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La dermatite da pannolino

La dermatite da pannolino è un’irritazione della pelle che si manifesta con un arrossamento della zona pubica e inguinale. Spesso si tratta di un disturbo transitorio e di lieve entità che tuttavia non deve essere sottovalutato per evitare il rischio di infezioni

La dermatite da pannolino è molto diffusa tra i neonati e si manifesta maggiormente tra il 5° e il 9° mese di vita, quando il bambino impara a stare seduto. È un’irritazione della pelle (LEGGI) che si manifesta con un arrossamento della zona pubica e inguinale. Nella maggior parte dei  casi si tratta di un disturbo transitorio e di lieve entità che tuttavia non deve essere sottovalutato per evitare il rischio di infezioni da parte di funghi e batteri

 

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La dermatite irritativa può essere provocata dal contatto prolungato della pelle con alcune sostanze presenti nelle urine e nelle feci, ad esempio l’ammoniaca contenuta nella pipì e alcune proteine presenti nelle feci che alterano il delicato equilibrio dell’epidermide del bambino. Esse in particolare agiscono a livello dello strato corneo e del film idrolipidico. Lo strato corneo, in condizioni normali, svolge una funzione di barriera che impedisce alle sostanze di penetrare negli strati più profondi dell’epidermide. Nel neonato questo strato è molto sottile e quindi più facilmente predisposto all’aggressione da parte di sostanze irritanti (LEGGI). Il film idrolipidico costituisce lo strato più superficiale del’epidermide ed ha pH acido. Così come lo strato corneo anche il film idrolipidico nel neonato è molto sottile perciò non riesce completamente a disinfettare  l’epidermide proteggendola da batteri e funghi. 

 

 

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L’irritazione con cui si manifesta una dermatite di questo tipo è la conseguenza del contatto di alcune sostanze irritanti con gli strati più profondi dell’epidermide e ciò avviene quando lo strato corneo non riesce a compiere efficacemente la propria azione difensiva. Vi sono anche altri fattori che contribuiscono all’insorgenza dell’irritazione e, nei casi più gravi, di infezioni: una temperatura elevata (più è alta più sarà alto il rischio di irritazioni), l’idratazione (un’eccessiva idratazione aumenta la permeabilità dello strato corneo), le variazioni del pH. Spesso la conformazione e i materiali di cui sono costituiti i pannolini usa e getta (LEGGI ANCHE) se non sono direttamente la causa dell’insorgere di questo disturbo, di certo hanno una buona parte di responsabilità. Lo strato esterno dei pannolini infatti ha spesso un forte potere occlusivo e ciò impedisce alla pelle di traspirare. Ne consegue un aumento della temperatura con una maggiore permeabilità della pelle dovuta all’ambiente caldo-umido che risulta tra l’altro ideale per la proliferazioni di funghi e batteri. 

 

 

L’irritazione può essere accentuata anche dallo sfregamento diretto del pannolino sulla cute (LEGGI) ma nella maggior parte si risolve in poco tempo adottando dei semplici accorgimenti:

·  cambiare il pannolino con maggiore frequenza;
·  detergere il sederino con prodotti delicati, possibilmente con ph acido che serve a riequilibrare l’ambiente alcalino dovuto al contatto della pelle del bimbo con la pipì;
·  evitare frizioni violente e sfregamenti nel lavaggio;
· applicare una crema emolliente a base di ossido di zinco che svolga un’azione di  barriera e aiuti ad alleviare l’irritazione; la pasta è utile anche per compensare eventuali alterazioni del film idrolipidico e per mantenere il pH a livello fisiologico ma non va usata con troppa frequenza;
· lasciare il più possibile il bambino con il sederino scoperto

 

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Se nonostante queste cautele l’arrossamento non dovesse ridursi è bene consultare il pediatra che potrà valutare l’ipotesi che possa essersi formata anche un’infezione da candida, un fungo che provoca placche arrossate nella zone dell’inguine e intorno all’ano. Di frequente possono formarsi anche vesciche e pustole che vanno trattate con creme antimicotiche specifiche

Beatrice Spinelli