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Disturbi dell'alimentazione nei bambini, i sintomi da non sottovalutare

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Disturbi dell'alimentazione nei bambini, sintomi e campanelli d'allarme che non vanno ignorati

Disturbi dell'alimentazione nei bambini, sintomi

In occasione della Sesta Giornata del Fiocchetto Lilla del 15 marzo, che ha l'obiettivo di sensibilizzare cittadini, genitori ed istituzioni sui disturbi del comportamento alimentare nei giovani e nei bambini, gli esperti fanno il punto sull'incidenza i questi disturbi nella popolazione infantile in Italia ed elencano quali sono i campanelli d'allarme che non bisogna sottovalutare.

Innanzitutto, nel nostro Paese circa 3 milioni di giovani soffrono di disturbi del comportamento alimentare. Come si legge nel libro “Corpi senza peso” di Stefano Vicari ed Ilaria Caprioglio, edito da Edizioni Centro Studi Erickson, i primi sintomi di questi problemi si manifestano intorno ai 15-19 anni, ma sono in aumento i casi di bambini, soprattutto di sesso femminile, che cominciano a soffrire di anoressia già a nove anni.

E', quindi, essenziale una diagnosi precoce e tempestiva perché la percentuale di persone che muoiono in un anno a causa di questi problemi non è da sottovalutare:

  • tra il 5,86 e 6,2% per l'anoressia nervosa;
  • tra 1,57 e 1,93% per bulimia nervosa
  • tra 1,81 e 1,92% per altri disturbi del comportamento alimentare.

Un intervento rapido ed immediato può portare alla guarigione in età evolutiva ne 70-90% dei casi. Ed è fondamentale il ruolo della famiglia che troppo spesso non riconosce che il proprio figlio ha un disturbo del comportamento alimentare o ne sottovaluta l'entità.

Disturbi del comportamento alimentare, i campanelli d'allarme

Stefano Vicari, direttore della Neuropsichiatria Infantile dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, in occasione della  Giornata del Fiocchetto Lilla, spiega che sono essenzialmente tre i segnali che non vanno mai sottovalutati:

  • un forte dimagrimento,
  • la perdita del ciclo mestruale
  •  un comportamento ossessivo verso la propria forma fisica.

Gli adolescenti presentano spesso momenti di crisi, assolutamente sani perché rappresentano la loro fase di crescita verso la vita adulta. Ma, a volte, i comportamenti problematici costituiscono un campanello d’allarme se non delle vere e proprie richieste di aiuto. Il confine tra situazione patologica e non-patologica è dato dal benessere e della qualità della vita delle persone.

Spiega Vicari, che ribadisce quanto sia fondamentale imparare ad osservare i nostri figli, guardarli con attenzione per cogliere i loro cambiamenti nel fisico, nel comportamento e nel loro umore. Dobbiamo esserci per loro e garantire la nostra presenza e il nostro sostegno. Per trasmettere sempre il messaggio che i genitori ci sono, sono presenti, sono adulti e forti e che c'è sempre una soluzione se si affrontano i problemi insieme.

Consigli per gestire i disturbi alimentari nei ragazzi

Cosa non bisogna fare? Sminuire il problema, pensare che le cose cambieranno e si risolveranno da sole, esprimere giudizi e dire cose del tipo “mangia di più che tutto si risolve”.

L'esperto non ha dubbi e raccomanda:

Nei casi più gravi è meglio consultare un medico, senza perdere tempo. In generale, si deve favorire la richiesta di aiuto, accompagnando il ragazzo o la ragazza nel cogliere quello che sta attraversando. E' bene rivolgersi a centri altamente specializzati, con esperienza specifica ed è importante prendere, se possibile, ogni decisione insieme al minore.

Bambini e cibo, psicologia

Ma quali sono le cause del disturbi del comportamento alimentare? Essenzialmente l'origine di questi problemi è da ricercare in fattori di natura biologica, psicologica e socio-culturale. Ed è per queste ragioni che non basta rivolgersi ad uno specialista: la terapia coinvolge direttamente l'intera famiglia e i genitori che hanno i compito di proporre un modello di riferimento, estetico e sociale, diverso da quello proposto dai media che tanto affascinano i giovanissimi: la bellezza, la femminilità e la mascolinità non sono riconducibili solo ai modelli che ci vengono imposti ed è responsabilità dei genitori trasferire questa grande verità ai ragazzi, al fine di  valorizzare le peculiarità corporee di ciascuno di noi.

La Giornata del Fiocchetto Lilla

Il 15 marzo di ogni anno si celebra la Giornata nazionale del Fiocchetto Lilla, un evento dedicato alla consapevolezza dei disturbi del comportamento alimentare organizzato e  promosso dall'associazione Mi nutro di vita che ricorda come, in Italia, soffrano di anoressia e bulimia 2,3 milioni di adolescenti e come, negli ultimi anni, si sia pericolosamente abbassata la soglia d''età nella quale si manifestano i primi sintomi allarmanti.

Le istituzioni mettono a disposizione dei genitori che hanno un figlio con un disturbo del comportamento alimentare e che hanno bisogno di informazioni e sostegno, un numero verde 800180969 e un sito dedicato, dove è possibile accedere ad una mappa di strutture e e associazioni dedicate ai disturbi del comportamento alimentare in Italia.

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