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Consigli per gestire i disturbi alimentari nei ragazzi

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A Milano una chat aperta con le psicologhe per aiutare i genitori e gli insegnanti a riconoscere e gestire i disturbi alimentari nei ragazzi

Consigli per gestire i disturbi alimentari nei ragazzi

“Ho paura di mangiare, “Mangio sempre”, “Cosa mangio?”, “Ho poca fame, “Ho troppa fame”, “Mangio solo i miei cibi preferiti”, domande e dichiarazioni che troppo spesso sentiamo dire ai nostri figli, soprattutto adolescenti, che possono indicare un rapporto conflittuale e difficile con il cibo.

La corretta alimentazione fin dalla più tenera età, insieme a uno stile di vita sano, sono alla base dell’equilibrio psicofisico dei nostri figli. Sappiamo bene quanto delicate siano le fasi della crescita e quanto i modelli proposti dai media influiscano sulla percezione di sé dei nostri ragazzi. Proprio per affrontare le problematiche legate a questo fenomeno, a Milano è nato un progetto denominato “Cuore di Zuppa”, grazie al quale un team di esperti sta portando nelle scuole attività dedicate a questi temi.

A “Cuore di Zuppa” è legata anche una chat: un servizio di assistenza psicologica rivolto alle famiglie e ai docenti milanesi tramite cui è possibile dialogare con due psicologhe, Francesca e Veronica, in merito alla percezione del corpo e al rapporto con il cibo durante l’infanzia e l’adolescenza.
 
La chat è un servizio nato nell’ambito del progetto “Educazione alla salute, anche alimentare”, afferente al Piano VI Infanzia e Adolescenza ex legge 285/97 del Comune di Milano, supportato dall’Ufficio Scolastico di Milano e dall’ASST Fatebenefratelli Sacco e realizzato da Cuore e Parole Onlus in cordata con liberaMente Onlus, Cooperativa Farsi Prossimo, Società Canottieri e Fondazione Politecnico. Workshop di sensibilizzazione, percorsi di intercultura, bandi artistici per le scuole e campi sportivi estivi sono rivolti alla cittadinanza in forma gratuita.
È possibile entrare in contatto con le psicologhe, dal lunedì al venerdì, dalle 16.30 alle 18.30, collegandosi al sito Cuore di Zuppa ed è sempre disponibile anche l’indirizzo email chat@cuoredizuppa.it

Disturbi alimentari nei bambini, parla l'esperta

E proprio sulla scia di questa iniziativa, l'associazione Cuore e Parole Onlus ha realizzato un vademecum utile per tenere a mente qualche principio di salute, equilibrio e sana alimentazione.

  • L'importanza della prima colazione

Il primo pasto della giornata è fondamentale, per ricaricare l'organismo di energie e per nutrire sia il corpo che la mente. Insomma, per partir con la giusta carica è necessario fare il pieno di nutrienti essenziali, calorie e liquidi, in questo modo sarà possibile affrontare con entusiasmo e grinta tutte le attività della giornata, dalla scuola allo sport. La formula migliore per una corretta prima colazione è A + B + C che si traduce in: A = latte o yogurt B = pane o fette biscottate, anche con marmellata o miele, oppure cereali in fiocchi o muesli; C = una spremuta di agrumi o un pochino di frutta fresca. E se si va di corsa la rutta può essere il perfetto spuntino per mezza mattina.

  • L'importanza di bere

Nelle aule scolastiche la temperatura è spesso troppo elevata e la presenza di tante persone nello stesso ambiente può favorire la disidratazione del corpo ed il manifestarsi di altri disturbi come mal di testa, irritabilità, difficoltà di concentrazione,. Tutti segnali che l'organismo ha bisogno d'acqua. E non aspettiamo di avere sete per bere: quando sentiamo l'esigenza di farlo vuol dire che il nostro organismo è già disidratato. I ragazzi dovrebbero bere durante la mattinata a scuola.

  • L'importanza della frutta di stagione

Durante l'intervallo è il momento giusto per consumare una merenda sana, idratante ed equilibrata e la frutta è la scelta ideale: le banane sono facili da sbucciare e mangiare, così come gli agrumi, che sono ricchi di vitamina C e profumano le mani, le mele e le pere possono essere sgranocchiate anche con la buccia. E durante la pausa di mezza mattina il consiglio è: alzatevi, muovete e sgranchite le gambe, distraete la mente, fate due chiacchiere, andate in bagno.

  • Ricordiamo che l'alimentazione e le emozioni sono strettamente legate

Il nostro comportamento alimentare è fortemente influenzato dal nostro stato d'animo, se siamo tristi oppure arrabbiati mangiamo in modo diverso rispetto a quando siamo più sereni o allegri e spesso i sentimenti negativi ci spingono a mangiare in modo sbagliato: il cibo diventa una fonte di gratificazione, di soddisfazione quando ci sentiamo stanchi e tristi oppure demotivati, non mangiamo per fame ma per consolarci o per spezzare la noia. E a volte mangiamo di meno per riuscire ad avere una sensazione di controllo sulla nostra vita quando gli eventi ci sembrano essere fuori dalla nostra portata, oppure per stimolare una reazione negli altri.

  • Riconoscere l'origine dei disturbi alimentari

L'anoressia nervosa, ad esempio, è proprio un tentativo di influenzare il comportamento di chi ci sta intorno, il sovrappeso e l'obesità sono il risultato di un'alimentazione scorretta e squilibrata dettata spesso dai sentimenti negativi che vengono compensati con il cibo. I disturbi alimentari si sviluppano quando il cibo diventa un mezzo per comunicare al mondo esterno un disagio profondo, per far capire a chi ci circonda che siamo tristi, arrabbiati, che stiamo male.

Il consiglio per i ragazzi è quello di ascoltare le proprie emozioni, saperle riconoscere, esprimerle e gestirle in modo da riuscire a costruire un rapporto sano con il cibo e non nascondere i sentimenti negativi, ma esternarli e parlarne con i familiari.

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Le indicazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e il lettore. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti. Disclaimer»
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