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Cosa fare se il bambino ha una crisi epilettica

L'epilessia interessa mezzo milione di persone in Italia. Come intervenire in caso di crisi epilettica?

Oggi, 11 febbraio, si celebra la Giornata Europea per l’Epilessia, organizzata in Italia dalla Lega italiana contro l’Epilessia (LICE). In Italia si calcola che soffra di epilessia mezzo milione di persone, con 30mila nuove diagnosi ogni anno e i bambini sono i più colpiti. Il rischio è maggiore per i bambini che hanno meno di un anno di vita.


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Come intervenire in caso di crisi epilettica?
A differenza di quel che si crede non bisogna infilare oggetti in bocca né cercare di bloccare il bambino, anzi bisogna impedire al bambino di farsi male, togliergli gli occhiali e sistemargli un cuscino sotto la testa.

Una recente indagine condotta a livello europeo e pubblicata sull'European Journal of Paediatric Neurology mostra che in Italia i bambini con epilessia (LEGGI) potrebbero non ricevere tempestivamente i trattamenti di emergenza quando hanno crisi convulsive acute prolungate e si trovano a scuola o in altri contesti (LEGGI).

E proprio per dare informazioni utili ad allievi e insegnanti su come intervenire correttamente in caso di crisi epilettica in classe i neurologi della LICE stanno per partire con una campagna di sensibilizzazione nelle scuole intitolata “Se all’improvviso..” che cercherà di colmare le lacune sulla conoscenza della epilessia, emerse dalla survey condotta dalla LICE sui docenti di scuola primaria e pubblicata sulla rivista Epilepsy and Behavior.


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Dall’indagine risulta che ben il 44% degli insegnanti dichiara di avere o aver avuto un bambino con epilessia in classe, ma che solo i 2/3 di questi è stato informato dai genitori. Le difficoltà dei genitori nei confronti della malattia, sono state riscontrate anche dagli stessi insegnanti: infatti, il 64% di questi non si sente in grado di gestire un bambino con una crisi epilettica in atto, mentre il 57,9 degli intervistati pensa di dover porre un oggetto in bocca al bambino durante una crisi (LEGGI). Il 24,7% pensa che l’epilessia metta a rischio le capacità di apprendimento del bambino e il 32,8% pensa che la malattia sia un impedimento per l’attività motoria e ricreativa.



17 regioni coinvolte, 150 scuole previste, oltre 700 insegnanti e circa 15.000 bambini: questi i numeri dell’iniziativa organizzata allo scopo di informare e sensibilizzare insegnanti e bambini di prima e seconda elementare sulla malattia neurologica più diffusa al mondo che, ancora oggi, suscita tanti pregiudizi.

La campagna prevede l'utilizzo di strumenti adatti ai più piccoli, come la fiaba Sara e le sbiruline di Emily, ma anche una brochure che propone un percorso ludico educativo e un poster con illustrazioni a fumetti relativo alle prime manovre di soccorso da effettuare in caso di crisi epilettica. Scopo: aiutare gli insegnanti e i bambini a conoscere l’epilessia e a non averne paura..

Info sui siti della LICE e della Fondazione epilessia

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