scoprirlo entro la terza elementare, quando i processi di lettura e scrittura non sono ancora auomatici, attuando una terapia di logoterapia e terapia mirata anche con ausilio di un computer
 
Mal di testa
Il mal di testa è una delle "scuse" preferite dai bambini che lo accusano quando non hanno voglia di fare i compiti, svolgere qualche lavoro ecc., così la mamma non sa più se crederci oppure no! Allora mettiamoci in guardia e osserviamo nostro figlio, ha mal di testa ed è svogliato, non gioca e si lamenta? Probabilmente è davvero sofferente mentre difficile che accusi davvero mal di testa se nonostante tutto guarda la televisione o continua le sue attività di gioco.
Per risolvere il mal di testa bisogna scoprirne la causa che potrebbe nascondere qualche malattia importante per cui è bene eseguire una TAC o una risonanza magnetica, perchè il mal di testa potrebbe essere anche causato da disturbi visivi, otiti trascurate o allergie alimentari. Altre volte non ha nessuna causa precisa ma è ereditario, soprattutto se a soffrirne sono mamma e papà. La cosa migliore rimane sempre parlarne con il pediatra che saprà consigliarci al meglio ed eventualmente prescriverci un analgesico
 
Difficoltà ad addormentarsi, sonno agitato
Il bimbo la sera non vuole andare a letto, una volta sdraiato fa molta fatica ad addormentarsi, si risveglia durante la notte e la mattina è stanco e irritato. Iperattivo? Prima di trarre conclusioni inappropriate esaminiamo la situazione: il bambino soffre di asma o di allergie alimentari? Ha disturbi come otite, reflusso gastro-esofageo o dermatite? Questi disturbi sono in grado di disturbare il sonno di grandi e piccini, proprio come le coliche per i lattanti, che si svegliano irritati durante la notte, e in più, se il bambino soffre d'asma è bene sapere che alcuni farmaci utilizzati per la terapia di questa, i broncodilatatori, contengono sostanze eccitanti per il sistema nervoso che creano difficoltà nel prendere sonno. Importante sapere che anche l'apnea notturna, causata da tonsille o adenoidi ingrossate potrebbe causare disturbi in quanto al bambino manca improvvisamente l'aria e si sveglia di soprassalto, arrivando alla mattina stanco e irritato. Parlarne col pediatraci aiuterà a risolvere la situazione
 
Ingrid Busonera
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