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La dieta chetogenica: una speranza per i bambini epilettici

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La dietista ci parla degli effetti benefici della dieta chetogenica per contrastare l'epilessia nei bambini

Dieta chetogenica epilessia bambini

Chi ha un bambino affetto da epilessia forse avrà sentito parlare di dieta chetogenica, ma cos’è? Funziona? E’ pericolosa? Spiegamolo un po’! L'epilessia è una patologia neurologica caratterizzata da ricorrenti ed improvvise crisi, con perdita della coscienza e violenti movimenti convulsivi dei muscoli. Esiste una terapia farmacologica molto valida, che permette una progressiva diminuzione delle crisi, fino alla loro scomparsa, ma non tutti i bambini sono sensibili alla sua azione, così in alcuni casi è necessario trovare una via alternativa.

Dato che gli effetti benefici del digiuno sull’epilessia sono noti sin dall’antichità, intorno agli anni ’20 si iniziò a pensare di applicare su questi pazienti una dieta che potesse imitare la situazione del digiuno, la cosiddetta “dieta chetogenica”. E’ un’alimentazione rigida e matematicamente calcolata, ricca di cibi grassi quali: panna, burro, mascarpone, maionese e olio, una quota adeguata di proteine, piccole quantità di frutta e verdura e la totale assenza di carboidrati e zuccheri (pane, pasta, biscotti, dolciumi vari).

Epilessia: troppo spesso i bambini non ricevono cure tempestive

Ogni giorno il bambino dovrà consumare 3 pasti, calcolati da una dietista esperta al fine di mantenere un determinato rapporto tra i vari nutrienti e nulla potrà essere consumato al di fuori da quanto indicato. Fortunatamente negli ultimi anni l’industria è riuscita a creare un prodotto specifico per questi bambini: una polvere nutrizionalmente completa che mantiene però il giusto rapporto tra i nutrienti e può essere utilizzata disciolta in acqua o al pari di una farina. E’ una dieta molto difficile da portare avanti, che coinvolge non solo il bambino, ma soprattutto i genitori ( che devono essere collaborativi al massimo ed avere la creatività necessaria a non far stancare il bambino di questo stile alimentare), la scuola e tutti coloro con i quali il bambino passa del tempo.

E’ più efficace e più facilmente controllabile in bambini in età prescolare, dove l’alimentazione è totalmente gestita dai genitori. Nel momento in cui il bambino si stabilizza e non presenta più crisi per diversi mesi è possibile tornare gradualmente ad un’alimentazione normale, attraverso un lento processo di svezzamento. Questa è però una dieta squilibrata, pertanto necessita di un attento monitoraggio da parte dei medici, al fine di garantire un adeguato accrescimento del bambino.

Come tutte le terapie non è esente da effetti collaterali, sono frequenti : nausea, stipsi, carenze vitaminiche e dislipidemie, ma le sue potenzialità sono enormi. Se effettuata correttamente è in grado di ridurre le crisi del 90% in 1/3 dei bambini. I risultati riportati dall’Ospedale Bellaria di Bologna, dove da diversi anni viene utilizzata questa terapia, indicano che essa porta nel 10% dei bambini ad una risoluzione completa dei sintomi, nel 59% ad una riduzione delle crisi e nel 62% ad un miglioramento dell’attenzione.

La dieta chetogenica non è valida per tutti i bambini, ogni caso deve essere valutato attentamente da un team di professionisti e seguito da dietiste esperte in materia, che purtroppo oggi non sono ancora presenti in tutti gli ospedali.

Il consiglio a tutte le mamme con bambini che soffrono di epilessia è comunque quello di informarsi presso il proprio neurologo o pediatra della possibilità di effettuare questo tipo di terapia, dato che (se correttamente eseguita) gli effetti benefici sulla salute, ma soprattutto sulla qualità della vita del bambino, sono decisamente superiori alle difficoltà ed ai possibili effetti collaterali.

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Le indicazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e il lettore. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti. Disclaimer»
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